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Rottamazione cartelle Equitalia, ecco il vademecum

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È iniziato il count down per usufruire della possibilità di pagare “scontate” le cartelle esattoriali. Per non avere brutte sorprese, l’avvocato Maurizio Villani ha stilato un vademecum sui modi come procedere. L’art. 6, del D.L. n.193 del 22 ottobre 2016, pubblicato nella G.U. n.249 del 24 ottobre 2016, consente la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2015, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Il dettato normativo relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’art. 30, c. 1, del D.P.R. n. 602/73, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’art. 27, c. 1, del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di 4 rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura di cui all’art. 21, c. 1, del D.P.R. n. 602 del 1973: a) delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi; b) di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Il comma 2 dispone che, ai fini della definizione, il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di avvalersene, rendendo, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblica sul proprio sito internet in tale dichiarazione il debitore indica altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, nonchè la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione, e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi. L’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonchè quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse; in ogni caso, la prime due rate sono ciascuna pari ad 1/3 e la terza e la quarta ciascuna pari ad un 1/6 delle somme dovute, la scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.

Modalità di pagamento
Pagamento integrale
Pagamento rateale
Le prime 2 rate 1/3 delle somme dovute
Le ultime 2 rate 1/6 delle somme dovute

In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attività di recupero e il cui pagamento non può essere rateizzato. A seguito della presentazione della dichiarazione, sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione. L’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato gia’ emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:
a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione resa ai sensi del comma 2;
b) mediante bollettini precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione di cui al comma 3, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con le modalità previste dalla lettera a del presente comma;
c) presso gli sportelli dell’agente della riscossione.
La normativa prevede che la facoltà di definizione può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi indicati e purchè, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dall’1 ottobre al 31 dicembre 2016. In tal caso:
a) si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi inclusi nei carichi affidati, nonchè, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999, di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
b) restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive;
c) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’agente della riscossione.

La normativa esclude dalla definizione i carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:
a) le risorse proprie tradizionali previste dall’art.2, paragrafo 1, lettere a) e b), della decisione 94/728/CE, Euratom del Consiglio, del 31 ottobre 1994, come riformato dalla decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
b) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 14 del regolamento CE n. 659/1999;
c) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
d) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
e) le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.
La normativa precisa che per le sanzioni relative alle violazioni al Codice della strada, le disposizioni agevolative si applicano limitatamente agli interessi. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

Sintesi modalità di pagamento
Al fine di definire i carichi a ruolo, il contribuente dovrà presentare un’apposita dichiarazione, entro il 23 gennaio 2017, con la quale manifesta la volontà di avvalersi della definizione agevolata.
Si deve provvedere al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate, sulle quali sono dovuti gli interessi. A sua volta, ricevuta l’istanza, l’agente della riscossione comunica gli importi dovuti. A seguito del pagamento delle somme, l’agente della riscossione e’ automaticamente discaricato dell’importo residuo.

Cosa non si paga
Se il contribuente aderisce a tale procedura non corrisponde le somme dovute a titolo di:
• sanzioni;
• interessi di mora, previsti dall’art. 30, c. 1 del DPR n. 602 del 1973), che sono gli oneri aggiuntivi che si applicano alle somme da pagare in caso di scadenza dei termini previsti (decorsi inutilmente 60 giorni dalla notifica della cartella/avviso, si applicano giornalmente sulle somme richieste a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento. A partire dai ruoli consegnati dal 13 luglio 2011, gli interessi di mora non sono più calcolati sulle sanzioni pecuniarie tributarie e sugli altri interessi);
• sanzioni e somme aggiuntive dovute sui crediti previdenziali (di cui all’art.27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46).

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Freddo e neve in arrivo sull’Abruzzo, fiocchi anche a bassa quota

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Marsica – Il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile rende noto che nelle giornate del 24 gennaio e del 25 gennaio saranno possibili nevicate su tutto l’Abruzzo. Il fenomeno sarà dovuto alla presenza di una vasta struttura depressionaria che domina lo scenario europeo e da una robusta area di alta pressione sul vicino Atlantico. Per quanto riguarda la nostra regione, il fenomeno nevoso interesserà le aree al di sopra dei 500-800 metri con apporti al suolo moderati, fino ad abbondanti (oltre i 20 cm) sui settori montuosi. Il Centro Funzionale d’Abruzzo e la Protezione Civile Regionale provvederanno a informare tempestivamente le autorità competenti con aggiornamenti sulle previsioni, monitorando l’evoluzione dei fenomeni attraverso la rete regionale in telemisura e i propri Radar meteorologici.

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Attualità

A Tagliacozzo arriva il Patriarca di Gerusalemme, mediatore di pace in Medio Oriente

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Tagliacozzo – Giovedì 24 gennaio, alle 16.00, nella Sala consiliare del Palazzo municipale, Monsignor Fouad Twal, Patriarca Cattolico di Gerusalemme, terrà una conversazione sulla sua opera di Mediatore di pace in Medio oriente. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico per il Turismo di Tagliacozzo. Coordinerà i lavori il Prof. Domenico Amicucci, Preside emerito dell’istituzione scolastica locale. Sua Beatitudine il Patriarca emerito dei Cattolici Fouad Twal racconterà la propria esperienza pastorale, politica e umana nella Terra che vide la nascita di Cristo; al termine risponderà alle domande del pubblico. La Conferenza sarà aperta dai saluti del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e della Dirigente dell’ Istituto Tecnico Economico per il Turismo “A. Argoli” Prof.ssa Patrizia Marziale.
Fouad Boutros Ibrahim Twal nasce il 23 ottobre 1940 a Madaba in Giordania. Entrato nel seminario di Beit Jala nel 1959, è ordinato sacerdote il 29 giugno 1966. Vicario parrocchiale, quindi parroco nella diocesi patriarcale, inizia nel 1972 i suoi studi di Diritto Canonico presso l’Università del Laterano a Roma. Divenuto Dottore in Diritto Canonico, entra al servizio della Santa Sede nel 1977. Fino al 1992 presta servizio in Honduras, a Roma, al Cairo, a Berlino e a Lima. Il 30 maggio 1992 è nominato vescovo di Tunisi. Ordinato vescovo il 22 luglio dello stesso anno, è promosso arcivescovo di Tunisi nel 1994. Nel settembre 2005 Sua Santità Benedetto XVI lo nomina arcivescovo coadiutore del Patriarca latino di Gerusalemme. Succede a S.B. Mons. Michel Sabbah il 21 giugno 2008, divenendo il secondo Patriarca latino di Gerusalemme arabo. Ha esercitato il suo mandato dal 21 giugno 2008 al 24 giugno 2016, data in cui papa Francesco ha accettato le sue dimissioni, presentate da mons. Fouad Twal per raggiunti limiti di età, come previsto dal canone 401, § 1, del Codice di Diritto Canonico.
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A Luco dei Marsi nuovo consiglio dei ragazzi con baby sindaco in rosa

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Luco dei Marsi – Lunedì 21 gennaio, a Luco dei Marsi, in un’atmosfera di grande emozione, si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi. Il progetto “Cittadinanza e Costituzione” consente agli studenti della scuola secondaria di primo grado, e agli alunni delle classi quinte della primaria, di fare esperienza diretta delle istituzioni democratiche e dei meccanismi che regolano la Rappresentanza. Il nuovo Consiglio, con Sindaco baby e Giunta, nel corso dell’anno sperimenterà il confronto su temi rilevanti per la vita scolastica e non solo, si misurerà su argomenti, proposte e progetti da portare all’attenzione degli Amministratori e delle autorità scolastiche e prenderà parte, con il Consiglio comunale, alle iniziative di maggior rilievo. Nel corso del Consiglio comunale straordinario, alla presenza della sindaca Marivera De Rosa, dei Consiglieri e del dirigente scolastico Romolo Del Vecchio, i nuovi baby Consiglieri eletti hanno illustrato i rispettivi programmi, conquistando la platea e offrendo preziosi spunti agli Amministratori presenti, come rimarcato dall’assessore alla Cultura, Valentina Angelucci, e l’assessore alla Scuola, Silvia Marchi, nel corso dei loro interventi. Da applausi argomentazioni e protagonisti: tra le proposte, accanto a quelle legate alla sicurezza e alla funzionalità degli strumenti e delle strutture, quelle connesse alla cultura e al percorso formativo, anche con riferimento a una dimensione internazionale, aperta al confronto e inclusiva. Al termine dell'”ultima tribuna”, i baby Consiglieri hanno eletto il nuovo Sindaco del CCR: anche qui, sullo scranno più alto, sale una Sindaca, Giorgia Giommo. “Un’esperienza preziosa che avvicina i nostri ragazzi alle istituzioni e al concetto di Rappresentanza ma non solo”, ha spiegato la sindaca Marivera De Rosa, “La scuola è la prima fucina di competenze ma anche di socialità, senso civico, capacità di riflessione e confronto, e questo progetto ne è un’eccellente testimonianza. Sarà con piacere che, come di consueto, ci porremo all’ascolto dei nostri ragazzi e ne trarremo utili suggerimenti per accompagnarli al meglio nei loro percorsi di formazione e crescita. Abbiamo visto in questi bellissimi studenti, che tanto ci hanno emozionato, entusiasmo, voglia di fare e di partecipare: un augurio a tutti che questa bella energia e buona volontà li accompagnino sempre”.

Il nuovo CCR è così composto: Giorgia Giommo, sindaca; Cristiano Crocenzi, vicesindaco; Marta Candeloro, assessore; Paola Di Paolo Di Paolo, assessore; Stefano Ripaldi, assessore. Consiglieri: Alessia Recinelli; Lina De Amicis; Sara Galli; Mario Di Battista; Vittorio Giovannone; Marwa El Ouannasy; Sofia Di Felice; Lucia Angelucci; Mario Saturnini; Giulia Carattoli; Angelo Accorimboni; Daniele Panella; Salma Hati; Giulia Iacobacci; Angela Silvestri; Francesco Ripaldi. I ragazzi sono stati accompagnati dalla professoressa Vera Pulsinelli, referente del progetto, dalle insegnanti Lia Cherubini, referente funzione strumentale Area 1, Adelaide Fusarelli, vicepreside, e dai docenti Maddalena Angelucci e Antonio Candeloro.

 

 

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Meteo

Bianco buongiorno dalla Marsica: è tornata la neve, ad Opi caduti 40 centimetri

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Marsica – E’ un bianco risveglio in tutto il territorio marsicano interessato nella notte da una copiosa nevicata che è tornata ad imbiancare tetti e strade. Circa 10 centimetri di neve sono caduti nei comuni di bassa montagna come Collelongo, Massa D’Albe e Castellafiume, oltre 20 quelli caduti, invece, a Cappadocia. La neve ha raggiunto anche quote più basse con 3-5 centimetri che hanno imbiancato Avezzano, Tagliacozzo e Magliano de’ Marsi. 40, invece, i centimetri di neve caduti nel comune di Opi tra la tarda notte e le prime ore del mattino. Nella giornata di oggi sono previsti fenomeni più isolati con quota neve in progressivo lieve rialzo prima di un nuovo calo termico in serata. Previsioni MarsicaMeteo.

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Meteo

Diramata allerta meteo: prevista neve a quote basse sull’Abruzzo

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Abruzzo – Un avviso di condizioni metereologiche avverse sull’Abruzzo a partire dalla tarda serata di oggi è stato diramato dal Dipartimento della protezione Civile Nazionale. Per le successive 24/36 ore, infatti, come segnalato anche sul sito della regione Abruzzo (http://allarmeteo.regione.abruzzo.it) e come annunciato dal centro funzionale d’Abruzzo, si prevedono nevicate da sparse a diffuse fino a quote di 600-800 metri. Sulla Marsica già dalla tarda serata di oggi e tra la successiva notte e il primo mattino di martedì ci aspettiamo un primo calo termico con precipitazioni diffuse e nevicate intorno ai 1000 m di quota. In caso di locali rovesci i fiocchi potrebbero scendere fin sotto gli 800 m, ma con scarsa probabilità di accumuli. La quota neve subirà un leggero rialzo nella giornata di martedì, poi un nuovo calo termico è atteso in serata. Previsioni Marsica meteo.

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Il ruolo della donna nella grande guerra, il generale Vero Fazio ospite del Rotary Club Avezzano

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AvezzanoVero Fazio, Generale di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, è stato ospite del Rotary Club di Avezzano nel corso di una conviviale che si è svolta lo scorso venerdì presso il Ristorante Olimpia di Cappelle dei Marsi. Il Generale, su invito del presidente in carica Carlo Caroli, ha allietato i presenti con un’interessante ricerca condotta su “Il ruolo delle donne nella grande guerra”. “Il tema scelto è un omaggio alle donne ha esordito il Generale in congedo rivolgendosi alla platea dei soci precisando che l’emancipazione femminile prese il via proprio dalla grande guerra. Un evento, quello del primo conflitto mondiale, che ha cambiato per sempre il destino dell’uomo”. “I soldati sono andati al fronte, ma essere mogli e madri di questi soldati non e stato semplice. Le donne ad inizio 900 hanno sofferto due volte: psicologicamente per la preoccupazione di avere i propri uomini al fronte e fisicamente per essersi improvvisate in ruoli che fino a quel momento non gli competevano”. “Se ci fossero state le donne ai vertici, forse la guerra non ci sarebbe stata ha sottolineato il Generale che per meglio esporre ai presenti il cambiamento subito e intrapreso dalla donna ha ripercorso la condizione femminile di inizio secolo, per istruzione e lavoro, analizzando poi come questa “si modificò rapidamente nel corso della guerra”. Poche erano le donne laureate ed impiegate, c’erano alcune discipline, come la teologia, che non ammettevano neanche la figura femminile agli studi. Tuttavia lo scenario mutò in maniera repentina con lo scoppio della guerra e la chiamata degli uomini alle armi. “Tra il 1915 e il 1918 le donne impiegate nelle industrie civili e belliche raddoppiarono” inoltre, ha aggiunto Fazio, grazie al lavoro “esse acquisirono indipendenza anche agli occhi della famiglia d’origine”. Iniziò così quel processo di “riqualificazione della donna nel suo ruolo sociale” che intervenne principalmente grazie alla “rottura della subalternità”. Se il lavoro aveva reso le donne indipendenti, lo spirito femminile ribelle ed ambizioso fece il resto. Esse recepirono e concepirono in maniera del tutto differente dall’universo maschile il loro status di lavoratrici, come sottolineato dal generale “non si riconoscevano nei sindacati” e per giunta “si ribellano allo sfruttamento salariale”. Ma “a fine guerra le prime a pagare furono proprio le donne che, rimpiazzate dagli uomini tornati dal fronte, vennero di nuovo relegate ai ruoli di mogli e madri”. Tuttavia in loro si era oramai innescato un processo di emancipazione non più arrestabile che nel ’46 culminò con il diritto di voto esteso per la prima volta anche al sesso femminile. Un battaglia quella della parità tra sessi, iniziata nel corso del primo conflitto mondiale, ma che continua ad andare avanti anche in epoca moderna verso nuovi temi e nuovi orizzonti per una donna alla continua ricerca del suo riscatto socialeMa non può esserci donna senza uomo che la rispetti, il Generale, infatti, nella sua lunga ed interessante esposizione non può fare a meno di toccare un tema tanto delicato quanto attuale: quello della violenza e del femminicidio disegnando così una donna moderna che, ereditata la battaglia delle donne di inizio ‘900, cerca di affermarsi nel mondo del lavoro alla conquista di ruoli apicali e prettamente maschili, ma che nello stesso tempo deve difendersi anche tra le mura domestiche. fdm

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