Politica

Regioni: Di Pangrazio, stato centrale svilisce ruolo autonomie

“La crisi finanziaria e le restrizioni economiche imposte dall’Unione Europea hanno oscurato il ruolo delle autonomie locali, in particolare ristretto l’azione operativa delle regioni”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, intervenendo questa mattina ai lavori del convegno “L’autonomia regionale oggi”, che si e’ svolto oggi all’Emiciclo. “Alla luce di quanto sta accadendo – ha osservato ancora Di Pangrazio – che ruolo devono avere le regioni italiane e come devono essere riscritti gli statuti regionali? Negli ultimi anni abbiamo assistito a un momento di crisi del regionalismo – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale – e le ultime scelte legislative imposte dallo Stato Centrale, inoltre, hanno ancora una volta svilito il ruolo degli enti regionali”. Sul tema e’ intervento anche il Presidente del Collegio delle Garanzie Statutarie del Consiglio regionale abruzzese, Fabrizio Politi, che ha tenuto una relazione introduttiva alla presenza di diversi docenti universitari. “In questi ultimi anni – ha esordito il professor Fabrizio Politi – a complicare la vita delle regioni, oltre alla crisi economica e finanziaria, alla crisi dei bilanci pubblici, alla responsabilita’ degli amministratori regionali che non hanno saputo spendere le risorse e non hanno utilizzato bene le proprie competenze, ci sono state le scelte legislative dello Stato centrale che, di fatto, hanno registrato una invasione negli statuti regionali. Scelte legislative, come ad esempio la riduzione del numero dei Consiglieri regionali, che hanno soltanto una logica demagogica, effettuate senza una riflessione profonda sull’assetto dell’ordinamento regionale. Non c’e’ stato dunque il pieno raggiungimento del regionalismo”.

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