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Cultura

Trionfo dei Nomadi a Rocca di Mezzo, Marsicanews incontra Beppe Carletti (FOTO)

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La band italiana con più di 50 anni di esperienza, 53 per la precisione, seconda solo ai Rolling Stones. Più di 30 album inediti, quasi una media di 90 concerti all’anno, tanto per ricordare, nel 1982 hanno raggiunto le 220 date. Stiamo parlando dei Nomadi, che lo scorso 21 agosto si sono esibiti a Rocca di Mezzo, meta del tour 2016 “Come potete giudicar” . Per l’occasione Marsicanews ha incontrato nel backstage il tastierista Giuseppe ‘Beppe’ Carletti, classe 1946,  storico fondatore della band nel 1963, assieme al cantante Augusto Daolio, morto nel 1992 per un tumore ai polmoni.  “L’idea dei Nomadi è nata perché puntiamo sempre su un gruppo che ha una storia dietro, una storia di forte impegno sociale. Loro sono portatori di messaggi oggi importanti, di fratellanza e di accoglienza, di integrazione e di beneficienza”. Queste le dichiarazioni di Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo, a conclusione dello spettacolo.  “Oltre a fare musica, danno un grande esempio per quanto riguarda la solidarietà. Durante l’estate cerchiamo di organizzare spettacoli di qualità, investendo anche molto del nostro bilancio. Credo che la cultura debba avere una forte valenza nella nostra società, e credo che debba essere rivalutata, perché solo grazie ad essa possiamo diventare il paese che dovremmo essere”. Ha così concluso Di Ciccio.

Quello che ha contraddistinto la performance dei Nomadi, e che li contraddistingue ormai da anni, è proprio il costante impegno nel sociale e il contatto diretto con i fan e la gente, senza la necessità di doversi nascondere. Durante la serata si sono vissuti intensi momenti di pura musica, condivisione, divertimento e chiacchiere con il pubblico. 30 i brani portati sulla scena, dai più recenti “Così sia” o “Io Voglio Vivere”, agli storici “Crescerai”, “Ho difeso il mio amore”, “Dio è morto” e l’immancabile “Io Vagabondo” .
Una famosa citazione del sociologo Erich Fromm dice: “In ogni attività spontanea l’individuo abbraccia il mondo”. Ed è proprio questo quello che fa Beppe Carletti dall’esordio, insieme ai suoi attuali compagni, Cico Falzone, Daniele Campani, Massimo Vecchi, Serio Reggioli e Cristiano Turato. Fare musica ed essere impegnati nel sociale in maniera così spontanea e naturale da riscontrare, inevitabilmente, l’affetto del pubblico. Buona Lettura!

Qual è, a suo avviso, l’elemento costante del vostro gruppo a partire dagli anni 60 fino ad oggi?

Credo che per quelli che fanno musica e cantano, la prima cosa sia la passione. Per quanto riguarda noi Nomadi, siamo sempre stati un po’ in disparte, non ci siam mai messi in prima pagina, non abbiamo mai pensato di farci vedere o di apparire. Abbiam pensato più all’essere che all’apparire. Son passate 22 persone nel gruppo, ed è strano e difficile continuare dopo diversi cambiamenti, molti anche dolorosi. La nostra forza è sempre stata quella di avere all’interno delle persone semplici, tranquille, provenienti da paesi e non da grandi città. E questa è una cosa fondamentale. Poi anche la convinzione di non esser mai arrivati a niente. Ci piace star in mezzo alla gente, non abbiamo le fisime di scappare via o di nasconderci. Questo è un rapporto totalmente diverso che si sviluppa in noi in modo naturale..

Infatti nei vostri tour, avete raggiunto mete che non necessariamente fossero delle grandi città, anzi….

Si, infatti i piccoli paesi son le nostre grandi città. Sai, l’affetto che trovi in un paese, in una grande città non c’è, perché si è distratti da altre mille cose. L’affetto nei paesi è totale, la gente aspetta questa festa perché è una festa e aspetta i Nomadi. Per noi è una bellissima cosa toccare per mano la gente, che chiede foto, autografi, noi non siamo dei supereroi , siamo delle persone normalissime che hanno avuto la fortuna di realizzare un sogno, una passione, una fortuna che non tutti hanno avuto! Auguro sempre di poter vivere di una passione e di un proprio sogno.

Quanto è stato fondamentale il ruolo di Francesco Guccini nello sviluppo dei Nomadi?

Sicuramente è stato un incontro molto importante, sia noi per lui, sia lui per noi! Ci abbiamo creduto, poi lungo la strada, ha realizzato “Io Vagabondo”, che insomma non è da buttare (ride ndr) ed è stata la ciliegina sulla torta. Il rapporto con Francesco è stato stupendo. Siamo stati i primi ad interpretare le sue canzoni più importanti, non le più belle, le più importanti. Poi son tutte belle, lui è un poeta! Questa è stata una grande fortuna, da parte nostra. Lui dice sempre, come dico anche io “ Lui deve a noi quanto noi dobbiamo a lui”. Il nostro rapporto è stato un rapporto disinteressato, mai pensato al businnes per nessuna ragione. Questa è una cosa bella.

Quanto manca una figura come Augusto Daolio al panorama musicale italiano?

Augusto era il numero uno! Sia come carisma sia come artista, come voce, particolarissima. Manca! Non c’è! Una voce così non nasce più! Lì è un dono di natura. Per me, oltre essere andato via un componente dei Nomadi, è andato via un amico. Manca anche alla gente, una figura così , con la sua potenza!.

Siete sempre stati impegnati nel sociale, avete intrapreso viaggi e concerti benefici, in Kosovo, a Sarajevo, a Cuba, in Cile, incontrato il Dalai Lama, l’ultima esperienza a Cracovia nella Giornata Mondiale della Gioventù…

Si è stato bellissimo! E’ stata una soddisfazione  andare a Cracovia davanti ad 80 mila ragazzi italiani, con cui abbiam cantato, insieme,  3 canzoni. Non potevamo non suonare, è stata un’esperienza unica! Partendo dalla fine per poi andare a ritroso, ho avuto la fortuna di incontrare Arafat, Fidel Castro, il Dalai Lama, Wojtyla! La musica mi ha dato tanto. Le iniziative umanitarie, son arrivate così, naturalmente, senza pensarci. Prima i quaderni per Cuba, Augusto per la vita, l’Associazione Crescerai, iniziative umanitarie in Cambogia, in Laos, in Vietnam. Ma queste son le mie vacanze! Porto il nome dei Nomadi all’estero, a me piace viaggiare!

Siete la band italiana più longeva, con oltre 50 anni di esperienza, come ci si sente ad essere sullo stesso podio dei Rolling Stones ?

Beh ne ho 70 io! (ride ndr). In realtà non ci penso neanche! È una cosa cui non ho mai pensato. Son rimasto solo io del gruppo originale. È stato difficile portarlo avanti, cambiando tante persone. Ci siamo e continuiamo perché c’è tanta gente che conosce le nostre canzoni e ci supporta. È stupendo essere la seconda band più longeva al mondo, la prima in Italia, perché ne dicano, i primi siamo noi e non i Pooh, sia discograficamente, sia come nascita del gruppo.

Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Appuntamenti della settimana

Progetto Teatro ragazzi e giovani Abruzzo. ODISSEA

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21 febbraio ore 10,30, Teatro Talia di Tagliacozzo
22 febbraio ore 10,30, Teatro San Francesco di Pescina

E se Omero fosse soltanto uno smemorato solitario? E se l’Odissea finisse persa nell’oblio, confusa in una soffitta piena di oggetti e curiosità? Omero, detto Blu, vive in una vecchia soffitta piena di oggetti, libri, ricordi, registratori, memorie; è isolato dal mondo, non ricorda molto bene chi era e che cosa ha fatto nella sua vita. Trascorre il suo tempo occupato da piccole abitudini quotidiane quando, come per magia, arriva la scintilla data dall’apparizione di Atena, la Dea della Sapienza, protettrice di Ulisse, che lo invita a raccontare la storia, la sua storia. Così, poco a poco, la memoria torna a circolare come linfa vitale; piano piano tornano i ricordi e il racconto si scioglie, le parole riaffiorano, la vita ritorna. Perché il racconto è la vita stessa e ricordare è un po’ come tornare a casa. L’incanto del racconto rifiorisce, riportando alla luce l’Odissea e Ulisse, l’eroe che non dimentica la sua piccola Itaca. Una rivisitazione in chiave moderna delle opere leggendarie di Omero, senza dimenticare di mantenere la loro epicità e importanza letteraria
L’Odissea (in greco antico: Ὀδύσσεια, Odýsseia) è uno dei due grandi poemi epici greci attribuiti all’opera del poeta Omero. Narra delle vicende riguardanti l’eroe Odisseo (o Ulisse, con il nome latino), dopo la fine della Guerra di Troia, narrata nell’Iliade. Assieme a quest’ultima, rappresenta uno dei testi fondamentali della cultura classica occidentale e viene tuttora comunemente letto in tutto il mondo sia nella versione originale che nelle sue numerose traduzioni.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq) Tel. 0863.411900 – 347.3360029 – www.teatrodeicolori.it e-mail: info@teatrodeicolori.it .
Le attività si svolgono con il contributo dei Comuni di Tagliacozzo e Pescina e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Abruzzo, Fondazione Carispaq.

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Appuntamenti della settimana

Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima

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Avezzano. Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima. L’associazione marsicana questa settimana raddoppia e propone al suo pubblico due show di altissima qualità.

 

Giovedì 21 febbraio, a partire dalle 17.30, si terrà il concerto di musica barocca all’interno dell’aula magna del liceo classico “A. Torlonia” di Avezzano. L’evento, rientrante nell’ambito della rassegna “I concerti del giovedì”, vedrà Agnese Allegra alla voce, Luca Romiti al flauto, Mattia Giandonato al traversiere, Serena Seghettini alla viola e Mario Papini all’arciliuto proporre il seguente repertorio:

– G.F.Haendel (1685-1759), Nel dolce dell’oblio, “Pensieri notturni di Filli” HWV 134
– J.J.Quantz (1697-1773), Trio in do maggiore
– Improvvisazioni sui più diffusi bassi ostinati ‘600-‘700
– J.S.Bach (1685-1750), Aria “Ei Wie Schmeckt” dalla Cantata del caffè BWV 211

Biglietto: 5 euro al pubblico – 2 euro per abbonati al teatro dei Marsi e studenti

 

Sabato 23 febbraio, invece, torna l’appuntamento con la stagione musicale al teatro dei Marsi con il musical “Kiss Me Kate”.  Tratto della brillante commedia shakespeariana “La bisbetica domata” è ritenuto da molti il musical perfetto, baciato dal successo fin dal suo debutto a Broadway nel 1948, raggiungendo ben 1077 recite consecutive e aggiudicandosi cinque Tony Awards come miglior musical, miglior autore di musical, miglior compositore, migliori costumi, miglior produttore. Il tutto sottolineato con una visione di “oggi” per un musical che è comunque assolutamente attuale e sostenuto da un meccanismo tuttora valido. Senza dimenticare certo il contributo fondamentale della vena musicale di Cole Porter che passa dal valzer al tip-tap, da brani di sapore lirico a favolose canzoni. Non a caso “Kiss me, Kate” è stata incisa sia da star della musica leggera come Frank Sinatra, che della musica lirica come Placido Domingo. Un musical che appassiona e conquista: lo vedi una volta lo vorresti rivedere altre cento volte.

 

Per info e prenotazioni chiamare al 06.0406 oppure recarsi al punto informativo sito in corso della libertà ad Avezzano.

 

Si ricorda che per tutti gli spettacoli della Stagione musicale 2018/2019 è aperta la prevendita e la prenotazione dei biglietti. Si può acquistare chiamando il numero gratuito 06.0406

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Abruzzo

AUGUSTO CICCHINELLI INCONTRA ROSANGELA MATTEI, NIPOTE DI ENRICO, PRESSO IL MUSEO “ENRICO MATTEI” A MATELICA: PRESTO UN PROGETTO DEL GAL MARSICA

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ENRICO MATTEI: L’UOMO CHE CAMBIO’ L’ITALIA ED IL MONDO VENIVA DALLA MARSICA.

 

Consegnata simbolicamente una bottiglia di olio Monicella della Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto.

Augusto Cicchinelli, Presidente di Maison Mattei, Associazione per lo sviluppo delle imprese italo-algerine in Algeria e socio del GAL Marsica, ha incontrato ieri Rosangela Mattei, nipote di Enrico Mattei e scrittrice del libro “Enrico Mattei: mio zio”.

Cicchinelli era accompagnato da Poalo Cotardo, consigliere d’amministrazione del GAL Marsica e da Michele De Capite Mancini, membro fondatore dell’associazione Maison Mattei.

Rosangela Mattei ha ricevuto la delegazione marsicana assieme al marito, il chirurgo Alessandro Curzi, ed al figlio Aroldo Curzi Mattei, Imprendotore e consulente a livello internazionale nonche Presidente dell’AGEM (Associazione Geopolitica Enrico Mattei).

“Un incontro – ha dichiarato Cicchinelli –  che resterà impresso nel cuore e nella mente: siamo stati accolti come persone di famiglia ed abbiamo passato tutto il pomeriggio a discutere di Enrico Mattei, del suo assassinio, di ciò che ha rappresentato per l’Italia e per il Mondo, dei suoi legami con la terra di origine e cioè la Marsica; e poi abbiamo visitato il Museo installato nella sua casa di Matelica”.

“Una grandissima emozione – ha continuato Cicchinelli – avere avuto in mano tutti gli effetti personali di Enrico Mattei ritrovati dal fratello Italo e dalla nipote Rosangela, che aveva 13 anni, nelle campagne di Bascapè subito dopo l’esplosione dell’aereo: la sua borsa, la macchina fotografica, i resti dell’orologio, la patente ed altri documenti tutti conservati al Museo”

Cicchinelli ha portato il saluto del Sindaco di Civitella Roveto, dott. Sandro De Filippis, con il quale si era sentito il giorno prima ma anche di tutto il GAL Marsica e dell’Associazione Maison Mattei.

L’incontro è stata anche l’occasione per annunciare alla famiglia del grande statista che il GAL Marsica, nel proprio PSL, ha previsto un progetto proprio su Enrico Mattei, nello specifico sulle energie e sull’internazionalizzazione delle imprese anche per riscoprire e rafforzare il legame tra l’Abruzzo e Mattei.

I genitori di Enrico Mattei erano di Civitella Roveto come anche i suoi nonni che sono morti con il terremoto del 1915: lui tornava spesso a Civitella Roveto come il resto della famiglia; vi è nato il fratello Italo mentre lui è nato ad Acqualagna dove il padre svolgeva servizio come maresciallo dei Carabinieri; Enrico andava a scuola a L’Aquila: ma la famiglia Mattei ha soggiornato lungamente anche a Casalbordino sempre per motivi di lavoro DEL PAPà.

Consapevole che dalla Marsica è partito colui che cambiò l’Italia e la politica energetica del mondo intero, parte quindi, da parte del GAL Marsica l’idea di un progetto che metta al centro la figura di un grande statista cercando di far conoscere meglio ciò che lui ha fatto e cosa ha rappresentato per i destini dell’Italia e del Mondo, con particolare attenzione ai paesi del Maghreb a partire dall’Algeria.

Nel corso dell’incontro sono nate alcune idee per l’elaborazione di un progetto e sulle prossime iniziative che verranno messe in atto: la sig.ra Rosangela Mattei ha mostrato grande interesse ed ha partecipato attivamente con un importante contributo intellettuale: il GAL Marsica lavorerà ora per la costruzione di un progetto mettendo al centro la figura di Enrico Mattei e tutta la sua opera, rivendicandone anche l’appartenenza territoriale seppur condivisa con Matelica.

Rosangela Mattei, sempre sostenuta dal marito Alessandro Curzi, ha dedicato la sua vita allo zio Enrico arrivando, con la sua caparbietà, all’accertamento dell’assassinio da parte dei magistrati: oggi anche il figlio Aroldo è attivamente impegnato, con la sua associazione internazionale di geopolitica, a valorizzare l’operato di Mattei e far capire quale rivoluzione un uomo solo abbia potuto compiere, solo e spesso contrastato nei suoi progetti fino a rimetterci la sua stessa vita.

La delegazione ha invitato Rosangela Mattei, con Alessandro Curzi ed Aroldo Curzi Mattei, ad una visita ufficiale nella Marsica ma anche ad una visita ufficiale in Algeria, terra molto riconoscente per essere stata aiutata da Enrico Mattei nel processo di decolonizzazione dai francesi durante la guerra di liberazione.

La famiglia Mattei, di ricambio, ha invitato sia la delegazione marsicana che quella algerina, ad una visita al Museo come quella effettuata oggi.

Augusto Cicchinelli ha infine donato alla sig.ra Rosangela Mattei, quale dono simbolico, una bottiglia di olio monovarietale Monicella, prodotta dalla Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto, consegnata dal Presidente del GAL Marsica Carlo Rossi allo stesso Cicchinelli per l’occasione.

“Enrico Mattei – ha dichiarato Carlo Rossi – sarebbe stato orgoglioso di vedere lo sviluppo del proprio territorio pur nella conservazione delle tradizioni e delle tipicità locali: ecco il simbolo della bottiglia di olio”.

Gli amici dell’associazione Maison Mattei dell’Algeria hanno poi fatto pervenire al Museo, sempre per le mani di Augusto Cicchinelli, una bandiera dell’Algeria quale testimonianza di amicizia e riconoscenza consegnata ovviamente alla sig.ra Rosangela Mattei.

Nelle foto alcuni momenti della giornata di Matelica, in attesa di nuovi sviluppi e nuove iniziative in accordo con la famiglia Mattei.

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Abruzzo

IL 21 FEBBRAIO ALE & FRANZ AD AVEZZANO

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Il 21 febbraio ad Avezzano torna la stagione di Prosa con due big della scena italiana, i maginifici Ale e Franz!!!

Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità.
Ma Ridendo. Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Sempre Ridendo.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti,
come l’amore.

La gioia della vita.
Ridendo ovviamente.
Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti. La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio. Nel costruire le tappe di questo
percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi, che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo
come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero,
reale. Senza timori, senza remore. Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a
noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai. Tutto questo porteremo con noi, sul
palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.
Il nostro piccolo.
E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L’aria di Milano.
Di quegli anni.
Ma ridendo sempre!!!
Nel nostro piccolo

In allegato la scheda artistica

2018_ALE-E-FRANZ_NEL NOSTRO PICCOLO_scheda artistica

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Altri articoli

STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE – CASTELLO ORSINI

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Si terrà Venerdi  15 Febbraio, il 4° appuntamento con la 1^ Stagione Teatrale Teatro Off diretta dagli attori Antonio Pellegrini ed Alessandro Martorelli; saliranno sul palco del Castello Orsini gli artisti della compagnia teatrale Umbra “Back to Back” portando in scena un’originale spettacolo ispirato al famoso personaggio della sessuologa creato da Anna Marchesini, dal titolo “STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE” una Lezione semiseria di sessuologia con adattamento e regia di Francesca Venturi Quanti di voi sono soddisfatti della propria sessualità? Quante coppie al giorno d’oggi non scambiano più dolci effusioni sotto le lenzuola? Storie di sesso e altre leggende è l’occasione che fa per voi! Una serata all’insegna del divertimento, in “Storie di sesso e altre leggende”, la famosa sessuologa Merope Generosa, interpretata originariamente da Anna Marchesini, guiderà il pubblico alla scoperta del sesso moderno, abbattendo tabù con dinamismo e comicità. Interverranno testimoni ed esperti, arricchendo lo spettacolo con momenti di approfondimento e riflessione. Gli attori: Francesca Venturi si è formata nella scuola di arte scenica di P. Perelli a Roma e presso la scuola “Stazione”, Ingrid Monacelli si è formata presso l’Accademia di Doppiaggio diretta dal doppiatore Pedicini si è poi specializzata in “biomeccanica teatrale” di Paternò, Fabio Carlani abbina la passione per la danza e il teatro a seminari e workshop con insegnanti quali Micaela De Luca e Gennadi Nikolaevic Bogdanov.
Costo biglietto €8,00 inizio spettacolo ore 21:00

 

 

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