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Scout luchesi sul Monte Morrone, lettera aperta al sindaco Crivelli

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Luco dei Marsi. I Capi Scout di Luco dei Marsi scrivono una lettera aperta al sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, in relazione alla vicenda che ha visto protagonisti un gruppo di scout in escursione sul Morrone tra il 28 e il 29 luglio scorso scorsi, in difesa dell’operato dei capi scout presenti, Dante Marracini, Enza Palma, Antonio Baldassarre, e denunciano carenze nell’attrezzatura e nelle procedure dei soccorritori nonché le condizioni di alcuni tratti del sentiero, in precedenza colpiti da frana e non ripristinati. Di seguito il documento integrale, inviato, oltre che al Sindaco e alla stampa, al M.llo pro-tempore della Caserma dei Carabinieri di Sant’Eufemia a Majella; al responsabile pro-tempore dell’Ente Parco Majella.

LETTERA APERTA AL SINDCO DI SANT’EUFEMIA A MAJELLA

La Comunità Capi del Gruppo Scout Agesci Luco dei Marsi 1 con la presente, in relazione ai fatti accaduti in data 28/07/2018 in località Morrone, precisa e specifica quanto segue.

Rilevata l’importanza mediatica che i giornali e le tv hanno dato ai fatti accaduti il 28/07/2018, e le accuse mosse nei confronti degli accompagnatori del Clan del gruppo scout di Luco dei Marsi, la comunità capi ritiene opportuno riportare dettagliatamente i fatti come realmente accaduti, e smentire ogni accusa mossa nei confronti del capo clan, della capo fuoco e del maestro dei Novizi impegnati nell’escursione sul Monte Morrone.

Si fa soprattutto riferimento alle dichiarazioni da Lei rilasciate al giornale Il Messaggero e pubblicate in data 30/07/2018, nell’articolo a firma di Patrizio Iavarone, dove afferma che “ chiederà una relazione dettagliata sull’accaduto riguardante in modo particolare la pianificazione dell’escursione, dal peso degli zaini, al grado di allenamento, dalla copertura assicurativa, all’abilitazione degli accompagnatori. Sentieri così lunghi richiedono un’adeguata preparazione ed esperienza, restare da quelle parti di notte, senza acqua, spossati di stanchezza pone seri interrogativi sull’approccio improvvisato di certi escursionisti.”

  1. L’escursione è stata pianificata nei minimi dettagli, tanto è vero che il capo scout Baldassarre Antonio si è recato personalmente, accompagnato da altro capo scout, presso l’ente parco affinchè gli venissero date tutte le informazioni necessarie per affrontare il Sentiero dello Spirito. Al sig. Baldassare è stata consegnata dall’impiegato dell’ente parco, documentazione topografica dove erano riportati sentieri che dovevano essere marcati, ma invece durante l’escursione si sono rilevati privi di ogni segnaletica. Sono state inoltre fornite informazioni errate circa i tempi di percorrenza, tanto è vero che gli scout sono partiti con ben tre litri d’acqua ciascuno per affrontare tutto il percorso, così come era stato consigliato dall’impiegato dell’ente.
  2. Il peso degli zaini è dovuto al fatto che la route scout prevede la totale autonomia dei ragazzi e degli accompagnatori, che quindi sono provvisti di tutto quanto è necessario per affrontare lunghi tragitti come tende, sacchi a pelo, abbigliamento tecnico minimo per temperature calde o fredde, provviste e viveri, fornellini e tutto quanto necessario singolarmente al partecipante alla route.
  3. Il metodo scout prevede per i ragazzi del clan (17-21 anni), varie uscite in montagna durante tutto l’anno scout in preparazione dell’evento della route estiva, escursioni che anche quest’anno sono state svolte regolarmente dai ragazzi. Anzi, il clan di quest’anno ha aiutato il capo clan Marraccini Dante a realizzare, con uno zaino tecnologico di 18 kg e portato a spalla da tutti i ragazzi, un’ attività di mappatura dei sentieri di montagna dei comuni di Luco dei Marsi e Collelongo, con il progetto LOAN TREKKER STREET VIEW DI GOOGLE.
  4. Il gruppo scout di Luco dei Marsi ha stipulato una regolare assicurazione che è stata sottoscritta dopo il censimento dei ragazzi iscritti all’anno in corso, (2017-2018) e che quindi è nominativa, e copre ogni attività svolta durante l’anno scout.
  5. Circa l’abilitazione degli accompagnatori si porta a conoscenza che Dante Marraccini è brevettato, Palma Enza è in corso di nomina a capi avendo svolto entrambi i campi di formazione, mentre il capo Antonio Baldassarre ha partecipato al CFM ( campo di formazione metodologico).
  6. Per tutti i capi scout questo è il terzo anno di attività con il clan, e quindi hanno maturato una notevole esperienza nella branca nella quale stavano svolgendo servizio.
  7. Inoltre il sig. Dante Marraccini è iscritto dal 2012 alla protezione civile di Luco dei Marsi, e dal 2017 è vice coordinatore del gruppo volontari di protezione civile di Luco dei Marsi, mentre Palma Enza e Antonio Baldassarre hanno conseguito l’attestato rilasciato dalla protezione civile Agesci, di prima emergenza nelle calamità naturali.

A questo punto certi di aver dato preciso riscontro alle sue affermazioni rilasciate alla stampa, si ritiene opportuno precisare quando effettivamente accaduto, rilevato che lei ha deliberatamente fornito agli organi mediatici una ESPOSIZIONE DEI FATTI COMPLETAMENTE DISTORTA.

Il giorno 28 luglio 2018 alle ore 22.14, il capo scout Baldassarre Antonio provvedeva a chiamare il 118 che girava immediatamente la chiamata al soccorso alpino. Alle ore 22.18 il sig. Baldassarre riceveva sul suo cellulare la prima chiamata dal soccorso alpino e, l’operatore addetto, si informava sulle condizioni dei partecipanti all’escursione, e forniva un numero di cellulare sul quale mandare attraverso whatsapp le coordinate gps.

Alle ore 22.29 il sig. Baldassarre riceveva una telefonata dal M.llo della locale stazione dei carabinieri di Sant’Eufemia a Majella con la quale comunicava l’arrivo di una squadra di soccorritori.

Purtroppo malgrado l’invio delle coordinate GPS, il m.llo dei carabinieri comunicava con altra telefonata che il gruppo di soccorritori non era in grado di individuarli, e quindi invitava qualcuno del gruppo scout a scendere a valle, ad incrociare i soccorritori e a guidarli nel punto esatto dove erano in attesa gli altri ragazzi scout, sempre costantemente assistiti dai capi Dante Marraccini e Enza Palma.

A quel punto il sig. Baldassarre Antonio accompagnato da Ciocci Cesidio e Di Pasquale Umberto, seguendo il sentiero che in molti punti si perdeva, visto che alcune valanghe ne avevano cancellate le tracce ( situazione dei luoghi non segnalata nelle cartine e neanche riferita verbalmente dal responsabile dell’ente parco), dopo circa 40 minuti intercettavano tre soccorritori di cui uno poi non è risalito con il gruppo, e provvedevano ad accompagnarli nel luogo esatto dove erano rimasti tutti gli altri scout.

I sigg. Baldassarre, Ciocci e Di Pasquale, insieme ai due soccorritori recuperati, giunti sul luogo dove erano rimasti gli altri scout constatavano la presenza di altri due soccorritori appena arrivati dalla strada interpoderale, strada che il gruppo scout non aveva seguito perché anche questa interrotta da numerose frane, la prima delle quali a pochi metri dall’imbocco.

Giova precisare, che due ragazzi scout sono dovuti andare incontro anche ai due soccorritori che scendevano dalla strada interpoderale, rilevato che gli stessi non riuscivano a trovare l’imbocco del sentiero sempre a causa delle numerose frane che ne hanno cancellato la traccia.

Riunitosi, il gruppo composto dai soccorritori e da tutti gli scout in ottimo stato di salute e certamente NON IN CRISI PSICOLOGICA come da lei affermato, decideva di seguire la strada interpoderale perché, superate tutte le frane presenti sul sentiero, dopo circa mezz’ora di cammino, era raggiungibile dai mezzi di soccorso.

Altra precisazione è di obbligo. Malgrado fosse stato comunicato che uno dei ragazzi scout si era infortunato ad una caviglia, i soccorritori intervenuti erano sprovvisti anche di una semplice barella da campo, e neanche hanno provveduto a verificare lo stato di salute della ragazza, e il primo intervento è stato effettuato dal capo Marraccini brevettato BLS, che aveva provveduto nell’immediatezza dei fatti ad applicare ghiaccio secco ed un bendaggio.

Preme precisare che durante il tragitto sulla strada interpoderale, tutti gli scout hanno camminato senza alcun ausilio meccanico portando i propri zaini a spalle, e che L’INTERO GRUPPO MALGRADO LA PRESENZA DI SOCCORRITORI, A CAUSA DELLE FRANE IN ALCUNI TRATTI HA PERSO IL SENTIERO E PROPRIO GLI SCOUT CHE GIA’ AVEVANO PERCORSO PARTE DELLO STESSO, HANNO INDICATO IL PUNTO DOVE POTEVA ESSERE RIPRESO.

Dopo circa un’ora di cammino il gruppo è arrivato sul posto dove i mezzi meccanici erano giunti, e quindi si sono rifocillati di acqua, hanno caricato gli zaini su un fuoristrada, e chi in macchina e chi a piedi, hanno raggiunto Roccacaramanico.

QUESTA E’ LA VERITA’ DEI FATTI E NON QUELLA DA LEI RACCONTATA AI MEZZI STAMPA.

CIRCA LA SUA PAVENTATA MINACCIA DI “ RICHIESTA DI APERTURA DI UN INCHIESTA PER LA VERIFICA DA PARTE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA AFFINCHE VENGA ACCERTATO OGNI GRADO DI RESPONSABILITA’ “ i capi clan ed i ragazzi del clan del gruppo scout Luco dei Marsi 1 si mettono sin da ora a completa disposizione dell’organo inquirente al solo fine di accertare la verità dei fatti.

Luco dei Marsi 08/08/2018 Per la Comunità Capi del Gruppo Scout Agesci Luco dei Marsi 1

I capi gruppo

Jolanda Giannella Antonio Baldassarre

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Auto parcheggiate nella piste ciclabile, ancora un episodio in città

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Avezzano – Due auto, una fiat panda bianca e una nissan micra nera, sono state parcheggiate in piena pista ciclabile. E’ l’ennesima violazione segnalata in città di auto in sosta lungo il neonato percorso del centro cittadino riservato ai ciclisti.  In questo caso, documentato da una foto denuncia, le auto ferme sulle pista ciclabile sono ben due. L’episodio si è consumato ieri pomeriggio a piazza Torlonia proprio davanti al palazzo comunale. Seppur inverosimile che i ciclisti possano fruire della pista ciclabile in caso di pioggia, comunque la violazione resta.

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Gregge di pecore tratto in salvo dallo spazzaneve, accade in Abruzzo

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Campo Imperatore – Un gregge di pecore viene colto di sorpresa dall’improvvisa nevica e resta bloccato. E’ stato provvidenziale l’intervento di un mezzo spazzaneve intervenuto per trarlo in salvo. E’ accaduto in Abruzzo tra le montagne di Campo Imperatore. La foto del gregge seguito dal mezzo spazzaneve stanno facendo il giro del web.

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Rischio idrogeologico, a Venere dei Marsi messa in sicurezza della parete rocciosa sopra l’abitato

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Venere dei Marsi – L’Amministrazione comunale comunica che sono in corso di ultimazione i lavori di completamento delle opere finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di Venere dei Marsi (AQ), in un’area a rischio molto elevato, classificata come R4. Gli interventi hanno interessato 3 zone sovrastanti l’abitato dove sono state installate barriere paramassi e reti metalliche ad alta resistenza per la messa in sicurezza di alcuni pendii rocciosi potenzialmente pericolosi. Sono stati imbragati ed ancorati, inoltre, alcuni massi instabili e perlustrata e bonificata l’intera area oggetto dei lavori.

“Riteniamo che la prevenzione del rischio sia la miglior cura per ridurre al minimo le nefaste conseguenze dovute ai disastri naturali ed in questa direzione quotidianamente lavoriamo. Quest’opera, così come l’azione amministrativa intrapresa sul tema della messa in sicurezza degli edifici scolastici ne sono testimonianza. Vogliamo condividere, infine, questo risultato con l’intera comunità e ringraziare la Regione Abruzzo, ed in particolar modo il Consigliere regionale Maurizio Di Nicola, per aver accolto la nostra richiesta di finanziamento mettendo a disposizione dell’Ente una dotazione finanziaria pari ad euro 400.000,00″.

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Il Centro riabilitazione di Avezzano intitolato alla memoria di Nilo Fracassi

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Avezzano – Il “Centro di Riabilitazione” di Avezzano (lato Tre Conche) intitolato alla memoria di “Nilo Fracassi”. L’intitolazione, in programma per questa mattina, al compianto geometra Nilo Fracassi, funzionario tecnico dell’Ente Fucino ed assessore comunale, trova fondamento nel suo impegno politico e sociale degli anni ’60, grazie al quale l’ex Centro Polio iniziò a svilupparsi, tanto da potersi definire di fatto promotore di quello che oggi è il “Centro di Riabilitazione di Avezzano”.

Alla cerimonia di intitolazione parteciperanno, il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, il figlio di Nilo Fracassi, Enzo Fracassi, il Vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, il Direttore Generale della Asl, Rinaldo Tordera e  autorità civili, militari e religiose.

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Autostrade, Toninelli: stop ai tir su A24 e A25. Procura apre inchiesta e il Gran Sasso chiude per verifiche

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Avezzano Toninelli: Stop ai tir su A24 e A25 “Stop il prima possibile ai tir pesanti sull’autostrada A24-A25 così da evitare un’altra tragedia come quella di Genova – Lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, – Noi invitiamo, segnaliamo, diamo direttive. E lo stiamo facendo dopo anni di totale inerzia poi le azioni concrete, le ordinanze di regolazione del traffico spettano al concessionario. Qui serve, dicono i miei tecnici, una disciplina rigorosa per i mezzi pesanti – E insiste – Non c’e’ tempo da perdere. Intanto, abbiamo subito sbloccato i fondi nel decreto emergenze”.
Nessun aumenti tariffe
Alla domanda se il suo intervento per la messa in sicurezza comportera’ l’aumento dei pedaggi, Toninelli risponde che “non c’e’ alcuna correlazione. Intanto in quest’ultimo trimestre siamo riusciti ad abbassare le tariffe ai livelli del 2017 – sottolinea – per il resto, c’e’ un Piano economico finanziario in discussione che vogliamo definire per sbloccare una situazione ferma da troppo tempo”.

Stop alla concessione a Strada dei Parchi
Per quanto riguarda la concessione alla Società Strada dei Parchi, “non c’e’ sul tavolo alcuna proroga – prosegue il ministro – si tratta di un meccanismo che non ci piace. Attraverso il Piano finanziario si rivedono i termini delle concessioni e noi vogliamo privilegiare l’interesse pubblico rispetto a quello che fino a oggi era il prevalente interesse del privato. Ricordo ancora una volta che la societa’ Strade dei Parchi non sottoscrive un nuovo Piano economico finanziario dal 2013″. E osserva: “Non possiamo permetterci un’altra Genova. Il Paese ha bisogno di un grande piano di manutenzione: e questa e’ la piu’ grande opera che serve all’Italia.

A24: Procura L’Aquila apre inchiesta dopo caduta calcinacci
Intanto la Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un’inchiesta sullo stato dei viadotti dopo la caduta di calcestruzzo in particolare dai viadotti dell’A24 (Roma-Teramo) che attraversano la frazione aquilana di San Giacomo, avvenuto il 10 settembre. A causa del cedimento venne disposta la chiusura momentanea della strada sottostante il viadotto. A presentare un esposto gli uffici competenti della Regione Abruzzo. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno sequestrato documenti in varie sedi istituzionali. Nel fascicolo compare anche la relazione dei vigili del fuoco intervenuti per rimuovere i pezzi rimasti sospesi in cui sarebbe stato accertato lo stato di degrado del viadotto.

Traforo Gran Sasso chiude per verifiche tecniche 
La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per attivita’ di monitoraggio e verifiche tecniche, sara’ disposta la chiusura della tratta autostradale San Gabriele/Colledara – Assergi (Traforo del Gran Sasso) dalle ore 22:00 dei giorni 23, 24, 25 e 26 ottobre alle ore 06:00 dei giorni successivi, limitatamente al traffico proveniente da Teramo e diretto verso AQ/A25/RM. Conseguentemente, nei giorni ed orari sopra indicati, i veicoli provenienti da Teramo, e diretti verso AQ/A25/RM, potranno usufruire dell’uscita obbligatoria allo Svincolo di San Gabriele/Colledara e percorrere la SS 80 per il Valico delle Capannelle. Considerate le limitazioni della SP86, tra la SS80 ed Assergi, si consiglia di proseguire sulla SS80 e rientrare in autostrada allo Svincolo di L’Aquila Ovest. In alternativa, da Teramo e per le lunghe percorrenze con provenienza dall’autostrada A14, sara’ possibile usufruire dell’autostrada A25.

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Ceglie(Pd): dopo il lifting alla città e la campagna acquisti si pensi a salvare tribunale e università

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Avezzano – “La ricreazione è finita.  Il Tribunale di Avezzano va salvato a ogni costo insieme con la sede distaccata di Giurisprudenza – il monito viene lanciato in una nota da Giovanni Ceglie, segretario del Pd di Avezzano all’indomani dell’allarme lanciato dagli avvocati del foro di Avezzano circa il nuovo rischio chiusura che incombe sul palazzo di giustizia. [Leggi qui] –I fatti sgradevoli di questi giorni ci convincono che l’attuale amministrazione comunale non sia una compagine coesa e mirata al bene della città, ma piuttosto un’armata Brancaleone. L’avvicendarsi sugli scranni di persone diverse almeno una volta al mese, tra vicesindaci, assessori e Consiglieri, assegna ad Avezzano un record poco gratificante, quello dell’amministrazione più rinnovabile ed evanescente del territorio. Senza contare le sconfitte al TAR i cui costi cadono sempre sui soliti cittadini. Forse sono finiti i posti disponibili da barattare con la campagna acquisti dei consiglieri eletti in una coalizione e che poi sono stati arruolati con questa nuova amministrazione (nata dall’Anatra Zoppa). In ogni elezione –  continua la nota – si trova sempre qualche mercenario pronto a cambiare casacca e a ripudiare le promesse fatte ai loro elettori. A questi si attinge in caso di necessità. Si pensava che ci fosse una fede che guidasse la Giunta ed un Vangelo da proteggere. Oggi tutto è chiaro. Si lavora solo per fare un pò di lifting in città e per rispondere ad esigenze esogene nel distruggere attività consolidate e produttive come il mercato. Ma le attività strategiche quando le si affronta? Il Tribunale chiuderà, chi se ne occupa? si domanda Ceglie – Il Tribunale di Avezzano va salvato a ogni costo insieme con la sede distaccata di Giurisprudenza per un servizio finalizzato alla valorizzazione di un territorio che lamenta isolamento e sofferenza. Se il Ministro Bonafede ha depennato dal contratto di Governo il paragrafo 12, (quello della riapertura dei tribunali minori depennati dalla Geografia Giudiziaria del 2012), addio a quelli di Vasto, Sulmona, Lanciano, Avezzano. La sede distaccata di  Giurisprudenza  dell’Università degli Studi di Teramo con la convenzione del 2012 e rinnovata nel 2018 consente di effettuare un tirocinio presso il Tribunale di Avezzano. La soppressione del Tribunale genererà con effetto domino anche la chiusura della sede distaccata. Ad essere penalizzati saranno i giovani, il futuro del territorio, la Pubblica Amministrazione ed il mondo Forense che gravita intorno ad esso. I risultati ottenuti in questi anni dal Tribunale sono lusinghieri e confermano l’elevata mole di lavoro smaltito in tempi rapidi e con grande professionalità. Il Tribunale quindi non è “Minore”. Cancellare il Tribunale significa depotenziare un territorio, che essendo ad un rilevante tasso di incidenza criminale, avrà come conseguenza quella di incoraggiare le attività criminali, aumentando la sfiducia dei Cittadini nei confronti delle Istituzioni. Entro la fine dell’anno la sede distaccata di Giurisprudenza sarà allocata in Via Sandro Pertini. Ma bisogna ricordare che l’ex Sindaco Gianni Di Pangrazio fece di tutto per spostarla da lì al Liceo Classico. Ancora una volta uno spostamento dal centro in periferia, che ricorda i disagi che si creano agli utenti, disagi già palesati in Avezzano per altre tematiche. Qualsiasi sede potrebbe andare bene, ma ad una condizione, che i mezzi di trasporto pubblici siano adeguati  e colleghino anche la stazione ferroviaria alla sede in questione in modo continuativo. Inoltre, noi suggeriamo di adeguare a tale scopo Palazzo Torlonia oppure l’originaria sede di Via Napoli” conclude Giovanni Ceglie.

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LFoundry, Tangredi (Fim-Cisl) a De Angelis: incontro solitario con Galbiati sarà una “colazione da Tiffany”

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AvezzanoAntonello Tangredi, rappresentante sindacale Fim-Cisl, interviene sull’incontro che il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha annunciato con il manager di LFoundry, Sergio Galbiati, per discutere della situazione di crisi in cui si trova l’azienda. [Leggi qui] 
“Il sindaco di Avezzano continua a non rendersi conto che l’interlocutore, oltre alla direzione aziendale, è il sindacato. Comprendo sempre di più che al sindaco “interessi” sempre di più l’idea di “uno” piuttosto che il parere di chi rappresenta la collettività: la democrazia è uno strano esercizio che De Angelis evidentemente non ha molto a cuore. Più che un incontro di merito, stando alla convocazione “zoppa”, mi sembra una “colazione da Tiffany” – tuona il sindacalista – il cui risvolto sarà un comunicato “Urbi et Orbi”, secondo il suo “motto” va tutto bene: andate a lavorare !! Peccato che la fabbrica si fermerà dal 1° dicembre a data da destinarsi e i dipendenti staranno a casa con un “bell’ammortizzatore sociale” sulle spalle e senza un futuro concreto” conclude Tangredi.

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