Abruzzo

Regione, meno spese e lotta all’evasione per far tornare i conti

Per la prima volta nella storia della Regione avremo a fine anno un bilancio di previsione approvato in tempo utile senza corse notturne prima del Capodanno (il 2 dicembre andrà in giunta), allineato con il rendiconto del 2013, con il riaccertamento straordinario dei residui entro dicembre al massimo gennaio (come chiede la Corte dei Conti) e con il Dpfr già approvato a settembre. «In sei mesi riallineeremo tutti i documenti. In pratica torniamo a essere una regione normale», dice un soddisfatto Silvio Paolucci, assessore al Bilancio e alla Sanità. Ma la battaglia non è finita qui. Perché sulla testa della Regione pende la Legge di stabilità di Renzi che prevederebbe per l’Abruzzo tagli per 100 milioni di euro da tre voci: sanità, trasporti e Fas. Il condizionale è d’obbligo, perché le Regioni stanno ancora trattando con il governo per capire come e a quali livelli intervenire. Sarà difficile per esempio per l’Abruzzo toccare la spesa sanitaria sottoposta già a una occhiuta revisione.

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