Ambiente

Gli incivili colpiscono ancora: la guerra infinita

Avezzano – In barba alle regole e al rispetto per l’ambiente, gli incivili continuano ad abbandonare selvaggiamente i rifiuti nella frazione di San Pelino. La fotografia immortala lo stato di degrado in cui versa nuovamente il terreno adiacente al cimitero del paese. La zona in questione è stata bonificata lo scorso 12 luglio dopo oltre vent’anni di costante utilizzo dell’area come micro discarica a cielo aperto e, già a distanza di pochi giorni, era ripartita a pieno regime l’attività degli incivili, subito in azione per “rimpiazzare” il pattume rimosso. Indignati e amareggiati, la maggior parte degli abitanti del paese, che non si riconoscono affatto in tale comportamento deplorevole, rinnovano il loro appello agli organi competenti affinché vengano installate foto trappole e puniti i trasgressori. L’impiego di foto trappole però, comporta delle notevoli difficoltà, sia in termini economici che legislativi. Da una parte l’informativa sulla privacy limita l’utilizzo di questo strumento a tempi e modalità ben precisi; dall’altra bisogna considerare che, purtroppo, il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti è diffuso in moltissime aree del comune e questo richiederebbe l’impiego di molteplici strumenti di videosorveglianza, determinando un ingente esborso dalle casse comunali e, quindi, dalle tasche dei cittadini, nonché di risorse umane per poi elaborare il contenuto delle immagini catturate. Senza contare che spesso, quando individuate, vengono danneggiate, come accaduto di recente.

Alla luce di tutto questo, sarebbe più opportuno potersi appellare in primis al buon senso dei cittadini, considerando i numerosi strumenti messi a disposizione per lo smaltimento dei rifiuti, a partire dalla raccolta porta a porta alle isole ecologiche, fino al ritiro di ingombranti a domicilio, che si ottiene semplicemente prendendo appuntamento attraverso il numero telefonico messo a disposizione dalla Tekneko. Ciò nonostante, certamente non viene meno l’attenzione degli organi preposti alla vigilanza: “Abbiamo dovuto sospendere l’utilizzo delle foto trappole per la necessità di adeguarci a nuove norme in materia che ci sono state imposte dal mese di agosto, – spiega il Comandante della Polizia Locale Luca Montanari – ci siamo immediatamente attivati perché ciò avvenga nel più stretto giro possibile e confidiamo che questo possa avvenire prima della fine dell’anno, per poi ricominciare con più rigore di prima”.

Gli organi preposti al controllo sono la polizia locale, il corpo forestale dello Stato e la polizia provinciale ma sarebbe auspicabile che tutti, e prima di tutto, comprendessero che sporcare il paese in cui si vive, prima che infrangere la legge, infrange il rispetto per se stessi ed è ancora peggio, nel caso specifico,  se si pensa che questo avviene nelle strette vicinanze di quello che “dovrebbe” essere un luogo sacro.

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