Italia

Renzi: non temo minacce fare presto con l’Italicum

La prudenza, per ora, è relegata alla mera partita per il Colle. Per il resto e sebbene all’orizzonte in Parlamento si preannunci ancora tempesta, il premier Matteo Renzi non lascia spazio a cedimento alcuno. «Non temo minacce, vado avanti», è il chiaro messaggio lanciato ai critici del governo, tornati in trincea sui decreti attuativi del jobs act e pronti a dire la propria sull’Italicum alla ripresa dei lavori del Senato. Un Italicum sul quale, tuttavia, Renzi non ammette rallentamenti posticipando la discussione sulla clausola di salvaguardia al momento successivo ad un’approvazione del testo che, per il premier, non può arrivare oltre la fine di gennaio. Ed è al fronte dei detrattori che Renzi oggi si rivolgerà in un’attesissima conferenza stampa di fine anno. Un appuntamento alla vigilia del quale, tuttavia, il premier è stato soprattutto impegnato – con un rientro anticipato a Palazzo Chigi – a seguire costantemente gli sviluppi della vicenda del traghetto Norman Atlantic. Fuori Palazzo Chigi, nel frattempo, continua ad infuriare la polemica sull’applicazione del jobs act agli statali. Non bastano le parole del premier, che in un’intervista a Qn, delega ogni decisione finale al Parlamento. I malumori rischiano di rallentare il percorso delle riforme alla Camera e quello dell’Italicum 2.0 a Palazzo Madama.

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