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#Controsenso: dibattito sul Referendum Costituzionale all’ombra del Casino di Caccia


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All’interno del Festival della Comunicazione, organizzato da “Controsenso” in collaborazione con la Pro loco di Avezzano, si è tenuto in questi giorni un dibattito frizzante ma sereno sulla Riforma Costituzionale in una cornice culturale e naturalistica che solo il Parco Torlonia di Avezzano può offrire, arricchito dalle variegate e colorate esposizioni della Settimana Marsicana. Al dibattito hanno partecipato personaggi del calibro dell’on. Emanuele Fiano (Capogruppo in Commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore per il “SI” al referendum), del Costituzionalista prof. Giampiero Di Plinio e del dott. Luca Sbardella, (Presidente della Fondazione “Italia Protagonista” relatore invece per il “No”), intervistati in maniera equa e sapiente dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.

Per una volta non si è parlato in “politichese” ma in un linguaggio che ha raggiunto tutti gli astanti spesso rapiti dall’incisività delle argomentazioni dei relatori. Per gli iscritti del PD presenti è stato un momento di particolare soddisfazione ascoltare il Relatore del Comitato del “SI”, on. Fiano, perché, con parole semplici ma chiarificatrici, ha edotto la platea sui benefici della vittoria del “SI” al referendum. -Il passaggio dal Bicameralismo Paritario, o Perfetto, a quello in cui le due Camere hanno differenti e specifiche responsabilità non più sovrapponibili, -la riduzione del numero dei parlamentari e quindi dei costi delle Istituzioni, -la soppressione delle Province e del CNEL , sono stati gli argomenti su cui si è aperta la discussione in uno scenario naturalistico che ha sottoscritto la riuscita dell’incontro. Il sentirsi dire, con parole semplici e precise, che per mezzo della vittoria del “SI” si potrebbero risparmiare sino a 650 milioni di euro a legislatura, che le leggi da approvare avrebbero un’autostrada a disposizione rispetto al sentiero tortuoso che oggi rallenta ed affossa quasi tutte le proposte di legge, e che le prossime elezioni promuoveranno l’equilibro tra donne e uomini nella rappresentanza, ci consolida nella scelta del PD di votare “SI” al referendum.

Il professore costituzionalista ha affermato che è giunta l’ora di cambiare. Dopo una spiegazione storica della nascita del bicameralismo paritario, ha confermato che oggi impiegare due camere per ragionare sulla stessa norma è un lusso che non possiamo più concederci. Finalmente il Senato avrà un ruolo e cioè quello di sentinella per le norme dell’Unione Europea riguardo all’impatto che esse avranno sui territori regionali. “A mio avviso nessuna freccia decisiva è stata scoccata dall’arco del relatore del “NO” al fine di ribaltare argomenti come: l’urgenza di snellire la politica, l’inderogabilità di limitare i costi (vedi titolo V), e l’urgenza di essere competitivi in un mondo globalizzato. Noi del “Comitato Cittadino” per il “SI” siamo convinti che l’unica strada per il rinnovamento, la modernizzazione e lo sviluppo della nostra Società passa per una scelta del “SI” al referendum, unica soluzione che ci avvicina al Futuro cui tutti tendiamo”.

 

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