Ambiente

Rifiuti: Forestale sequestra due vaste aree ad Avezzano ed Aielli

Una illecita attivita’ di smaltimento di rifiuti, sotto forma di ammendante/fertilizzante, su alcuni terreni agricoli dell’area fucense. E’ quella scoperta dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Celano alla fine di ottobre nel territorio del Comune di Aielli (L’Aquila). I controlli, compiuti su alcuni mezzi che stavano effettuando il trasporto dei rifiuti, – come spiega in una nota lo stesso Corpo forestale – ha permesso di risalire al sito di provenienza degli stessi, identificato in una vasta area di pertinenza del dismesso Zuccherificio di Avezzano, ove insistevano le vasche di deposito delle calci di defecazione residuo della lavorazione delle barbabietole da zucchero. I terreni sui quali e’ stato effettuato lo smaltimento e tutta l’area dello zuccherificio oggetto di lavori di escavazione e di trasformazione morfologica per la rimozione delle calci, sono stati sottoposti a sequestro dai comandi stazione del Corpo Forestale di Celano e Avezzano che hanno proceduto dopo aver effettuato, con l’ausilio dei tecnici dell’ARTA, diversi campionamenti che permetteranno di stabilire se l’illecita attivita’ di smaltimento abbia comportato anche un inquinamento ambientale. Va specificato – prosegue la nota – che le calci di defecazione sono originate, durante la lavorazione degli zuccheri, dal processo di depurazione dei sughi zuccherini mediante trattamento con latte di calce (defecazione) ed anidride carbonica (carbonatazione); il carbonato di calcio e le altre sostanze che ne derivano vengono poi avviate alle vasche di decantazione per il deposito. “L’origine del rifiuto potrebbe non destare particolare allarme” spiega il comandante provinciale del Corpo, Nevio Savini, “ma saranno le analisi dell’ARTA a stabilire se la permanenza per oltre trent’anni nei luoghi di deposito, l’esposizione agli agenti atmosferici e le contaminazioni dovute alla presenza in zona di altre tipologie di rifiuti, abbiano prodotto la formazione di sostanze inquinanti”. Le indagini proseguono per accertare le responsabilita’ dello smaltimento illecito dei rifiuti e se gli stessi siano muniti delle ulteriori autorizzazioni e pareri degli organi competenti necessari, anche dal punto di vista urbanistico-edilizio, per le attivita’ in corso.

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