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Abruzzo

Riabilitazione, i privati: rischio occupazione


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Le strutture private della riabilitazione aderenti all’Aris (associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno annunciato il licenziamento di parte del personale se la Regione non farà marcia indietro sui contratti, sui tagli ai tetti e sulla compartecipazione. «Si tratta di un enorme danno per l’assistenza dei disabili», commenta il segretario della Cisl-Fp Davide Farina. «Per le famiglie che saranno costrette a rinunciare al servizio sanitario poiché tassato di 1500/2000 euro/mese e ai lavoratori che perderanno il posto di lavoro». Per Farina la responsabilità della situazione va divisa tra vecchio e nuovo commissario. «Sta di fatto che i Sindacati, dalla prossima settimana, cominceranno a rispondere alle convocazioni delle aziende private per iniziare le trattative sui i licenziamenti dichiarati e sulla conta del numero degli operatori da collocare nelle liste di mobilità». La Regione ha intanto preannunciato di aver trovato i fondi per coprire la compartecipazione, evitando così che paghino le famiglie o i Comuni.

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