Italia

Renzi fu il capo dei 101 contro Prodi

«A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori mai spenti e chiama in causa Matteo Renzi come «capo» dei 101 franchi tiratori che impallinarono segretamente Romano Prodi nella corsa al Colle nell’aprile 2013. «Non è un segreto», insiste Fassina, scatenando la reazione di tutti il vertice renziano del Pd. «È una sciocchezza incredibile», assicura Lorenzo Guerini, uno dei due vicesegretari del Pd. «Una cosa del genere non merita risposta», si affretta ad aggiunge l’altro vice di Renzi, Debora Serracchiani. Ma Sandra Zampa, allora portavoce del Professore, non sembra pensarla come i vicesegretari. L’operazione affossa Prodi non fu gestita da un solo capo ma «da diversi capi, e comunque tra i 101 c’erano alcuni renziani», ricorda Zampa. L’affondo di Fassina, esponente di spicco della minoranza del Pd, dà in ogni caso il clima che si respira in casa democratica alla vigilia della settimana in cui cominceranno le votazioni per la elezione del presidente della Repubblica.

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