Cronaca e Giudiziaria

Rinviata a tempo indeterminato l’inaugurazione del depuratore di Avezzano: delusione delle associazioni

Follie italiane senza vergogna. A quattro giorni dalla programmata inaugurazione del depuratore di Avezzano, a seguito di un ulteriore sopralluogo eseguito dai Comitati è stato verificato che l’ARAP, nell’affidare i lavori non ha previsto la completa adduzione dei reflui del Comune di Avezzano al nuovo depuratore ma solo una piccola parte. Il Sindaco Gianni di Pangrazio appreso queste nuove ed incomprensibili difficoltà ha convocato una riunione urgente per conoscere i motivi delle incongruenze progettuali riscontrate e non senza irritazione e mezzi termini ha stigmatizzato negativamente l’operato dei tecnici e non tollererà altri ulteriori lungaggini perché i cittadini di Avezzano devono avere in tempi brevi le risposte alle loro esigenze. La stessa rappresentante della provincia D.ssa Masciola ha evidenziato che la criticità intervenuta era stata già trattata negli atti che hanno determinato il rilascio dell’autorizzazione ed ha tenuto a precisare che i reflui possono affluire al nuovo depuratore solo dopo il completamento delle opere di adduzione al Pozzillo rilevando altresì la necessità di effettuare alcune verifiche sugli atti di progettazione consegnati dall’ARAP.
Nel corso dell’odierna riunione le Associazioni dei Cittadini e degli Agricoltori sono rimaste profondamente deluse da questi inspiegabili ritardi che vanificano gli sforzi ed il lavoro fatto in queste ultime settimane, e, nonostante gli impegni assunti dall’ARAP, dal progettista e dal direttore dei lavori sul completamento delle opere, comunque non prima di altri 90 giorni, hanno ritirato la loro adesione alla cerimonia di inaugurazione prevista per il 19 luglio, perché non intendono essere associate ad una delle prassi più usuali della nostra Italia e cioè l’inaugurazione di opere pubbliche incompiute. Abbiamo preso atto che il CAM per bocca del Suo Amministratore delegato Ing. Venturini ha riconfermato la disponibilità dell’Ente a collaborare fattivamente alla rapita soluzione della criticità, anche perché la tariffa destinata all’ARAP per la depurazione è legata al numero delle utenze effettivamente servite.
Il perdurare delle criticità ambientali non farà venire meno l’impegno delle associazioni su questo fronte e si continuerà senza sosta a premere su tutti gli Enti per acquisire il tanto auspicato risultato.

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