Sanità

Riabilitazione, i ticket restano

I decreti del commissario ad acta per la Sanità, Luciano D’Alfonso, sui ticket per la riabilitazione che entreranno in vigore domani non verranno ritirati, come chiede l’opposizione, ma sono stati reperite nel bilancio della Regione Abruzzo «risorse che consentiranno di far sì che la compartecipazione non vada a gravare sui cittadini e, soprattutto, sulle fasce più deboli della popolazione». Ad annunciarlo, alla vigilia del Consiglio regionale straordinario di oggi in cui l’opposizione chiederà appunto la revoca dei decreti, sono stati, i capigruppo della maggioranza. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche l’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, quello alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, il presidente della quinta commissione Sanità, Mario Olivieri, e il sottosegretario alla Presidenza, Camillo D’Alessandro. «Per l’anno in corso» ha sottolineato Paolucci «i fondi disponibili ammontano a quattro milioni di euro per il 2014, a 12 milioni per il 2015 e a 15 milioni per il 2016 per abbattere la compartecipazione a parte dei cittadini. Alcune prestazioni al 100%, per legge, continueranno a essere erogate dal servizio sanitario regionale, mentre altre saranno erogate dal 70 al 40%, a seconda della complessità. Ovviamente è la legge che predispone questo strumento al quale tutte le Regioni hanno adempiuto. Rimangono alcune Regioni, come la nostra» ha ricordato Paolucci «che per uscire dal commissariamento devono adempiere alla legge da 13 anni». Sclocco ha sottolineato che sono state individuate due soglie di reddito Isee per la copertura delle prestazioni riabilitative: 13mila euro per gli adulti, e in questo caso il riferimento è al reddito del singolo destinatario; 30mila per i minori per i quali fa fede il reddito del nucleo familiare.

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