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Salta il confronto tra candidati in Piazza Risorgimento

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Avezzano – “Si è svolto ieri un nuovo incontro tra tutti i comitati elettorali dei candidati alla carica di sindaco di Avezzano, con l’assenza, come nel giorno precedente, del rappresentante di Gianni Di Pangrazio. All’ordine del giorno la discussione sul confronto pubblico del 14 maggio alla luce del rifiuto alla partecipazione del sindaco uscente. In una nota già resa pubblica dagli organi di informazione, Gianni Di Pangrazio aveva ribadito il proprio rifiuto, rimandato tutti i candidati al confronto a Castello Orsini del 4 giugno organizzato da Marsica Live e quello organizzato da “Libera” il 20 maggio.

Da ribadire come Gianni Di Pangrazio abbia definito il confronto promosso da Leonardo Casciere “di parte”, senza avere l’accortezza di inviare dei propri delegati negli incontri avuti dai comitati elettorali di tutti i candidati, per decidere congiuntamente le regole del confronto. Va fatto notare come non vi sia stata neanche l’accortezza e il rispetto di comunicare la propria assenza agli incontri agli altri partecipanti (nonostante le numerose sollecitazioni).

Nella seconda riunione sono emerse le difficoltà del moderatore incaricato Roberto Raschiatore, che per mandato giornalistico deve garantire l’equità e la presenza di tutti i candidati, e le perplessità dei candidati Gabriele De Angelis, Francesco Eligi e Stefano D’Andrea a partecipare ad un confronto senza il sindaco uscente. Il rappresentante di Nazzareno Di Matteo, assente per impegni personali, aveva preventivamente ribadito la disponibilità del proprio candidato al confronto, prescindendo dalla presenza di Di Pangrazio.

In tale sede, i rappresentanti di Gabriele De Angelis hanno suggerito di spostare il confronto in altra data ed in un luogo chiuso, per garantire le giuste condizioni di ordine pubblico. Il confronto del 14 maggio non ci sarà, vista l’indisponibilità del moderatore e di altri tre candidati a seguito del rifiuto di Di Pangrazio. Tutti i rappresentanti dei comitati elettorali presenti si sono lasciati con l’auspicio di poter organizzare il confronto in contesti e modi che siano conformi alle volontà di tutti”. A fronte di quanto sopra riportato, Leonardo Casciere e il suo staff esprimono le loro considerazioni:

“Riteniamo il comportamento del sindaco uscente scorretto, le sue giustificazioni pretestuose. Di Pangrazio, non più tardi di un mese fa, aveva accettato il confronto, essendo a conoscenza del luogo di svolgimento e di chi fosse promotore e organizzatore dell’evento; il tutto, sbandierando la propria disponibilità e tranquillità nel poter sostenere qualsiasi confronto, nel rispetto dei cittadini. Dopo un mese, e dopo le numerose polemiche legate alla reiterata mancata concessione della piazza da parte del Comune (che già faceva presagire le intenzioni di Di Pangrazio), il sindaco uscente espone il proprio rifiuto nel giorno dell’incontro dei sei comitati elettorali per la definizione delle regole, adducendo a giustificazione dubbi sull’ordine pubblico e sulla parzialità del confronto, mai paventati nel mese precedente.

Inoltre rimanda tutti ad altri confronti tra candidati, in altri luoghi e contesti, senza aver minimamente verificato la disponibilità degli altri candidati e con l’evidente pretesa che “se c’è il RE devono esserci anche gli altri”. Atteggiamento questo che riteniamo presuntuoso e poco rispettoso nei confronti di tutti; proprio per questo noi eravamo disponibili a fare il confronto anche in assenza di Gianni Di Pangrazio, la sua assenza avrebbe “parlato” da sola. Di diverso parere sono stati altri tre candidati, che hanno ritirato la loro disponibilità in virtù dell’assenza di uno dei partecipanti; rispettiamo le loro opinioni e li ringraziamo per aver partecipato al tentativo di organizzazione del confronto.

Non è stato quindi possibile giungere ad un accordo per svolgere il confronto con l’assenza di uno dei partecipanti. Restiamo dell’idea che il rifiuto della piazza e la proposta di un “luogo chiuso” per il confronto, sia un modo per limitare la partecipazione popolare; Castello Orsini, il Teatro dei Marsi e tutte le altre location possibili, sono luoghi che limiterebbero platea e visibilità, sarebbero facili da riempire con i “fedelissimi”, lasciando fuori tutti coloro che, indecisi, vogliono assistere ad un reale confronto di idee per indirizzare il proprio voto.

Ma il confronto in piazza sarebbe roba da politica democratica e di contenuti, molto meglio per qualcuno parlare senza controparti delle “cose fatte”, snocciolando ogni volta una serie di inesattezze e luoghi comuni (oltre ad arrogarsi meriti non propri) che chiaramente in piazza verrebbero facilmente smascherati.Tra l’altro qualcuno dovrebbe spiegarci perché i problemi di ordine pubblico in piazza dovrebbero non sussistere in ambiente chiuso; per caso pensano di far entrare la gente legata in modo che non si possa venire alle mani? Leonardo Casciere e tutti noi pensiamo invece che il popolo di Avezzano sia composto da persone serie, civili, in grado di apprezzare eventi e confronti di questo tipo, partecipandovi in maniera interessata. Noi abbiamo stima dei cittadini di Avezzano.

Vorremmo un confronto, garantendo la possibilità di partecipazione a tutti coloro che ne avranno desiderio di assistervi, a tutti i cittadini interessati. La platea non può essere limitata. Questo è un fattore per noi irrinunciabile. A questo punto Leonardo Casciere, salvo ulteriori sorprese da parte dell’amministrazione, salirà da solo sul palco di piazza Risorgimento ed aprirà la propria campagna elettorale il giorno 14 maggio, esponendo comunque, a questo punto con molto più tempo a disposizione, tutto ciò che avrebbe voluto dire ai cittadini e ai propri antagonisti nel contesto del confronto”.

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Primo appuntamento con le Civiche per l’Abruzzo, progetto e territori al centro del meeting

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Avezzano – Si è tenuta nella cornice del castello Orsini, ad Avezzano, l’assemblea delle Civiche per l’Abruzzo, l’armata costituita all’insegna del civismo politico e composta da numerose liste, espressione di diverse aree d’Abruzzo. Al meeting, alla presenza di Fabrizio Di Stefano, hanno partecipato gli esponenti e i candidati delle liste civiche in corsa alle prossime elezioni regionali.

A fare gli onori di casa per la Marsica, Giovanni Di Pangrazio, già sindaco di Avezzano, che ha voluto richiamae fortemente la necessità di un rapporto diretto e costante con il Territorio e del recupero della mission peculiare della politica: “La vera politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali e colmare i divari tra i territori. Non c’è più tempo da perdere, noi intendiamo andare in questa direzione, per cambiare la storia del nostro territorio e quella delle aree interne, sempre coerentemente civici e aperti alle idee e ai programmi di chi ha competenza, concretezza e amore per la nostra terra”, ha infatti rimarcato Giovanni Di Pangrazio che, in finale, ha espresso solidarietà agli ambulanti in protesta, chiudendo l’apprezzato intervento con una stoccata, tra le righe, al sindaco De Angelis, che ha invitato all’ascolto dei cittadini e, nello specifico, dei lavoratori.

Tra gli esponenti politci e amministartori che hanno offerto contributi, Tonia Piccioni, Nicola Quaglia, Lillo Cordoma, Mario Colantonio, Angelo Melone, Enio Pavone, Maurizio Bucci, Italo Gallinelli, Sandro Ciacchi, che hanno rivendicato la forza e la validità del progetto delle Civiche per l’Abruzzo, annunciando la loro scelta di candidarsi. La manifestazione, a tema: “All’opera per l’Abruzzo – le Persone, le Idee” e inserita nel percorso denominato “Le 305 tappe – il Progetto, la Condivisione”, ha avuto l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica, alle categorie, agli amministratori locali, il programma di governo e le persone che le Civiche per l’Abruzzo propongono agli elettori abruzzesi in vista del voto del 10 febbraio.

A conclusione della manifestazione, l’intervento di Fabrizio Di Stefano – che dall’assemblea pare designato quale candidato a Presidente della Regione Abruzzo – che ha affermato :

“Il discorso politico sull’Abruzzo sembra incentrato solo sui nomi ma il 10 febbraio, chiunque vincerà, si troverà ad affrontare la partita vera e più difficile, ossia agire e saper governare per risollevare l’Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione è precipitata con il governo D’Alfonso”.

“Mentre solo oggi – ha detto poi Di Stefano – alcuni cominciano a porsi il problema del programma elettorale, quasi fosse una incombenza burocratica, noi abbiamo nel frattempo sviluppato un progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo”.

“Tale programma, che è stato realizzato tenendo bene a mente le criticità presenti nella nostra regione e le difficoltà che oggi vivono le famiglie, il disagio sociale diffuso, la crisi delle attività produttive e del lavoro – sostiene poi Di Stefano – ogni giorno viene presentato e discusso con rappresentanti di associazioni, imprese, categorie e poi, attraversando i 305 comuni abruzzesi, durante assemblee di amministratori e cittadini anche al fine di raccogliere ulteriori integrazioni. È mia ferma volontà”, ha ribadito Fabrizio Di Stefano al termine dell’incontro, “focalizzare l’attenzione di tutti sulle grandi difficoltà nelle quali si trovano oggi gli abruzzesi e sulle risposte concrete e competenti che crediamo obiettivamente di poter mettere in atto per far tornare l’Abruzzo ai livelli di sviluppo che merita. Il mio obiettivo non è quindi individuare un Presidente purché sia, ma è quello poter operare positivamente per l’intera comunità abruzzese che merita un Abruzzo davvero nuovo, diverso, migliore”.

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Civiche per l’Abruzzo, domani l’incontro con la Città e la Marsica

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Avezzano – La città di Avezzano diventa il centro attrattivo del mondo civico abruzzese. Domani, 20 ottobre, alle ore 11,00, le “Civiche per l’Abruzzo” si riuniranno nella sala convegni del Castello Orsini per discutere delle idee, dei programmi e del futuro del nostro Abruzzo.

“ASCOLTO dei cittadini, AMORE per la propria terra, idee per il FUTURO del nostro territorio. Queste sono le sensibilità di fondo, imprescindibili, che accomunano le liste civiche”, sottolineano gli Organizzatori. Aprirà i lavori il dottor Giovanni Di Pangrazio, già sindaco civico della città di Avezzano .

Seguiranno gli interventi di autorevoli esponenti del raggruppamento di soggetti civici, tesi a illustrare le idee e i progetti inerenti ai diversi territori regionali. Sarà presente l’onorevole Fabrizio Di Stefano.

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Consiglio comunale: la maggioranza torna compatta e approva il primo bilancio firmato Marianella

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Avezzano – Si è riunito questa sera, in seconda convocazione, il consiglio comunale di Avezzano. Contrariamente a quanto accaduto nella seduta di prima convocazione, quando i consiglieri dell’Udc, Innovazione per Avezzano e Responsabilità civica avevano disertato l’assemblea [Leggi qui], questa sera, in assise civica, erano presenti tutti i componenti della Giunta comunale e i consiglieri di maggioranza al completo: Leonardo Rosa, Marco Natale e Luigia Francesconi (Udc), Alessandro Pierleoni, Vincenzo Ridolfi, Antonietta Dominici e Donato Aratari (Civici), Giancarlo Cipollone e Nando Boccia (Forza Italia), Arianna Stati (Lega), Annalisa Cipollone (Innovazione), Maurizio Gentile, Alberto Lamorgese e la presidente del consiglio Iride Consumati (Avezzano Popolare). Assenti, per l’opposizione, i consiglieri​ Cristian Carpineta e Giovanni Luccitti.

Il sindaco ha comunicato ufficialmente all’assemblea la nomina dell’assessore Fabiana Marianella. Proprio l’assessore Marianella, delegata al Bilancio, ha illustrato la delibera relativa al bilancio consolidato 2017. La delibera, dopo un’ampia discussione, è stata approvata con il voto contrario dell’opposizione e quello favorevole della maggioranza tutta e con l’astensione​ di Di Stefano e Tudico. Il sindaco De Angelis sembra aver risolto e superato anche questa ennesima crisi di maggioranza.

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Consiglieri di Opposizione: De Angelis compia un atto di rispetto per gli avezzanesi, si dimetta

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Avezzano – “Un sindaco assente e distante dalla Città, troppo impegnato ad assegnare poltrone e incarichi per ascoltare le istanze dei cittadini e persino per portare avanti i lavori già approntati dalla precedente Amministrazione”. É secca e senza appello la bocciatura da parte dei Consiglieri di Opposizione Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta, Roberto Verdecchia, all’indomani del nulla di fatto per il Consiglio comunale, convocato per l’approvazione del Bilancio, che la maggioranza aveva voluto fissare al 15, anticipando persino quello, urgente, sul tema dello spostamento del mercato, chiesto dai consiglieri di Opposizione.

“Così è stato per quanto riguarda gli ambulanti”, continuano i Consiglieri, “padri e madri di famiglia che lottano per portare il pane a casa con un lavoro già precario, presi in giro e mortificati a più riprese. Così è stato per quel progetto “Scuole sicure” con cui l’amministrazione Di Pangrazio ha dotato la città di un patrimonio di edilizia scolastica, modello in Italia, che includeva i progetti, già finanziati, per la scuola di via Puglie, destinato a ospitare le Mazzini-Fermi, o anche il campus di via Pertini, inclusivo della scuola di via Fucino: progetti lasciati a questa amministrazione e oggi al palo. Questa è una zona sismica, De Angelis avrebbe già dovuto consegnare questi benedetti lavori e restituire serenità ai genitori e sicurezza agli alunni, invece di stare a fantasticare su improbabili impieghi dei satelliti. Queste sono le urgenze della città, necessità su cui oggi è sceso il silenzio, salvo qualche sporadico annuncio dalla Propaganda di Palazzo, come per altri progetti finiti nel cassetto. Gabriele De Angelis si limita a gettare fumo negli occhi dei cittadini con il taglio del nastro a qualche opera – pure quelle di altri padri – e allo stesso tempo ad assumere decisioni disastrose per i cittadini, calando dall’alto come una mannaia scelte assurde, come lo scempio della pista ciclabile, così come realizzata, con la falcidia dei parcheggi e la progressiva desertificazione del centro. Rivolgiamo un invito al Sindaco, dopo quasi un anno e mezzo, del suo mandato, disastroso”, chiosano i Consiglieri, insieme a Francesco Eligi, rappresentante del M5S, “visto lo stato confusionale continuo che lo accompagna, De Angelis, per una volta, mantenga la parola: compia finalmente un atto di rispetto nei confronti degli avezzanesi e si dimetta, davvero, e non per finta come ha fatto in precedenza, in modo che i cittadini possano tornare alla urne già in primavera. Non c’è lo spauracchio del lungo commissariamento e si potrà ridare speranza alla città morente, una città che non ha mai vissuto, nella sua storia, un caos politico-amministrativo come quello attuale”.

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Crisi di maggioranza, De Angelis: gesto incomprensibile, i consiglieri riprendano consapevolezza

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Avezzano – Il primo cittadino, Gabriele De Angelis, per l’ennesima volta si trova alla prese con una crisi interna alla sua maggioranza in consiglio comunale [Leggi qui]. Una maggioranza ricompattata più volte nel corso di questo tormentato primo anno di amministrazione De Angelis. All’indomani di un consiglio comunale, in cui Udc, Innovazione per Avezzano e Responsabilità Civica non si sono presentati impedendone lo svolgimento per mancanza del numero legale, il sindaco ha dichiarato: “Quello che è accaduto ieri sera è incomprensibile: una parte della maggioranza ha mandato deserto il consiglio con all’ordine del giorno punti importanti come l’approvazione del bilancio consolidato, necessario per continuare ad amministrare come stiamo facendo, con speditezza e concretezza, qualità apprezzate dall’intera cittadinanza per le opere inaugurate e quelle in itinere, come le scuole. Chiedo scusa alla città per quanto accaduto e auspico che i consiglieri riprendano consapevolezza del delicato ruolo che svolgono e che, con il senso di responsabilità che dovrebbe animare ogni amministratore, si arrivi rapidamente a un chiarimento sulle dinamiche, a me ignote, che hanno determinato questa spiacevole situazione”. Riuscirà il primo cittadino a ricucire l’ennesimo strappo entro il 18 ottobre, giorno della seconda convocazione?
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Fondi ancora bloccati per A24 e A25, Piacente(PD): “700 operai senza lavoro, Toninelli esca dal tunnel”

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Avezzano – Si è svolta lo scorso 10 ottobre la riunione tra la società Strada dei Parchi spa e i vertici del Dipartimento per la programmazione economica, presso la Presidenza del consiglio dei ministri. Un incontro che ha determinato passi avanti rispetto alla predisposizione e approvazione del Piano economico finanziario per il piano di investimenti per il prossimo decennio, ma che ha fatto registrare ancora una volta il mancato sblocco dei fondi per la messa in sicurezza dei viadotti. ” I settecento lavoratori che oggi sono in regime di Naspi e le loro rispettive famiglie sono sulla coscienza del Governo e del Ministro Toninelli – afferma il Segretario provinciale del PD Francesco Piacenteè inaccettabile che, dopo mesi, ancora non siano stati firmati i decreti attuativi di sblocco dei fondi per la messa in sicurezza dei viadotti. Le risorse stanziate dai Governi precedenti e le relative coperture finanziarie hanno generato centinaia di posti di lavoro e consentito un grande sospiro di sollievo per tante famiglie che oggi, al contrario, vivono la sofferenza della disoccupazione e di una prospettiva incerta. Gli utenti delle autostrade sono legittimamente preoccupati per lo stato di sicurezza in cui versa l’infrastruttura, anche a seguito dell’allarmismo mediatico cui il Ministro Toninelli ha contribuito con il suo estemporaneo sopralluogo a favore di telecamere. Non basta soffiare sul fuoco di timori e preoccupazioni, per altro comprensibili, dei cittadini/utenti: bisogna invece trovare risposte adeguate e sbloccare subito, senza più indugio, le risorse necessarie. Il Partito democratico al Governo del Paese si è occupato del caso con il massimo impegno ed ha garantito, fino all’estate scorsa, cantieri e posti di lavoro. Nel dicembre 2017, con apposito emendamento alla manovra furono anticipate le risorse pari a 58 milioni di euro che evitarono ai lavoratori di rimanere a casa. Questo garantì la prosecuzione dei cantieri e la serenità per le famiglie. Perché oggi il Governo del Cambiamento non ha questa volontà? Gli esponenti locali di Movimento cinque stelle e Lega non hanno nulla da dire a difesa dei lavoratori né da recriminare sullo scandaloso scippo dei 200 milioni sui fondi Masterplan?”.

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Il Pd di Avezzano incontra amministratori e cittadini della Marsica per un momento di Spazio Democratico

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Avezzano – Giovedì 11 Ottobre, presso la Sala del Principe di palazzo Torlonia si è tenuta una manifestazione di Spazio Democratico organizzata dal Circolo del PD di Avezzano. Alla presenza di numerosi rappresentanti delle Amministrazioni del Territorio Marsicano, Consiglieri Comunali, Sindaci e del Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio, si è data voce ai cittadini che hanno espresso liberamente le loro opinioni e proposto visioni riguardanti argomenti locali e nazionali.

La proiezione  di spezzoni di un documentario sulle conquiste dei contadini del Fucino ha dato il via al tavolo di ascolto dove si sono succeduti esponenti del sindacato, manager di industria e semplici cittadini. Diversi i temi toccati: dal lavoro alla giustizia sociale, al futuro della nostra Terra Marsicana.

“Questo è il cambio di rotta che il Circolo del PD vuole imprimere alla Politica per azzerare le distanze tra la Società ed i propri rappresentanti”.

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