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Schettino, chiesta condanna a 26 anni. Pm: Incauto idiota

«Dio abbia pietà di Schettino, noi non possiamo averne». Sono le ultime pronunciate dal pubblico ministero Stefano Pizza a far capire che la procura di Grosseto ha deciso per il pugno duro. La richiesta di condanna per Francesco Schettino, unico imputato per il naufragio della Costa Concordia e le sue 32 vittime arriva dopo una requisitoria di venti ore: 26 anni e 3 mesi di carcere. In dettaglio, 14 anni sono per l’omicidio colposo e le lesioni colpose plurime; 3 anni per l’abbandono di incapaci e l’abbandono della nave e tre mesi per la mancata comunicazione all’autorità marittima. Non gli è stata concessa alcuna attenuante. «Anche se Schettino è incensurato – ha spiegato il pm Maria Navarro – il giudizio non è positivo circa la sua capacità di delinquere e l’aver voluto fare un favore ad un capo cameriere che gli aveva chiesto di passare vicino all’isola e aver voluto fare una bravata», cioè i futili motivi, «ne fanno l’unico responsabile del naufragio». Non solo. La procura ha anche chiesto che l’ex comandante torni in carcere dopo la sentenza attesa tra il 10 e il 15 febbraio perché, hanno spiegato i magistrati alla Corte, «c’è il rischio di fuga».

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