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Riflettiamo: nessuno su questa terra si debba sentire straniero…

Ogni giorno con il presidente della nostra associazione “ANOLF” analizziamo tutti i casi del mondo dell’immigrazione che si presentano alla nostra sede durante la giornata e cerchiamo di capire : come dobbiamo fare per risolverli? Che cosa abbiamo fatto in merito? Abbiamo i mezzi giusti? La legge ce lo permette ? Perché molte cose non funzionano da noi in Italia? Dobbiamo vedere altri Stati come lavorano sull’immigrazione e adottare le loro leggi? Domande difficili…

Sempre nella tv vediamo i casi gravi e ci auguriamo che nella Marsica essendo una piccola realta’, non succedano mai.. ma poi il male bussa anche alla nostra porta e non possiamo stare in silenzio…Come reagire…?

Gli accadimenti degli ultimi giorni ci fanno pensare che abbiamo ancora da lavorare tanto…

Una comunità contro l’altra. Italiani contro stranieri, gli stessi contro gli italiani. Tutte le parti coinvolte nei conflitti sembrano avere le loro ragioni.

Sarebbe stato bello togliere la parola “Straniero” e dire: Queste persone contro le altre. E’ presto per usare si tale termine? Verrà mai il tempo quando una persona non italiana non verrà più chiamata “ospite”, “immigrato” marocchino, albanese?

In Italia si dice:”l’ospite dopo tre giorni puzza” e noi siamo persone che siamo qui anche da 20 anni ancora ci viene addossato questo appellativo.

Immigrato …ma se molti di noi hanno anche la cittadinanza e gia’ dietro le spalle portiamo una seconda e una terza generazione e i nostri figli parlano solo l’italiano che immigrati (stranieri) siamo…?

Marocchini… albanesi ma se mangiamo tutti i giorni la pasta come primo piatto non siamo più nè marocchini nè albanesi,vero?…

Che fosse facciamo paura è normale perche’ siamo in tanti . Spesso abbiamo diviso le famiglie ,denunciato un molestatore, siamo irregolari, clandestini anche cittadini, analfabeti ma anche con tre lauree. Se siamo in questa terra vuol dire che abbiamo scelto l’ Italia per vivere , perché la gente è accogliente , perché ha una storia lunga d’immigrazione ha creato le condizioni ottimali per facilitarci l,integrazione,perché l’abbiamo immaginato come un paese democratico.

Venendo qua non ci siamo sbagliati perché l’Italia e la nostra Marsica e’un paese meraviglioso

Purtroppo tra noi c’è anche chi vuole un guadagno facile, ma c’è anche l’imprenditore italiano che ci paga con pochi euro al giorno o per niente per mesi, c’e’ lo straniero che non paga le bollette , ma c’e’anche ‘italiano che ci da’ le stalle in affitto…c’è chi cerca di integrarsi perché ha una Laurea del suo Paese, ma svolge i lavori piu’ umili, perché straniero. Non può votare e partecipare alla vita pubblica.

Spesso dobbiamo stare zitti,perche’ per alcuni,lo straniero è solo un sordomuto e un ignorante che non può “dettare “le regole. Molte volte facciamo le vittime, ma molte volte veniamo offesi.

Capiamo adesso che siamo qua. L’Italia sta’ invecchiando e’ stanca in piena crisi . Noi vogliamo soffrire con voi ma anche ringiovanirla, aiutarla perché adesso è anche la nostra Terra.

Per noi non e’ molto facile la convivenza con gli italiani ,ma anche con altre comunita’. Oltre 40 vivono solo nella Marsica, rappresentando un piccolo mondo in pochi km quadrati.

Portiamo con noi e dentro di noi le consuetudini più strane che vivono nella nostra mentalità e nel nostro cervello ma voi non dovete aver paura,integrandoci, scompariranno.

State male quando nelle nostre famiglie succedono le tragedie. Non potete immaginare quante difficoltà vivono le stesse, non solo economiche ma sopratutto integrative. Se bussate alle nostre porte, capirete. Famiglie unite per procura, differenze di eta’,differenze della scolarizzazione,la mentalità chiusa ,la religione.

Qualcuno può dire:”ma non vogliamo sapere di queste cose”…”Andate nei vostri “Paesi”.

Siamo qua per una vita migliore, ma se veramente andassimo via chi penserebbe poi a riempire i banchi delle scuole, ad assistere i nonni, a lavorare nei campi ?

Noi domani forse saremo dei consuoceri, parenti, vicini di casa. Saremo i nuovi italiani…. Queste piccole differenze,che forse ci dividono, scompariranno solo se noi cominciamo a chiamarci per nome, solo se la legge funzionera’ per tutti, solo se pensiamo veramente a creare le condizioni perchè nessuno in questa terra si debba sentire straniero.

 

 

                                                                         Dott.ssa Nusha ZHUBA

                                               MEDIATRICE CULTURALE ANOLF di AVEZZANO

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