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Scuole al gelo, studenti in protesta anche oggi ma al “V. Pollione” è scontro

Avezzano – Non accennano a placarsi le proteste da parte degli studenti avezzanesi di alcuni istituti della città, esplose a causa delle temperature delle aule, che i ragazzi definiscono “insopportabili”, mentre continua la mobilitazione. Alla ripresa delle lezioni, lunedì scorso, in alcune strutture scolastiche avezzanesi, gli studenti hanno trovato aule freddissime e, in particolare all’istituto economico “G. Galilei”, le temperature glaciali che da giorni affliggono anche la Marsica hanno causato danni agli impianti. Appelli alla Provincia, responsabile delle strutture, erano giunti da più parti; il consigliere Nicola Pisegna Orlando aveva assicurato celeri contromisure per ripristinare condizioni ottimali e permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Di fatto, gli impianti sono stati accesi a ritmo continuo per riportarli a regime, mentre i tecnici sono entrati in azione con tempestività riparando i guasti. Certamente, sarebbe stato opportuno, anche a fronte delle preannunciate condizioni meteo, non ordinarie, correre ai ripari preventivamente, almeno riavviando gli impianti con maggiore anticipo sulla riapertura delle scuole.
Non si sono registrati danni all’Iis Majorana, che però in questi giorni pare essere “l’occhio del ciclone”, centro di aspre polemiche tra la dirigente Anna Amanzi e gli studenti, che hanno lamentato temperature insostenibili e azioni, a loro dire, non ortodosse da parte della stessa. Dal canto suo, la Dirigente ha risposto per le rime, richiamando all’ordine e al senso di responsabilità gli studenti. Una delegazione di giovani del Majorana stamane si è recata alla sede cittadina della Provincia, dove gli addetti hanno assicurato ai ragazzi che gli impianti sono costantemente accesi e che, se i problemi persistono, “Ciò è dovuto probabilmente a caratteristiche strutturali dell’edificio, per le quali, evidentemente, occorrerà più tempo per ripristinare le condizioni ottimali”.

Lo scontro, nel vicino Liceo Scientifico “V. Pollione” ha coinvolto stamattina gli stessi ragazzi: malumori e discussioni tra il fronte del “sì all’ingresso a scuola” e il fronte opposto hanno tenuto banco per circa due ore. Molti i ragazzi che sono entrati regolarmente o, nell’incertezza generale, con lieve ritardo. A generare confusione, la “cascata ghiacciata” causata dalla rottura di una condotta dell’impianto antincendio, che, in pochi secondi, ha ricoperto il marciapiede adiacente al cancello d’ingresso della scuola di uno spesso strato di ghiaccio. A una verifica diretta le aule sono risultate ben calde, come il resto della struttura. Il dirigente scolastico Francesco Gizzi ha a lungo dialogato con gli studenti, invitandoli ad entrare e a sincerarsi delle temperature interne dell’edificio. Il Dirigente ha fatto appello al senso di responsabilità degli studenti, non escludendo provvedimenti disciplinari per quanti avessero aderito “all’assenza ingiustificata di massa”. Il Comune ha provveduto a mettere in sicurezza l’area ghiacciata, in attesa dei tecnici della Provincia incaricati della riparazione dell’impianto antincendio, intervenuti nella mattinata.

 

 

 

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