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Referendum Costituzionale: l’onorevole Fiano ad Avezzano per il SI


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“La Cassazione ha dato il via libera, il giorno 8 agosto 2016, al Referendum Costituzionale. Sono state riconosciute valide oltre 500 mila firme per il SI, mentre quelle per il NO non hanno superato la quota di 320 mila. I comitati per il NO, anziché riflettere sulla scarsa adesione dei cittadini alla loro proposta, hanno giustificato la sconfitta con la motivazione per cui, chi è riuscito, lo ha fatto per intascare i rimborsi (come se i comitati del NO non ne avrebbero usufruito ugualmente)”. Lo rende noto il segretario del Circolo PD di Avezzano Giovanni Ceglie.

“Un dibattito ad Avezzano è stato particolarmente incisivo e seguito – si legge nella nota del PD – quello in cui ha partecipato l’onorevole PD Emanuele Fiano, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore per il SI al referendum. Per gli iscritti del PD presenti è stato un momento di particolare soddisfazione ascoltare il Relatore del Comitato del SI, perché, con parole semplici ma chiarificatrici, ha edotto la platea sui benefici della vittoria del SI al referendum. Gli argomenti di Fiano sono stati: il passaggio dal bicameralismo paritario, o perfetto, a quello in cui le due Camere hanno differenti e specifiche responsabilità non più sovrapponibili, la riduzione del numero dei parlamentari e quindi dei costi delle Istituzioni e la soppressione delle Province e del CNEL”.

“I punti a favore del SI – continua la nota – sono quindi: la possibilità di risparmiare sino a 650 milioni di euro a legislatura (eliminando 220 senatori e relative indennità, lasciandone solo 95 su 315), autostrade a disposizione delle leggi rispetto al sentiero tortuoso che oggi rallenta ed affossa quasi tutte le proposte di legge, prossime elezioni che promuoveranno l’equilibro tra donne e uomini nella rappresentanza. Impiegare due camere per ragionare sulla stessa norma è un lusso che non possiamo più concederci. Finalmente il Senato avrà un ruolo e cioè quello di sentinella per le norme dell’Unione Europea riguardo l’impatto che esse avranno sui territori regionali”.

“L’urgenza di snellire la politica, l’inderogabilità di limitare i costi (vedi titolo V), e l’urgenza di essere competitivi in un mondo globalizzato, vedrà il comitato cittadino per il SI di nuovo in piazza nei prossimi mesi. Noi del “Comitato Cittadino” per il SI – concludono – siamo convinti che l’unica strada per il rinnovamento, la modernizzazione e lo sviluppo della nostra società passa per una scelta del SI al referendum, unica soluzione che ci avvicina al futuro cui tutti tendiamo”.

 

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