Cronaca e Giudiziaria

Santa Croce, ispezione della Regione e sequestro. Colella: “Illegale”


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Canistro – L’ispezione dei tecnici della Regione è iniziata con il taglio del lucchetto dei cancelli dello stabilimento, attuato dagli operai del Comune. L’operazione è avvenuta tra gli applausi dei lavoratori, alla presenza dei carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, degli agenti del commissariato di Avezzano, del sindaco Angelo Di Paolo e dell’assessore Ugo Buffone, in prima linea per la salvaguardia del futuro dell’azienda. La ricognizione, che continuerà nella giornata di oggi, ha riguardato le valvole di flusso, sigillate in precedenza dai carabinieri, e i bancali carichi di acqua, imbottigliata, è il sospetto dei dirigenti della Regione, illegittimamente da Colella, in quanto al riguardo già diffidato. I bancali sono stati sigillati e dovrebbero essere posti sotto sequestro. Da una prima stima, il valore della merce pronta alla vendita sarebbe di oltre quattro milioni di euro. Camillo Colella, intanto, sul piede di guerra, ha dichiarato “illegale l’irruzione nello stabilimento”, dicendosi pronto a denunciare tutti. “E’ stato surreale leggere le dichiarazioni rese alla stampa dal Vice Presidente della giunta regionale Lolli di una ispezione all’interno dello stabilimento di mia proprietà per sequestrare acqua captata, a suo parere, senza autorizzazione, a cui ha fatto seguito stamani la ‘visita’ di funzionari regionali accompagnati da numerosi carabinieri”, ha detto il patron della Santa Croce Camillo Colella, “Mi sorprende, nonostante le numerose ingiustizie ed abusi subiti dall’azienda da parte della Regione, peraltro tutti denunciati, che i vertici dirigenziali e politici dell’ente non sappiano che questa e’ un’azione illegittima che causa quantomeno una violazione del domicilio, visto che il potere ispettivo non e’ più in vigore essendo scaduta la concessione per la sorgente; quindi la Regione non ha più il diritto ed i poteri di accedere ad uno stabilimento che ora e’ proprietà privata.
Va da sé che una ispezione debba essere disposta dall’autorità giudiziaria e che quindi i dirigenti e Lolli si sono sostituiti a  questa istituzione. In quanto all’acqua presente nei magazzini, abbiamo spiegato che, pur essendo in attesa di un chiarimento definitivo, e’ stata imbottigliata attingendo dai numerosi e  grandi serbatoi – ha spiegato l’ingegnere Colella -. Insomma, siamo di fronte ad un vero e proprio pastrocchio, segnale preoccupante di incompetenza e ripetuti abusi, ma anche di mancanza di rispetto nei confronti di un’azienda che ha salvato la Santa Croce nel 2007, risanandola e rilanciandola. Voglio ricordare che abbiamo dovuto attivare le procedure di mobilità dopo che la Regione ci ha negato proroghe per ben quattro volte, come invece fatto per altri, attuando una vera e propria persecuzione e vessazione nei nostri confronti. Anche quanto successo questa mattina – ha concluso – sarà oggetto di denunce penali e civili, oltre che di richieste risarcimento danni milionari”. In programma per oggi l’incontro in Provincia per l’apertura della mobilità, che per i prossimi mesi dovrebbe garantire il salario ai 75 dipendenti.

 

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