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«La prossima settimana, presso la sede della Regione Abruzzo a Roma, convocheremo un tavolo di lavoro aperto ai delegati di tutte le Regioni che hanno sottoscritto il referendum per l’abrogazione della legge che ha soppresso i tribunali cosiddetti minori».

Lo annunciano i consiglieri regionali Emilio Nasuti e Gino Milano. Il Consiglio regionale dell’Abruzzo è stato il primo in Italia ad approvare la richiesta di referendum per cancellare la riforma del Governo Monti che prevede la chiusura dei tribunali di Lanciano, Vasto (Chieti), Avezzano e Sulmona (L’Aquila).

Ieri a Roma i 19 membri dell’Ufficio Centrale per i referendum della Corte di Cassazione, presieduto dal giudice Corrado Carnevale, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni, hanno sottoscritto il referendum e deciso il titolo del quesito che – presumibilmente nell’estate 2014 – sarà sottoposto all’esame degli elettori.

I cittadini saranno chiamati a votare l’abrogazione della riforma Severino-Cancellieri, la cui entrata in vigore in Abruzzo è posticipata al 2015 a causa dei disagi legati al terremoto del 2009. «Quello di ieri – spiegano i consiglieri regionali Nasuti e Milano – è un altro importante passo avanti in una battaglia che, come Abruzzo, abbiamo condiviso fin dall’inizio. Siamo convinti che una simile riforma non possa essere decisa a tavolino a Roma, senza rendersi conto degli effetti concreti che poi si verificano sul territorio».

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