Italia

Renzi: per il Quirinale troveremo i voti

«Un presidente bisognerà eleggerlo e magari evitare le figuracce dell’altra volta». Nome condiviso, fuori dalle polemiche e divisioni ma «alla fine conterà poco con quale maggioranza». Il “metodo Renzi” per il Quirinale comincia a prendere forma, anche se nella lunga intervista a Radio 105, si tiene lontano dal tracciare qualsiasi profilo. «Il Pd che avrà molti delegati cercherà un nome per avere la massima condivisione ma certo sarà difficile una convergenza di tutti» spiega Renzi che in questi giorni ha fatto capire che la partita del Colle è fuori dal patto del Nazareno. Le divisioni di Fi e i paletti azzurri potrebbero tuttavia complicare l’elezione che fin dall’inizio dovrà prevedere un piano B, che si traduce con un’elezione a maggioranza. Poi ricorda ai detrattori e a chi oggi insulta il capo dello Stato, Salvini e Grillo in testa, che «Napolitano ha accettato il secondo mandato per salvare le istituzioni e perché i partiti facendo una figuraccia storica non sono stati capaci di mettersi d’accordo».

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