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Santa Croce, la Società smentisce rigetto del ricorso e minaccia querele

Santa Croce: “Smentita la notizia del presunto rigetto del ricorso sul sequestro degli 8 milioni di bottiglie d’acqua, iniziative per risarcire i danni di queste fughe di notizie”

Canistro – Santa Croce contro tutti: prosegue il botta e risposta tra la società di Camillo Colella, detentrice del marchio che identifica l’acqua della sorgente Sponga di Canistro e, stavolta, l’amministrazione di Canistro , rea di aver diffuso la notizia – falsa, secondo la Società – del rigetto del ricorso presentato dalla Santa Croce contro il sequestro di milioni di bottiglie d’acqua.

“Preso atto della notizia diffusa in data odierna dall’avvocato del Comune di Canistro, Salvatore Braghini, con la quale è stato annunciato, nuovamente con toni trionfalistici, il rigetto del ricorso d’urgenza presentato dalla Santa Croce sul sequestro di 8 milioni di bottiglie di acqua minerale operato dalla Regione Abruzzo, questa Società smentisce recisamente la notizia del ‘presunto’ rigetto, allo stato non risultando pubblicato alcun provvedimento da parte del Tribunale di Avezzano”. Così la società Acqua Santa Croce in una nota. “Ancora una volta le fughe di notizie, tutte da verificare, ma che screditano l’immagine aziendale, sembrano correre più veloci delle sentenze – prosegue la Santa Croce – Verranno avviate tutte le necessarie indagini e iniziative per accertare i responsabili di ciò e per ottenere il risarcimento dei danni di immagine subiti”.

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