Politica

Riforma costituzionale: pescaresi in pedalò per il NO


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Stamane un gruppo di attivisti del comitato per il NO e di Rifondazione sarà in mare a Pescara per portare la difesa della Costituzione anche tra i bagnanti. Alle ore 10:00 il grande NO sarà caricato su un pedalò che partirà dallo stabilimento Apollo per un lunga pedalata democratica costeggiando la spiaggia.

“La Costituzione come l’acqua, i fiumi ed il mare è un bene comune. Quando il governo, il partito che controlla gran parte di comuni, province e regioni insieme a petrolieri, banche, finanza internazionale e Confindustria sostengono lo stravolgimento della Costituzione, è bene che cittadine e cittadini si diano da fare per difenderla. Non abbiamo i grandi mezzi e le risorse finanziarie a disposizione del SI ma contiamo sulla fantasia e la passione civile. Il pedaNO è un modo per dire che ogni cittadino o gruppo di cittadini può inventare un modo economico ed ecologico per diffondere il proprio NO”. E’ quanto riportato da Maurizio Acerbo, esponente di Rifondazione Comunista, in una nota stampa. “Porteremo il NO in mare anche per ricordare che, lo stesso governo che attacca la Costituzione in questi anni ha approvato leggi a favore dei petrolieri, degli inquinatori e dei cementificatori – prosegue Acerbo – oggi sostengono il SI ma solo pochi mesi fa, quando si trattava di difendere il nostro mare, hanno invitato i cittadini all’astensione”.

“Ricordiamo che – spiega Acerbo – tra le modifiche della Costituzione ci sono anche quelle volte a sottrarre ogni possibilità ai cittadini di fare pressione su Regione e enti locali per la difesa del proprio territorio. In tal modo le mobilitazioni dal basso non potranno più condizionare le scelte concordate con le lobbies dell’energia che li sponsorizzano. L’Abruzzo che ha detto no a Ombrina e al Centro Oli non può che schierarsi per il NO. Porteremo il NO in acqua per ricordare che questo governo, invece di applicare quanto deciso dai cittadini con il referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua, continua a lasciare servizi idrici e depurazione nelle mani di società per azioni e marcia verso la definitiva privatizzazione. Il grande NO – conclude la nota – è per la democrazia ma anche per l’ambiente”.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top