Abruzzo

Sanità, D’Alfonso, obiettivo sono livelli ottimali assistenza

«Riuscire a garantire ai cittadini abruzzesi il minimo richiesto di capacità di funzionamento del sistema sanitario, e quindi i cosiddetti Livelli essenziali di assistenza (Lea), obiettivo ormai alla portata, è il passo necessario per pensare di arrivare a garantire anche i livelli ottimali di assistenza». Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, neo commissario ad Acta per la sanità abruzzese, a margine di una visita istituzionale all’ ospedale di Pescara. La visita del governatore, accompagnato, tra gli altri, dall’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, da quello al Sociale, Marinella Sclotto, e dal manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amario, ha riguardato in particolare i reparti di Ematologia ed Oncologia, da cui sono pervenute richieste di attenzione ed ascolto. «Il reparto di Ematologia dell’ospedale di Pescara – ha detto il governatore – è una eccellenza e un riferimento di rilievo nel panorama nazionale, visto che viene scelto per le cure anche da pazienti non abruzzesi. Anche alla luce di ciò, il personale medico mi ha rappresentato un’esigenza di potenziamento di risorse umane e di adeguamento degli spazi. Siccome siamo nella fase della programmazione, rileveremo tutte queste segnalazioni anche in ordine al miglioramento delle tecnologie ed alla razionalizzazione del personale nell’ottica di una migliore offerta di prestazioni e di civiltà di cura». A margine dell’incontro D’Alfonso si è soffermato anche sulla questione liste d’attesa. «Noi – ha detto – abbiamo un passaggio importante a settembre che è il Documento di programmazione economica finanziaria (Dpfer), poi abbiamo un altro passaggio fondamentale, a dicembre, che è il bilancio e la nuova legge finanziaria. In questi due spazi vogliamo calare le richieste lavorate degli attuali vertici delle Asl, in maniera tale da comprimere e abbattere, nei tempi che saranno necessari, le liste di attesa, ma anche per ridisegnare gli spazi di lavoro del personale, perchè noi abbiamo bisogno di cure e di premure nel rispetto della dignità della persona». Rispondendo alle domande dei cronisti che lo interpellavano sui tagli al sociale, D’Alfonso ha detto che «siamo assolutamente d’accordo che il sociale è una infrastruttura che ci consente la buona vita. Dobbiamo operare in questa direzione – ha sottolineato – ma dobbiamo anche operare nella direzione di toglierci da questo cruise che è il commissariamento. Dobbiamo recuperare autonomia perchè con l’autonomia possiamo anche dislocare le risorse per il sociale».

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