Italia

Renzi e il successore “Serve un arbitro e di grande livello”

Il toto-Quirinale è partito e a poco servono le parole di Matteo Renzi, per il quale «è ancora prematuro discuterne». Anche perché, si sa, la strategia è allo studio da tempo e l’identikit è tracciato. Infatti lo stesso premier descrive così il prossimo Capo dello Stato: «Dovrà essere un arbitro saggio, una personalità di grande livello». E poi ancora: «Non è il giocatore di una delle due squadre ma ha rilevanti responsabilità nella vita quotidiana, rilevantissime in alcuni momenti storici…». Tutti questi indizi – secondo alcuni – lasciano pensare a un politico, sicuramente del Pd, ma fuori dai giochi politici attivi. Viene così esclusa l’ipotesi di un tecnico. Qualcuno va oltre e ipotizza alcuni nomi. Per la presidente della Repubblica si pensa a Sergio Mattarella o a Pierluigi Castagnetti, entrambi ex Margherita. Il primo è stato più volte ministro e attualmente è giudice costituzionale, mentre il secondo, nella precedente legislatura, ha ricoperto l’incarico di presidente della Giunta per le Autorizzazioni a precedere della Camera. Si parla anche, con una certa insistenza, dell’ex Ds e fondatore del Pd Walter Veltroni, lontano dai Palazzi della politica da un po’ di tempo. La riunione della segreteria Pd, convocata per questa mattina, dimostra che le trattative sono serrate. Ma il giorno decisivo potrebbe essere venerdì, quando si incontrerà la Direzione dem.

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