Italia

Riforme: niente sospensione, voto nel caos

Le dimissioni del Presidente Napolitano spingono Sel, M5S e Lega a chiedere la sospensione della discussione delle due riforme all’esame di Camera e Senato, cioè quella del bicameralismo e quella elettorale. La loro richiesta è di procedere prima all’elezione del nuovo capo dello Stato e solo dopo riprendere il voto sui due testi. Una richiesta respinta da governo e maggioranza, cosa che prelude un riscaldamento del clima, come dimostrano i 47.000 emendamenti all’Italicum depositate in Senato. Qui, a preoccupare di più, però, è l’annuncio della minoranza del Pd che non voterà la riforma se rimarranno i capilista bloccati. La richiesta di una sospensione della discussione delle due riforme è stata sollevata da M5S, Sel e Lega subito dopo la lettura nelle aule di Camera e Senato della lettera di dimissioni di Napolitano. La presidente della Camera Laura Boldrini e la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli hanno subito convocato la conferenza dei capigruppo, svoltesi l’una dopo l’altra. In entrambe le occasioni il ministro Maria Elena Boschi e il Pd non hanno però ceduto alla richiesta; il che ha provocato l’indignazione delle opposizioni, che ha portato ad una sospensione della capigruppo della Camera. Tornati in Aula è iniziata una valanga di interventi delle opposizioni che hanno bloccato le votazioni.

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