Cultura

S.Martino, zucche, lanterne, rape: curiosità sulle tradizioni legate all’11 novembre

Zucche, processioni con lanterne, piatti tipici e canzoni popolari: tutto questo è legato all’11 novembre, e proprio ieri molti Paesi del mondo hanno festeggiato tra folklore, leggende e zucconi intagliati dai sorrisi infuocati. Dal capodanno Celtico alle lanterne di San Martino, ogni paese ha le proprie tradizioni, ma spesso ciò che sembra nato in casa propria arriva da molto, molto lontano. Alla ricerca dell’origine di questa suggestiva tradizione, ecco un po’ di curiosità sulla festa riprese dalla rivista Sottocoperta.Net:

Molti villaggi svizzeri organizzano una fiera della rapa: si tratta di una processione con lanterne ricavate da rape svuotate e decorate. La processione è documentata dal 1884, e secondo la tradizione ha preso spunto dalle contadine sulle colline che usavano le rape come lanterne per illuminare il cammino. La fiera segna il passaggio dall’autunno all’inverno. L’inizio di un nuovo ciclo annuale è lo stesso che si ritrova anche nel Capodanno Celtico. Le origini di lanterne e rape vanno ricercate nell’Irlanda celtica. L’arrivo della stagione più buia era associato alla morte e all’oltretomba; la leggenda narra che un uomo di nome Jack, noto malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce, intrappolandolo così tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere. Alla morte di Jack gli venne impedito di entrare sia in paradiso per la sua cattiva condotta in vita, sia all’inferno per aver ingannato satana che, impietosito, gli porse un tizzone d’inferno per illuminare la via nella tenebra che lo circondava. Per far durare più a lungo la fiamma, Jack scavò un cavolo rapa e ve la pose dentro. Ecco perché tutt’oggi Jack o-lantern è una zucca intagliata con all’interno una lanterna.

Ma allora perché oggi usiamo le zucche se prima erano le rape ad essere intagliate? Niente di meno leggendario: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa, ma quando nel 1840 arrivarono negli USA per scappare dalla carestia, scoprirono che le rape americane erano troppo piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare. Ecco perché in Italia usiamo la zucca nella giornata dedicata a San Martino. Ogni anno, l’11 novembre, si può sentire questo ritornello per le strade, dove i bambini sfilano con le zucche per ottenere un dolciume o un soldino: “Fra Martino campanaro, Dormi tu? Dormi tu? Suona le campane! Suona le campane! Din, don, dan. Din, don, dan”. Ma chi è San Martino? cosa fece per essere ricordato ancora oggi? Martin Von Tours nacque nel 316 d.C. nell’attuale Ungheria ed entrò giovane nell’esercito romano. La leggenda narra che un giorno incontrò un mendicante con i vestiti strappati che gli chiese aiuto. Martino, però, aveva con sé solo il suo mantello e decise di tagliarlo e dividerlo con il povero. Dopo questo gesto lasciò l’esercito, si fece battezzare e dedicò la sua vita ad aiutare i bisognosi.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top