Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Altri articoli

Scuola ex-lsu; ancora polemiche, disagi e aule sporche


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Nonostante la proroga di un mese decisa dal Consiglio dei ministri continua a far discutere la questione dei lavoratori cosiddetti ex Lsu e Appalti storici impegnati nei servizi di pulizia e ausiliari delle scuole. Da più parti, in Abruzzo, si segnalano disagi e istituti che non vengono puliti da giorni, mentre i sindacati parlano di «confusione totale».

In tutta la regione i lavoratori sono oltre 800. Circa 200, in gran parte nell’Aquilano, quelli che, dopo la scadenza delle vecchie gare, lo scorso 28 febbraio, non hanno firmato i nuovi contratti, definiti «improponibili». Le ore di lavoro, infatti, in alcuni casi sono passate da 36 a 10 e anche i compensi si sono abbassati drasticamente. «In base al provvedimento del Governo – spiega il segretario regionale della Filcams-Cgil, Luca Ondifero – le risorse disponibili per marzo indicativamente sono le stesse dei mesi precedenti, ma le nuove aziende non hanno tenuto conto di questa indicazione e, a macchia di leopardo, si registrano problemi sul territorio».

«Quelli che non hanno firmato rivendicano le condizioni contrattuali precedenti e non hanno voluto accettare il ricatto. A questo punto – sottolinea il sindacalista – è presumibile che si aprano dei contenziosi individuali. I contratti firmati, invece, sono quelli frutto dei tagli, ma in alcuni casi è stato concesso ai lavoratori di fare il numero di ore precedenti, proprio in virtù della proroga. L’auspicio – conclude Ondifero – è che il tavolo governativo chiarisca presto questa situazione caotica».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top