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Rifondazione chiama alla mobilitazione per il Parco Velino Sirente: sino ad oggi sono 150.000 le firme

Rifondazione Comunista chiama alla massima mobilitazione domani martedì 17 dicembre alle ore 10, in occasione della presentazione della proposta di legge del consigliere regionale ex PDL, ora Forza Italia, Luca Ricciuti sulla riperimetrazione del Parco Sirente Velino, che sottrarrebbe al Parco un’area di quasi 400 ettari.

In pochi giorni una petizione on line sul sito Avaaz ha raccolto ben 150 mila firme (non poche!) di cittadini e cittadine contrari, che da sole dovrebbero essere sufficienti a far ritirare la proposta al consigliere Ricciuti. Rifondazione Comunista, assieme alle associazioni ambientaliste, da tempo sta tenendo alta l’attenzione sulla vicenda, e in consiglio regionale il consigliere Maurizio Acerbo farà ostruzionismo a oltranza.
La proposta di Ricciuti è volta a favorire nuove operazioni edilizie nell’area che è oggi del parco e ad ampliare la zona di caccia. Ciò asseconda logiche private per interessi di breve periodo, senza alcuna lungimiranza né interesse generale per il territorio. Inoltre, come ha evidenziato la stessa presidenza del Parco Sirente Velino in una conferenza stampa, la proposta di Ricciuti esporrebbe a una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea, che ha finanziato interventi di tutela riguardanti l’area del Parco interessata dal ridimensionamento, procurerebbe dunque un grave danno elariale a carico della regione e dunque dei cittadini.
La difesa del parco non è solo una questione di principio riguardo la conservazione di specie animali e vegetali preziosissime, patrimonio di inquantificabile valore, è anche una questione di vocazione economica del nostro territorio, quella del turismo della qualità ambientale, come dimostra lo stesso successo della petizione online a difesa del Parco.

Interventi fin troppo impattanti sono già stati effettuati all’interno del Parco, ovvero la galleria di Serralunga e il relativo raccordo stradale, che secondo il parere di alcuni naturalisti hanno in parte modificato l’assetto idrogeologico della piana di Campo Felice. Al contrario di ciò che intende la proposta di Ricciuti, bisogna valorizzare maggiormente il Parco, rafforzare la tutela, lavorare sulla promozione turistica e lo sviluppo ecosostenibile.

Francesco Marola segretario provinciale PRC
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