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Scuole. Pd luchese: “Ad Amatrice la scuola funziona, a Luco ancora no”

Luco dei Marsi – “Amministrare non è ritirare una “lauta indennità” alla fine del mese. Amministrare è un’altra cosa”, scrivono in una nota congiunta il gruppo consiliare “Uniti per Luco” e il Partito democratico di Luco dei Marsi – circolo “R. Amadoro”, bacchettando l’Amministrazione Palma che recentemente aveva imputato al centrosinistra luchese, al governo del paese per decenni, inadempienze circa le verifiche sismiche di legge e ignoranza nell’amministrazione.

“Amministrare non è indolenza, pigrizia, ignoranza, insensibilità, trascuratezza, degrado. Amministrare è leggere, studiare, applicarsi e trovare soluzioni nell’interesse della collettività. Sulla vicenda delle verifiche sismiche di vulnerabilità degli edifici scolastici il nostro Sindaco nel tentativo di allontanare le sue colpe non trova di meglio che provare a scaricare sul Partito democratico ogni responsabilità. Il Sindaco non ha capito che il comportamento dell’opposizione consiliare è stato cauto perché non abbiamo voluto strumentalizzare le “inadempienze” del Sindaco e della sua amministrazione sul delicato tema “scuole” per non creare ulteriori allarmismi nella popolazione. Per chiarezza ricordiamo ai cittadini e agli operatori della scuola coinvolti che la più volte citata OPCM del 2003 prevedeva l’obbligo per i singoli proprietari (nel nostro caso i Comuni) della verifica sismica degli edifici scolastici entro 5 anni (art. 2, comma 3). Contemporaneamente prescriveva l’obbligo per lo Stato e per le Regioni di fornire ai proprietari degli edifici (i Comuni) le indicazioni tecniche per uniformare lo svolgimento delle verifiche stesse (comma 4). Per diverse ragioni (non imputabili ai Comuni) l’entrata in vigore delle norme tecniche e il termine per le verifiche è stato più volte spostato fino al 30 marzo 2013. Nel frattempo fino al 2012 per garantire la sicurezza sono stati fatti molti interventi sulle scuole di Luco, citiamo ad esempio la ristrutturazione dell’edificio della scuola media, il completamento della palestra, la realizzazione delle scale antincendio, la sostituzione delle vetrate dell’edificio della scuola elementare, la verifica da parte di una commissione di tecnici della protezione civile dopo il terremoto dell’Aquila che certificò la staticità e l’agibilità di tutti gli edifici scolastici e pubblici, ecc.. Tutto quanto può essere testimoniato e documentato dall’ufficio tecnico comunale.

Il 25 luglio 2012 la Regione inviava ai comuni una circolare con la quale si fissava al 31 dicembre 2012 (poi prorogato ancora al 30 marzo 2013) il termine ultimo per la realizzazione delle verifiche e l’invio dei risultati alla Regione per l’inserimento degli edifici in un elenco di priorità d’intervento, sulla base dell’indice di rischio rilevato. Dal luglio 2012 i Comuni interessati adempirono alle direttive della Regione ed è dal marzo 2013 che la responsabilità delle inadempienze ricade solo ed esclusivamente sul Sindaco. A quella data il Sindaco di Luco dei Marsi era Domenico Palma, eletto nel maggio 2012. Da allora sono passati quattro anni. Dopo gli scandali, i conflitti d’interesse, i litigi, le divisioni, gli abbandoni, le dimissioni che hanno caratterizzato la vita dell’attuale Amministrazione, possiamo chiedere al Sindaco Palma che cosa ha fatto in questo tempo oltre che riscuotere l’indennità? Nel 2013 la legge 128 fissa termini e criteri per il finanziamento degli interventi per gli edifici rientranti nelle graduatorie regionali dei piani di edilizia scolastica. E’ in queste graduatorie che doveva rientrare l’edificio della scuola elementare e gli altri edifici scolastici per l’adeguamento sismico. La domanda doveva essere presentata entro il 29 novembre 2014, termine poi prorogato al 31 marzo 2015. Luco purtroppo non risulta né tra i beneficiari né tra gli esclusi (domanda non pervenuta alla Regione), mentre molti Comuni vicini hanno già ottenuto e utilizzato tali finanziamenti; è evidente che l’Amministrazione per pigrizia, per trascuratezza o per incapacità ha perso anche questa opportunità di ottenere il finanziamento per tutte le scuole, con particolare riferimento ai 490.000 euro relativi ai lavori per la messa in sicurezza dell’edificio della scuola elementare. Alcune domande ci sembrano importanti: il Sindaco Palma ha disposto nel novembre 2013, con nove mesi di ritardo, la verifica sismica dell’edificio della scuola elementare, che cosa gli ha impedito di disporre le verifiche per gli altri due edifici scolastici per i quali si sta procedendo solo ora? Cosa ha impedito di effettuare le verifiche sugli edifici scolastici durante la pausa estiva? Non è vergognoso che ad Amatrice le lezioni siano iniziate rispettando il calendario scolastico e a Luco ancora non abbiamo la data certa?

Noi abbiamo un grande rispetto per i fondati timori delle famiglie e non comprendiamo come il Sindaco, su una cosa così seria, anziché trovare una soluzione al problema, come hanno fatto altri sindaci, non risponda alle domande e cerchi di spostare il discorso per ridurre una questione cruciale a una bega elettorale.

Per quanto riguarda il presunto debito ribadiamo di aver lasciato il bilancio in attivo come hanno certificato il Sindaco, il revisore dei conti, il consiglio comunale, la Corte dei conti e che i mutui con la cassa depositi e prestiti hanno riguardato solo ed esclusivamente la realizzazione di opere pubbliche necessarie al paese. L’attuale amministrazione, invece, ha acceso mutui per circa 2 milioni di euro, indebitando i cittadini per 30 anni, come può certificare l’ufficio di ragioneria. Il Sindaco dovrebbe spiegare come ha utilizzato queste risorse e quali misure di contenimento del bilancio comunale ha portato avanti.

Non sappiamo chi sia l’oscuro estensore del comunicato che ci accusava di inadempienze e incapacità politica, il Sindaco o chi per lui, ma risulta del tutto evidente la sua esperienza in fatto di calunnie e la sua ignoranza delle norme; consigliamo al Sindaco, per la prossima volta, di riflettere attentamente prima di firmare”.

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