Cronaca e Giudiziaria

Rete di spaccio marsicana, pene ridotte in appello


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Avezzano – Avevano strutturato un’articolata rete di spaccio caratterizzata anche dal “mutuo soccorso” tra pusher, attraverso la quale, secondo gli investigatori, avevano inondato la Marsica di cocaina.

L’indagine, denominata “Empty Den”, condotta dai carabinieri del comando di Avezzano e durata mesi, aveva permesso di accertare identità e ruoli dei protagonisti, le dinamiche e i rapporti interni alla costituenda struttura, nonché di fare luce su alcuni episodi di violenza accaduti in particolare a Luco dei Marsi, centro nevralgico della rete, tra i quali l’aggressione a un carabiniere intervenuto durante una cessione di droga tra due soggetti.

L’operazione, conclusasi nel settembre 2012, aveva condotto a venti arresti, con il rinvenimento di oltre 42.500,00 euro e di vari etti di stupefacente. Tra gli arrestati, anche diversi cittadini italiani. In particolare, nel corso dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Guido Cocco, erano stati poi accertati i ruoli principali del sodalizio criminale in capo a Youssef Bya, cittadino marocchino, classe ’83, Renata Petra, luchese, classe ’83, al tempo proprietari e gestori del bar “Black Out” a Luco dei Marsi, Hnida Anas, trentunenne marocchino, Said Yatimenabi, cittadino marocchino, classe ’87.

La sentenza della Corte d’appello, pronunciata nei giorni scorsi, ha decretato la riduzione di pena per Youssef Bya, Renata Petra e Hnida Anas; le pene sono state così rideterminate: da otto anni a sei anni e sei mesi di reclusione per Youssef Bya; da quattro anni e otto mesi a quattro anni e due mesi per Renata Petra e Hnida Anas. L’appello del pm, parzialmente rigettato per i tre, in relazione all’aggravante dell’ingente quantità, è stato in parte accolto nei riguardi della posizione di Said Yatimenabi, assolto in primo grado e condannato in appello a otto mesi di reclusione. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati del Foro di Avezzano Roberto Verdecchia, Mauro Ceci, Mario Del Pretaro e Antonello Simone.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top