Italia

Romagate, spunta la truffa del gasolio

Che l’inchiesta Mafia Capitale e quei 37 arresti di ormai due settimane fa fossero solo l’incipit di un articolato intreccio criminale era chiaro. Per altro preannunciato dal procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone. E dunque, la prima costola nata dall’indagine sulla cupola guidata dall’ex terrorista Massimo Carminati, è l’operazione “Ghost Ship”. Si tratta di una frode all’erario da 7 milioni di euro sottratti fingendo l’acquisto di 11 milioni di litri di gasolio destinati alla Victory I, una nave che però è affondata più di un anno fa. Nella truffa sono coinvolte sei persone, tra cui tre ufficiali della Marina militare e rappresentanti legali di tre società, tutti arrestati ieri dalla Guardia di finanza. Punto di contatto tra questi soggetti e il sodalizio di Carminati era il distributore di corso Francia a Roma, luogo di appuntamenti tra il “nero” e altri esponenti del “mondo di mezzo”. Per il gip Alessandro Arturi, che ha accolto le richieste del pm Mario Palazzi, si tratta di soggetti «dalla caratura criminale di notevole spessore» che nella Capitale avevano localizzato «il cuore pulsante della consorteria e del piano delittuoso».

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