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Scompare Pio Rapagnà, il cordoglio del sottosegretario regionale Mazzocca e di Gianni Melilla

Abruzzo. Tante le attestazioni di stima e unanime il cordoglio espresso dal mondo politico per la scomparsa, a 73 anni, di Pio Rapagnà, ex parlamentare abruzzese “dalla sciarpa rossa”, eletto tra i Radiclai di Pannella, protagonista di tante battaglie civili e sociali, sempre dalla parte dei più deboli. Fu fondatore dei movimenti civici ‘Mia Casa’ e ‘Città per vivere’, e promotore del Comitato per i referendum regionali contro i costi della politica.

Così il sottosegretario Mazzocca lo saluta sulla sua pagina social:

“Ciao Pio, ci lasci un vuoto enorme. Il vuoto di chi ha saputo unificare azione sociale e tutela dei diritti dei deboli, di chi ha saputo interpretare la politica come forma di analisi, di protesta e di proposta. Nei discorsi che facevamo durante i tuoi soggiorni estivi nella mia cittadina, utilissimi per me allora Sindaco ‘anomalo’, ci siamo sovente confrontati sul tema della ineludibilità di un reale e costante impegno per le comunità, impegno che tu incarnavi mirabilmente quale sentinella sul territorio e attore di forme di partecipazione oggi sempre più rade. I tuoi consigli li porto e li ho sempre portati con me. Ti ricordo con grande affetto, quell’affetto che tu avesti modo di manifestarmi, per l’ultima volta, 4 anni fa nella libreria di Via Duca, allorquando, nel farmi i tuoi migliori auguri per l’avvenuta elezione in Consiglio Regionale, mi manifestasti il tuo rammarico a causa della obbligata interruzione delle nostre cicliche chiacchierate nel Parco delle Terme”.

Il saluto dell’ex parlamentare Gianni Melilla

“Non è più tra noi il compagno Pio Rapagnà. Insieme abbiamo militato nel PdUp negli anni 70 e nella Cgil. Ci ritrovammo insieme in Parlamento io eletto col PDS e lui con i radicali di Pannella. È stato un protagonista di tante lotte ambientaliste e per la casa. Epiche le sue battaglie a favore degli inquilini delle case popolari. Sempre coerente, onesto, umano.Gli ho voluto bene e non ho mai capito la ostilità di una parte degli ortodossi di sinistra nei suoi confronti. Un abbraccio a sua moglie, a sua figlia e a tutta la comunità di sinistra teramana e abruzzese che ne ha riconosciuto la generosità politica e umana. Nella prima Repubblica ci sono state persone e deputati come lui che hanno onorato la politica e le istituzioni”.

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