Italia

Scuola, corsia preferenziale per i precari

«Sarà il Parlamento a dare i tempi per l’approvazione del disegno di legge sulla scuola», dice Stefania Giannini, il giorno dopo il varo del Consiglio dei ministri della sua proposta. Ma nel Pd c’è chi non esclude affatto che il governo ricorra al decreto legge. Almeno per stabilizzare i 100.701 professori precari entro l’inizio del nuovo anno scolastico. «Nel momento in cui il Parlamento non garantisse una decisione in tempi certi il governo si vedrebbe chiamato a intervenire per decreto, ma solo per le assunzioni che mettono in sicurezza la funzionalità della scuola con le nuove regole già dal prossimo settembre», spiega il renziano Matteo Richetti ai microfoni di Rainews 24. A chiedere di procedere per decreto è anche la Fic Cgil. Per il sindacato il ddl del governo presenta luci e molte più ombre, soprattutto per la quantità di risorse stanziate che la Cgil giudica del tutto inadeguata e perché l’impianto generale è incentrato più sugli aspetti organizzativi che su quelli pedagogici. Per quanto riguarda le assunzioni, il segretario della Fic Cgil, Domenico Pantaleo, ricorda che sono molto meno dei 150mila promessi inizialmente dal presidente del consiglio annunciando la “Buona Scuola” per svuotare le graduatorie a esaurimento, ma chiede di dare certezze agli insegnanti varando un decreto legge. Se la Giannini appare molto soddisfatta tanto da definire il ddl «un parto indolore e molto gioioso», i sindacati restano critici. Annunciano scioperi a maggio i Cobas, certi che «le promesse sulle assunzioni saranno tradite».

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