Ambiente

Salviamo l’Orso si congratula con il Corpo Forestale dello Stato

Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il CFS e precisamente l’UTB di Castel di Sangro (Aq) ha portato felicemente a conclusione l’installazione di 20 sbarre e di 42 tabelle segnaletiche che regolamenteranno l’accesso e la fruizione di un certo numero di piste forestali che attraversano ambienti fragili e delicati che sono parte importante dell’habitat dell’orso bruno marsicano Questa azione finanziata nell’ambito del progetto dell’Unione Europea denominato Progetto Life Arctos ‘Conservazione dell’orso bruno: azioni coordinate per l’areale alpino e appenninico’ si e’ svolta nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo ,Lazio e Molise e nella sua fascia di protezione esterna (ZPE)dove vive la maggioranza degli individui (circa 50) che formano la popolazione di orso piu’ a rischio di estinzione al mondo.

Una delle condizioni necessarie per dare un futuro all’orso dell’Appennino e’ infatti proprio quella di garantire condizioni di miglior tranquillita’ ad un animale schivo che rifugge il contatto con gli uomini e teme la loro invadenza che a volte si spinge negli angoli piu’ remoti del suo ambiente naturale. La regolamentazione dell’accesso a determinate strade forestali ha come obbiettivo impedire che questo avvenga.

Crediamo inoltre che la collaborazione fornita al CFS dai Comuni dell’area interessata all’intervento , autorizzando appunto l’apposizione delle sbarre e della segnaletica ,vada sottolineata, in quanto segno CONCRETO del loro impegno per la conservazione dell’orso. Siamo sicuri che a fronte dei malumori di qualche turista schiavo del suo fuoristrada , queste decisioni saranno apprezzate dalla stragrande maggioranza della popolazione….Pescasseroli, Opi , Villetta , Civitella, Scanno, Gioia , Pizzone , S.Donato e tanti altri Comuni dell’area sono speciali anche perche’ sono i paesi dell’orso , se esso fosse scacciato dalla confusione , dal rumore dei motori, da una molesta e disordinata presenza umana anch’essi perderebbero buona parte del loro fascino che ne fa meta di tanti turisti , appassionati ed amanti della natura.

Infine, il particolare impegno del CFS nella conservazione del plantigrado, simbolo della fauna appenninica, e’ non solo di lunga tradizione ma ancora indispensabile per garantire un futuro all’orso. Un’ulteriore importante ragione, tra molteplici altre , per dire NO senz’alcun dubbio alla sciagurata ipotesi circolata nelle settimane scorse di un possibile scioglimento del Corpo nei ranghi della Polizia di Stato , ecco perche’ oggi l’augurio di noi di Salviamo l’Orso non puo’ che essere quello di ….lunga vita al CFS ed al nostro orso !!!!

Salviamo l’Orso

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