Sanità

Sanità, il commissario mangia il panettone

La fine del commissariamento della Sanità regionale è vincolato alla ricostituzione del fondo autonomo dello stesso settore. In particolare la Regione si è impegnata a trovare quei 110 milioni di euro che ha dovuto prelevare dal fondo per poter far fronte ai problemi di liquidità riscontrati fin dall’inizio del suo insediamento ed effettuare così altri pagamenti in scadenza, primo fra tutti il Tpl (trasporto pubblico su gomma) al quale sono andati 81 milioni di euro. Alla Regione spiegano così i risultati dell’ultimo incontro a Roma (tavolo di monitoraggio) con il ministero della Salute e del Tesoro sul piano di rientro della sanità pubblica. L’Abruzzo ha ricevuto una sorta di scadenziario sugli ultimi obiettivi che comprende il decreto attuativo sul taglio dei Punti nascita. »Abbiamo ricevuto semaforo verde sugli adempimenti sulla riforma dei ticket che abbiamo alleggerito, sulla riconversione in itinere dell’ex articolo 26 per le prestazioni socio-sanitarie (disabilità e Sociale), sugli adempimenti dei Lea (livelli essenziali di assistenza) 2011 e abbiamo preso l’impegno di chiudere entro dicembre la riforma sui Punti nascita (da dodici a otto)», spiega l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, che aggiunge: «Il discorso si è fatto più complicato per quanto riguarda la disponibilità di cassa per lo storno dei 110 milioni effettuato per coprire quel buco di cassa che abbiamo ereditato dalla scorsa amministrazione di centrodestra».

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