Italia

Scuola, 100 mila assunzioni in tre anni

La nuova riforma della scuola per ora si fonda su indiscrezioni. E su quelle si sono basate tutte le reazioni di fonte sindacale e politica. I presupposti sono contenuti in due punti: l’eliminazione delle supplenze definite brutalmente dal ministro «agente patogeno del sistema scolastico, batterio da estirpare» e la loro sostituzione. Per quanto riguarda il primo punto si tratta di circa seicentomila docenti precari che dovranno essere sostituiti da centomila insegnanti presenti nelle graduatorie a esaurimento e vincitori di concorso. Ma centomila, ricordano i sindacati, sono anche i posti tagliati dal 2009 al 2011. La sorpresa di Renzi al Consiglio dei ministri potrebbe essere quella di mettere sul tavolo un miliardo e mezzo – secondo alcuni calcoli non sufficienti – per centomila contratti a tempo nell’arco di un triennio. Il complesso della nuova riforma targata Giannini-Renzi dovrebbe inoltre vertere su una visione che si sta affermando da alcuni anni, cioè la scuola come impresa, il premio al merito, lo stage in azienda e l’ingresso dei privati e degli sponsor. Restando alle reazioni sulle indiscrezioni, il segretario della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, dice di «attendere i fatti, vogliamo un testo scritto» perché «se la notizia dell’assunzione a breve di 100mila precari fosse vera, andrebbe bene. Ma ho l’impressione che si stia parlando di aspetti che poi non corrisponderanno ai fatti».

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