Attualità

Neurochirurgia, mobilitazione generale. Il sindaco Di Pangrazio convoca il Manager Asl e avanza le richieste

Avezzano – Non accenna a placarsi l’onda alta delle contestazioni e dell’indignazione che hanno suscitato le ‘nuove’ rivelazioni circa la sorte del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Avezzano. Un reparto strategico, per la conformazione del territorio e la vastità del bacino di utenza servito, eppure sacrificato dalle logiche a volte oscure di una ‘ristrutturazione’ che in taluni casi, e quello del Reparto in oggetto rientra a pieno titolo tra essi, viene percepita come una spoliazione non solo di Avezzano ma dell’intera Marsica. Nei giorni scorsi un decreto di D’Alfonso datato luglio 2016, che escludeva la riapertura del reparto avezzanese, aveva suscitato le ire dei rappresentanti istituzionali marsicani, con in testa il sindaco Di Pangrazio e l’esponente di FI, Emilio Iampieri, e la mobilitazione di associazioni e comitati. Sulla vicenda era intervenuto anche il gruppo di Avezzano Civico, che aveva chiesto di garantire cure adeguate ai marsicani (in link) . In vece del reparto, secondo quanto disposto dai vertici regionali, sarebbe stato attivato, come spiegato da Iampieri, “Un mero ambulatorio collegato telematicamente con L’Aquila, praticamente un parcheggio, la cui utilità, per i pazienti con patologie gravi, è assolutamente inutile e per certi versi controproducente, visto che in ogni caso dovranno raggiungere L’Aquila per essere operati”. Le rassicurazioni del manager della Asl Tordera, nutrite di termini “interpretabili”, che ha nei mesi scorsi confermato il ripristino del “servizio”, mesi nei quali vi è stata anche una risoluzione per la riapertura immediata del reparto approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, hanno il sapore della presa in giro per i marsicani. Il sindaco Giovanni Di Pangrazio ha convocato d’urgenza il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera. Nel corso dell’incontro, tenutosi ieri alla presenza del presidente della commissione comunale Sanità, Nicola Pisegna Orlando, il Sindaco ha posto al Dirigente l’aut aut sulla questione: “La Marsica dovrà contare su un presidio neurochirurgico con copertura 8-20 e reperibilità notturna e festiva”, ha affermato il sindaco Di Pangrazio, “I neurochirurghi del presidio saranno parte dell’organico dell’UOC dell’Aquila e la gestione sarà demandata al Direttore della stessa che provvederà all’organizzazione dell’attività affinché non si creino disservizi. Tale strutturazione è indispensabile nella Marsica, alla luce della densità di popolazione e posizione geografica dell’area, per la rete di emergenza-urgenza, pazienti politraumatizzati e in particolare per le patologie tempo-dipendenti come la stroke. Tale organizzazione attualmente è a costo zero e renderebbe ancora più attraente la struttura verso le aree confinanti come il Lazio, con un ulteriore aumento della mobilità attiva. Decisioni diverse comprometterebbero la sospensione di attività salva-vita con gravi disservizi e danni per l’utenza”. Il sindaco Di Pangrazio ha sottolineato come la chiusura di Neurochirurgia comporterebbe rischi di ridimensionamento anche del servizio di stroke unit, che prevede la presenza di un neurochirurgo e almeno due posti letto. Il Manager ha dimostrato apertura sulla proposta e ha convocato i dirigenti e i primari per lunedì mattina. Nella stessa mattinata di lunedì avrà luogo “La marcia di protesta” all’Aquila per chiedere la riapertura del reparto, cui parteciperanno associazioni, comitati, tra i quali il Comitato Cittadino in Difesa di Neurochirurgia, e rappresentanti politici del territorio. Per quanti volessero aderire alla manifestazione di protesta, l’appuntamento è per le 11 di lunedì 13 febbraio nel parcheggio antistante l’Ospedale.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top