Politica

Santilli: “Per tre minuti non si può penalizzare un territorio”

“Per consentire il recupero di 3 minuti di percorrenza sulla tratta ferroviaria Pescara-Roma c’è il rischio concreto che venga soppressa la fermata alla stazione di Celano dell’attuale treno regionale 7325 delle ore 6,45 e quelle relative ai rientri pomeridiani 23690 e/o 23694. L’ennesima dimostrazione della poca lungimiranza con la quale vengono condotte le scelte politiche regionali in materia  di trasporti”. Lo scrive il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che proprio in considerazione di tale eventualità,  ha inviato una nota alla Regione ed ai sindaci dei comuni interessati, con la quale chiede testualmente “interventi affinché questa ipotesi sia in realtà scongiurata per garantire un servizio che risponda alle necessità di tutto il territorio senza penalizzare le zone interne che sarebbero destinate all’isolamento”.“Mi preme sottolineare – riprende la nota del sindaco – che la stazione ferroviaria di Celano serve non soltanto un’utenza di pendolari e studenti, ma anche di turisti diretti alle località turistiche di soggiorno estivo ed invernale, di visitatori del Castello Piccolomini, museo più frequentato d’Abruzzo, nonché degli utenti della Clinica L’Immacolata, polo di eccellenza in ambito sanitario”.

“La ventilata soppressione  di questa fermata – prosegue Santilli – avrebbe lo scopo di consentire il recupero di 3 minuti di percorrenza sull’intera tratta, un risultato marginale se l’idea è quella di realizzare una linea veloce, non migliorando le infrastrutture, ma semplicemente eliminando alcune fermate.  A farne le spese sarà non solo la città di Celano ma l’intera utenza di Aielli, Cerchio, Collarmele, Pescina, Ovindoli e Altipiano delle Rocche, con un netto peggioramento dei tempi e dei costi e che comporterà per i pendolari della Marsica orientale di raggiungere la stazione di Avezzano con i propri mezzi”.
“Il risultato di questa scelta – conclude  il sindaco – potrebbe portare l’utenza, già fortemente provata dal malfunzionamento della tratta ferroviaria di collegamento Pescara-Roma, a considerare esclusivamente l’utilizzo dell’automobile e quindi dell’autostrada per un percorso, tutto sommato breve se si considera la Marsica equidistante circa 100 chilometri sia da Roma che dalla fascia adriatica”.

A margine della nota il sindaco Santilli pone l’attenzione sul fatto che “ormai da 50 anni si pensa soltanto agli investimenti su gomma e su autostrade. Perché, si chiede, con la stessa determinazione non si destinano investimenti al trasporto su rotaia? Qualcuno ha pensato di quantificare l’entità dell’economia che trasferiamo su altri lidi romani e riusciremmo a recuperare con un efficiente servizio di trasporto pendolare e studentesco? Perché, infine, alcuni amministratori locali, invece di pensare campanilisticamente alla propria fermata, non  pensano a come poter raddoppiare la linea ferroviaria sul territorio del proprio comune e di conseguenza a produrre proposte con visioni più ampie, organiche e lungimiranti?

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top