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“Sempre meglio che lavorare”: alcune cifre sul mercato del sesso…

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Ogni volta che si parla di prostitute, vengono fuori gli stessi discorsi. A seconda degli orientamenti politici, ideologici o religiosi, si tende a percepire le prostitute come “benefattrici” del genere maschile o come delle poverine sfruttate. Da una parte ci sono quelli che vorrebbero riaprire le case chiuse e “legalizzare” quello che non è reato, dall’altra, i sostenitori della teoria dello sfruttamento, per la quale, ogni donna che vende il suo corpo, è in qualche modo sfruttata (i trans sfuggono ai discorsi dei difensori delle donne/prostitute, pare che lo sfruttamento per loro non esiste).

In mezzo ci sono i moralisti, divisi tra chi vorrebbe punire gli sfruttatori e salvare le fanciulle e chi vorrebbe che sparissero tutti dalle strade. Senza dimenticare quelli che vorrebbero le prostitute in galera, gli abitanti delle vie “battute” che si accontenterebbero di non averle sotto casa e migliaia di uomini ( e qualche donna) che spendono i loro soldi alla ricerca di sesso facile. Alcuni sindaci italiani hanno pensato di risolvere il problema, multando i clienti e le prostitute o videosorvegliando le strade. Alcune ragazze e ragazzi si sono spostati in comuni “meno virtuosi”, altri sono andati via dalle strade per continuare il meretricio nelle case o dentro i camper. Cosi la prostituzione aiuta altri attori, i proprietari di case che affittano a prezzi esorbitanti ed i giornali che pubblicano gli annunci.

Intervistando  le prostitute si scopre un mondo fatto di libera scelta, “sempre meglio che lavorare” – mi dicono, oppure di sfruttamento più o meno marcato. Le “schiave”  (picchiate, affamate, abusate, costrette) del sesso non sono che una piccolissima minoranza, le altre si dividono tra “imprenditrici” di se stesse e di “operaie”. La differenza è nel tempo, tutte prima o poi diventano imprenditrici dopo aver fatto arricchire un singolo o un gruppo criminale. Tante sanno che possono denunciare gli sfruttatori e spesso lo fanno, altre si accontentano di trattare le percentuali. Una ragazza, venduta da uno ad un altro gruppo era contenta, quest’ultimo le richiedeva solo 100 euro al giorno, poca roba con 4 clienti se l’era pagato. In media i clienti giornalieri erano almeno una quindicina.

Senza pensare alla morale ma solo alle strade di notte, piene di cosce e di tette, ho deciso di dare ascolto alle puttane, pardon, “operatrici del sesso”.

Le prostitute sono ben lontane dall’essere benefattrici, le “bocca di rosa” della canzone di De Andrè, dai dati raccolti, risulta che nel 90% dei casi, non siano neanche delle poverine sfruttate, ma donne (e uomini) che fanno il mestiere più antico del mondo, guadagnandoci e non poco.

La prostituzione non è solo un antico mestiere, è quasi un modello di comportamentale; più di venti anni fa fa degli antropologi osservarono il modo di vivere di alcune scimmie, riconducibile alla prostituzione. Una scimmia femmina si concedeva per un brevissimo rapporto e la scimmia maschio le lasciava, come compenso, del cibo. Nella civiltà super tecnologica, gli uomini non si sono liberati del più semplice scambio che esista dall’alba dei tempi: io ho qualcosa che tu vuoi e sono disposto a dartela, in cambio di una cosa che invece, voglio io. Non ci vuole il pollice opponibile e molta intelligenza, questa è la base di ogni negoziazione. La prostituzione è una negoziazione, segue fedelmente le stesse regole: un maschio “arrapato” ferma la macchina, chiede un prezzo, accetta la base dello scambio, consuma, e torna a casa dalla mogliettina.

Poveracci gli uomini, poveracce mogli e fidanzate- penserà più di qualcuno, poveracce le prostitute – esclameranno altri. Non so sinceramente se uomini, mogli e fidanzate siano delle poveracce, le prostitute sicuramente no. Almeno economicamente. Tranne quei rari casi di chiaro sfruttamento, in cui la ragazza che lavora guadagna pochissimo, almeno fino a che non riesce ad affrancarsi da chi l’ha introdotta in Italia, se straniera (99% dei casi), o fino a che non riesce a denunciare gli sfruttatori, le prostitute guadagnano tantissimo. Dai 2-3000 fino ai 18-20.000 euro al mese.

Le più povere sono le ragazze di colore, che sono anche quelle a più buon mercato, le più ricche quelle che lavorano in casa e mettono annunci sul giornale o su internet e possono arrivare fino a 500-1000 euro per cliente.Il giro d’affari della prostituzione è stramiliardario. Le 40- 50.000 donne che battono i marciapiedi o aspettano sui divanetti degli “studi attrezzati con aria condizionata” guadagnano in media circa 4-5000 euro al mese, per un mercato che viaggia tra i 2 ed i 3 miliardi di euro l’anno. Le prostitute tuttavia non sono solo donne e allora, vanno considerati anche gli uomini (trans e quei pochi gigolò), circa 15.000, guadagnano intorno ai 6000 euro al mese, per un giro che si aggira intorno al  miliardo di euro all’anno.

Il mercato globale del sesso a pagamento in Italia, si aggira sui 3-4 miliardi di euro l’anno, stime più precise non se ne possono fare, queste appena fatte, sono al ribasso e non considerano tutte quelle donne ( e uomini) che si prostituiscono occasionalmente. Sono in tanti a pagare gli “sfizi” (gioielli, HiTech, chirurgia plastica, viaggi) con le marchette, se facessimo una telefonata rispondendo ad un annuncio su un giornale specializzato, forse scopriremmo perché la nostra vicina di casa riesce a fare tutte quelle cose con il suo magro stipendio di impiegata.

Se si dovessero tassare i proventi della prostituzione, lo Stato incasserebbe circa 1 miliardo di euro e spicci, all’anno. I pensionati potrebbero stare un po più tranquilli per la prossima finanziaria.

Rimangono gli utilizzatori finali, i clienti, ormai fidelizzati, disposti a pagare, per una singola prestazione, cifre non particolarmente altisonanti ma se confrontate con gli stipendi mensili fanno una certa impressione.

Un’ora lavorativa (escluso il tempo d’attesa, tra un cliente e l’altro) di una prostituta, per esempio dell’Est, vale 26 volte quella di un’operaio, 12 volte quella di un funzionario amministrativo, 6 volte quella di un professore universitario o di un medico ospedaliero, 3 volte quella di un libero professionista (avvocato, dentista) di successo. Le cifre sembrano impietose, sono fredde come le notti d’inverno, invece,  le strade frequentate dalle lucciole sono sempre calde anche nella stagione fredda. Merito delle macchine in fila, degli abitacoli bollenti che riscaldano ragazze infreddolite, vestite di poco. Merito dei clienti, gli utilizzatori finali, il motore dell’economia del sesso a pagamento, loro, non mancano mai.

Ma chi sono i clienti? I clienti siamo noi. Noi tutti, uomini (e qualche donna) che inseguono il fast sex, veloce come un cambio gomme di formula uno, in meno di dieci minuti entri ed esci dai box e riparti per la tua strada. Inutile fare i falsi moralisti, chi è senza peccato scagli la prima pietra, non provate neanche a dire: “no, io non l’ ho mai fatto”,perche’ quasi tutti, nella loro vita, hanno pagato, almeno una volta, una prostituta. Le cifre, sempre più fredde, parlano chiaro, in Italia si “consumano” circa 6 milioni di marchette al mese, certo, bisogna considerare i clienti abituali, quelli che frequentano le prostitute almeno una volta, due,  alla settimana, ma alla fine ci si convince che il mondo si divide in due, tra chi ha già provato l’esperienza di pagare il sesso e chi, tra breve, lo pagherà.

Per carità, nessuna morale, nessun dramma, né economico, né sociale, anche il biblico Sansone, usufruì dei servigi di una prostituta e non per questo Dio lo privò della sua leggendaria forza.

I problemi sono altri: le prostitute costrette a battere che fanno arricchire le bande criminali (il 10%), un sacco di soldi non tassati, alcune strade che diventano invivibili, le aggressioni alle prostitute e delle prostitute verso i clienti, le condizioni igieniche dove, ragazzi e ragazze, lavorano, le malattie a trasmissione sessuale e la stupidità di tutti quelli che chiedono di avere rapporti senza profilattico, con l’impermeabilino non hanno sensibilità – dicono. Tanto vale allora giocare alla roulette russa, quella garantisce una morte rapida, indolore ed in più non si trasmette a nessuno, mentre l’AIDS o l’epatite sono piuttosto appiccicose. Per non parlare di un’altra sfilza di varie malattie veneree che, seppure non mortali, sono piuttosto antipatiche. Possiamo sperperare i nostri soldi ma non rischiare con la vita? Fine della storia.

Rimanendo nella categoria “facciamoci male”, un altro fenomeno che ho potuto osservare, seguendo il corso “dell’arrapamento maschile”, è stato quello del Bondage Sado-Maso (BDSM) che, ben lontano da essere solo il “vizietto inglese”, è il fenomeno emergente dell’eros italiano. In internet si registrano centinaia di siti a tema e moltissimi siti di annunci, le riviste di scambio di coppie riportano ogni mese, annunci e ricerche per coppie “dominanti” o “sottomesse”, singoli slaves o procaci Mistress. Anche del BDSM si è fatto commercio ed un incontro di un’ora con una Mistress costa circa 150 euro, senza nessun rapporto sessuale. Se la prostituzione è sinonimo di vendere il proprio corpo, allora le Mistress professioniste sono escluse, infatti, in questo caso non è il cliente a gestire il corpo di un’altra ma quest’ultima a gestire quello del cliente.

Tanta carne al fuoco insomma, il mercato “tira” e lo si deve al prodotto, il sesso, che rimane uno dei più vendibili, si sa, “….. tira molto più di un carro di buoi in salita …. ”.

 

 Prof. Sandro VALLETTA                

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

02

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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