Italia

Renzi: “Commissariato il Pd romano”

Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto politico nella Giunta capitolina, ancora traballante insieme al sindaco Ignazio Marino, dalle carte spuntano altre nuove intercettazioni e piani criminali. Mentre il premier Matteo Renzi decide di commissariare il Pd romano. L’organizzazione che faceva capo all’ex terrorista Nar Massimo Carminati, dopo aver fatto “affari” con alcuni dirigenti di enti pubblici e responsabili di aziende municipalizzate, puntava alla conquista della Regione Lazio, per accaparrarsi appalti da capogiro. Come, scrive il gip Flavia Costantini che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, «una non meglio precisata gara da 60 milioni». A parlarne è proprio Carminati, “er cecato”, che durante una riunione del gruppo mafioso ricorda ai presenti «che in Regione Lazio – si legge nelle carte – potevano contare anche sull’appoggio di Luca Gramazio (capogruppo Pdl al Comune e poi di FI alla Regione, indagato, ndr.): «Se c’è da dà una spinta…gliela damo», dice Carminati.

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