Connect with us

Italia

Rapinatore morto: carabiniere, ho esploso un solo colpo

Pubblicato

on

«Ho esploso un solo colpo di pistola». È quanto ha riferito il carabiniere che ha ucciso questa mattina a Roma un rapinatore che teneva in ostaggio un vigilante. Secondo una più esatta ricostruzione, il 39enne rapinatore era entrato nel supermercato per rubare denaro dalle casse. Poi all’arrivo del portavalori ha preso in ostaggio una delle guardie giurate minacciando di ucciderla se non avessero aperto la cassa continua.

Non è ancora chiaro se il rapinatore abbia sparato o meno contro carabinieri o guardie giurate. Il malvivente puntava la pistola contro l’ostaggio.

Continua a leggere
4 Comments

4 Comments

  1. Franco Lozzi

    19 Aprile 2014 at 18:20

    Sicuramente non rapinera piu nessuno…..e questo è un gran risultato

  2. Franco Lozzi

    19 Aprile 2014 at 20:00

    Solidarietà e rispetto per il carabiniere che ha fatto il suo dovere

  3. Franco Lozzi

    19 Aprile 2014 at 20:00

    Solidarietà e rispetto per il carabiniere che ha fatto il suo dovere

  4. David Rigucci

    19 Aprile 2014 at 21:23

    Grande ammazziamoli tutti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Abruzzo

Elezioni regionali, Beppe Grillo agli abruzzesi: “Ora ci ridiano 700mila euro che gli abbiamo dato”

Pubblicato

on

Il risultato elettorale delle regionali abruzzesi è stato sicuramente deludente per il Movimento 5 Stelle. La candidata pentastellata, Sara Marcozzi, si è fermata al 20% dei voti, perdendo consensi rispetto alle regionali del 2014. Ma, soprattutto, dimezzando i voti raccolti il 4 marzo 2018 in occasione delle politiche, quando il Movimento 5 Stelle è stato, in tutta la regione, il partito più votato con il 40%. E se in molti, all’interno del Movimento, chiedono una riflessione e un cambio di passo nell’alleanza di governo con la Lega, chi proprio sembra non riuscire ad accettare il risultato elettorale è Beppe Grillo. Il co-fondatore del M5s parla dell’Abruzzo durante il suo spettacolo in corso a Bologna e chiede agli abruzzesi di ridare indietro i “700 mila euro” che il M5s ha dato l’anno scorso per la Regione, con “quattro ambulanze e gli spazzaneve a turbina”.

Grillo parla delle elezioni durante il suo spettacolo ‘Insonnia. Ora dormo’: “Io accetto tutto, accetto che il popolo abruzzese abbia deciso e ha fatto benissimo. Chiedo solo una cosa ufficialmente, che ci diano indietro i 700 mila euro che gli abbiamo dato l’anno scorso, quattro ambulanze e gli spazzaneve a turbina”. Il riferimento di Grillo è ai “fondi del Masterplan Abruzzo”: “Hanno fatto la loro scelta e dovrebbero dire che le cose che gli abbiamo dato noi ‘ve le ridiamo indietro’, è giusto o no?”. Grillo ha poi ironizzato ancora sulle elezioni in Abruzzo: “Quello che sto prendendo adesso è il malox con la vaselina”.

Le frasi di Grillo hanno suscitato l’immediata indignazione e le polemiche di alcuni esponenti dell’opposizione, a partire da Filippo Sensi, del Pd: “Conte, Salvini, Di Maio e compagnia prendano immediatamente le distanze dalle gravissime dichiarazioni di Grillo rivolte agli abruzzesi. Il ‘garante’ di uno dei due partiti di governo non può permettersi simili toni, non c’è satira che tenga. Ci vogliono le scuse”, scrive su Twitter. Gli fa eco la deputata Stefania Pezzopane: “Caro Grillo, gli abruzzesi non si comprano. Hai proprio sbagliato i calcoli. Però adesso è tutto più chiaro. Come fa al governo, M5s fa ogni cosa solo per tornaconto elettorale”.

 

Continua a leggere

Abruzzo

ELEZIONI REGIONALI. CHI HA VINTO E CHI HA PERSO DAVVERO

Pubblicato

on

Le elezioni regionali in Abruzzo hanno portato all’elezione del candidato del centrodestra, Marco Marsilio. Dietro di lui Giovanni Legnini, del centrosinistra, e Sara Marcozzi del M5s. Ma chi ha vinto e chi perso davvero le elezioni in confronto al passato? Analizziamo i risultati di oggi confrontandoli con quelli delle precedenti elezioni regionali (2014) e con le politiche del 4 marzo 2018.

Il centrodestra esulta, il Movimento 5 Stelle prova a ridimensionare il risultato elettorale e il centrosinistra vede al modello abruzzese come un qualcosa da ripetere. Come avviene in tutte le occasioni elettorali, le dichiarazioni dei leader politici non rendono un quadro chiaro di quanto effettivamente avvenuto e del successo, o meno, dei vari partiti. Per capire cosa è successo veramente in Abruzzo, con le elezioni regionali che hanno visto l’elezione a presidente di Marco Marsilio, è allora necessario confrontare i dati di oggi con quelli delle scorse elezioni regionali (del 2014) e con le politiche del 4 marzo 2018. L’Abruzzo è tornato al voto a cinque anni di distanza dal 25 maggio 2014, quando presidente di Regione fu eletto l’esponente del centrosinistra Luciano D’Alfonso.

A vincere è Marco Marsilio, candidato del centrodestra e rappresentante di Fratelli d’Italia. Il centrodestra, in queste elezioni regionali, ha raggiunto il  48,03% . Dietro di lui il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini, con il 31,28%. E ancora più staccata Sara Marcozzi, del Movimento 5 Stelle, al 20,20%. Andando a vedere i risultati delle liste è evidente il primato della Lega che raccoglie il 27,53% dei voti. Secondo partito è il M5s con il 19,73%. Molto staccato il Pd con l’11,14%, con i voti del centrosinistra raccolti soprattutto dalle molte liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Più indietro, invece, Leu con il 2,8%. Nel centrodestra non sfonda Forza Italia (9,04%), mentre ottiene un buon risultato Fratelli d’Italia (6,48%). Raggiunge il 2,9% l’Udc.

Il confronto con le regionali del 2014
Nel 2014 D’Alfonso vinse con il 46,2% dei voti. Dietro di lui il candidato del centrodestra, Giovanni Chiodi, al 29,2%, e la candidata del Movimento 5 Stelle, sempre Sara Marcozzi, al 21,4%. Per quanto riguarda le singole liste, spicca la differenza tra allora e oggi per il Pd: nel 2014 ottenne il 25,4% dei consensi, oggi solo l’11%, nonostante parte di quei voti siano comunque stati assorbiti dalle tante liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Nel centrodestra a farla da padrone era Forza Italia, con il 16,6%, il 7% in più di oggi. Mentre, rispetto al 2014, avanza Fratelli d’Italia: dal 2,9% al 6,5%. Nel 2014 la Lega non presentava alcuna lista in Abruzzo: passa, quindi, da 0 al 27,4%. Ed è sicuramente il partito che più ha guadagnato in quattro anni. Il Movimento 5 Stelle perde, come lista, quasi due punti percentuali. In conclusione, rispetto al 2014 avanza la Lega, crollano Pd e Forza Italia ed è in calo anche il Movimento 5 Stelle.

Il confronto con le politiche del 2018
Andando ad esaminare il dato relativo alle elezioni più vicine, le politiche del 4 marzo 2018, confrontiamo il dato di oggi con quello della Camera dei deputati (dove hanno votati tutti i cittadini con almeno 18 anni, al contrario del Senato). In questo caso il tracollo del Movimento 5 Stelle è evidente. Il 4 marzo era stato il primo partito con il 39,8%: oggi dimezza i suoi voti non raggiungendo neanche il 20% come lista. Può esultare il centrodestra che passa dal 35,5% al 48%. E a crescere è soprattutto la Lega: dal 13,8% al 27,4% di oggi, quasi il doppio. Forza Italia prese il 14,5% ed è oggi in calo di cinque punti. Mentre guadagna consensi Fratelli d’Italia, passando dal 4,9% al 6,5%. Guadagna anche l’Udc: dal 2,2% al 2,9%. Nel centrosinistra il Pd si conferma in difficoltà. Al netto delle molte liste civiche che hanno sostenuto il candidato di coalizione, i dem perdono più di 3 punti da marzo, passando dal 14,3% all’11,1%. Ma il centrosinistra, nel suo complesso, cresce nettamente: dal 17,6% al 31,3% delle regionali. Infine, è sostanzialmente stabile Leu che passa dal 2,6% al 2,8%. In conclusione, chi può festeggiare è sicuramente la Lega, insieme a Fratelli d’Italia. Il Pd regge (soprattutto in funzione delle liste civiche), il centrosinistra risorge, mentre – rispetto alle politiche di marzo – chi deve preoccuparsi è Forza Italia, ma soprattutto il Movimento 5 Stelle che vede dimezzarsi i suoi voti.

E’ evidente dunque il boom della LEGA guidata dall’unico personaggio politico attualmente capace di raccogliere consensi in continuazione, ovvero Matteo Salvini, come altrettanto evidente il crollo drastico dei partiti tradizionali come FORZA ITALIA e PD. Perde terreno il M5S nei confronti dell’alleato di governo. Sorride Legnini, che porta la coalizione di centro sinistra ad un risultato inatteso dopo le politiche dello scorso anno, dimostrando che mentre nel partito leader della coalizione (il PD) si fanno guerre interne e si portano avanti ideologie lontane dal volere popolare, una persona come lui attira molti più voti di quelli che battagliano per la segreteria PD. Buon risultato di Fratelli D’Italia che ormai punta a spodestare Forza Italia.

Piange comunque la Marsica, che fa appello tutta agli unici due eletti Simone Angelosante (LEGA) e GIORGIO FEDELE (M5S) affinchè riescano a far sentire la voce di un territorio che non è riuscito a fare squadra.

Continua a leggere

Italia

… E gli italiani emigrano nei Paesi dove la vita costa meno

Pubblicato

on

Consumi, UECOOP: fuga verso i paesi dove la vita costa meno

Boom italiani in Marocco +149% e Thailandia +107,7% ma anche Portogallo e Malta

Abruzzo – Con 6 pensionati su 10 che prendono meno di 750 euro al mese sono sempre di più gli italiani che si trasferiscono in Paesi dove la vita costa meno e le tasse sono più basse come il Marocco dove la comunità tricolore è cresciuta del 149% negli ultimi 7 anni o la Thailandia che registra un incremento del 107,7%.

É quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop, su dati Aire, in relazione all’esigenza di rilanciare i consumi interni, scongiurando l’aumento dell’Iva, che inciderebbe sulla capacità di spesa delle famiglie in un momento in cui si avvertono preoccupanti segnali di stagnazione dell’economia con il calo del reddito e del potere d’acquisto secondo l’Istat. Fra carrello della spesa e bollette – sottolinea Uecoop – la vita in Italia è ormai una sfida quotidiana di sopravvivenza, soprattutto per i pensionati che sempre più spesso cercano nuovi posti dove vivere e soprattutto incassare l’assegno dell’Inps al lordo dei contributi o con una tassazione che, di solito, non supera il 20%, in modo da garantirsi una maggiore serenità nella vecchiaia e la possibilità di spendere qualcosa di più per le proprie esigenze personali e di salute.

Un movimento demografico verso l’estero che, dalla crisi economica internazionale del 2009 fino a oggi, ha coinvolto oltre un milione di italiani. Marocco e Thailandia le mete privilegiate, che contano insieme quasi 10mila espatriati, ma anche Malta, che schiera una comunità di oltre 4.500 italiani più che triplicata rispetto a 7 anni fa, mentre il Portogallo con oltre 6.500 persone ha registrato una crescita del 61,7%, oppure ci sono i circa 5.200 che hanno scelto la Tunisia, raddoppiati rispetto a 7 anni fa, o i 10.700 che hanno puntato sui Caraibi: 2 su 3 a Santo Domingo e il resto a Cuba con un aumento rispettivamente del 48% e del 77%.

La qualità della vita fra consumi e servizi diventa così uno dei principali parametri di valutazione anche per chi, conclusa la propria stagione professionale, deve decidere come organizzarsi il futuro, ma è chiaro – sottolinea Uecoop – che non tutti possono o vogliono trasferirsi all’estero lasciando casa, figli, nipoti o amici. E allora insieme a una crescita economica che favorisca la vita delle famiglie, in un Paese come l’Italia dove ci sono 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni, destinate con gli anni ad aumentare – conclude Uecoop – la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato con un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali che si occupano anche di assistenza sul territorio nazionale.

Continua a leggere

Abruzzo

Operazione in corso a Gioia dei Marsi

Pubblicato

on

Operazione in corso della Guardia di Finanza. Riscontrata la presenza di diverse pattuglie della GdF tra Ortucchio e Gioia dei Marsi. Alcune autovetture sono state avvistate proprio nei pressi dell’abitazione di un imprenditore del settore sanitario già noto alle cronache giornalistiche degli ultimi mesi per essere stato denunciato dalla Procura di Avezzano per aver ottenuto una falsa invalidità.

Continua a leggere

Abruzzo

Maxi operazione della Guardia di finanza nella Marsica

Pubblicato

on

Dalle prime luci dell’alba è partita una vasta operazione della Guardia di Finanza.  Sono state avvistate infatti numerose macchine della GdF che sfrecciavano con luci lampeggianti e sirene accese in direzione di vari centri della Marsica.

Più tardi saranno diffusi maggiori dettagli sull’operazione.

Continua a leggere

Italia

Pasqua: Settimana Santa primaverile ma da venerdì torna maltempo

Pubblicato

on

 

L’alta pressione delle Azzorre continuera’ a dominare le nostre regioni almeno fino a venerdi’, poi cambiera’ tutto con l’arrivo di piogge e piu’ freddo. A comunicarlo e’ la redazione web del sito ilmeteo.it. Fino a venerdi’ santo il tempo sull’Italia sara’ molto buono e dominato dall’anticiclone delle Azzorre che mostrera’ qualche cedimento soltanto sulle Alpi, e localmente sul Friuli Venezia Giulia. Martedi’ sara’ la giornata piu’ calda del mese con temperature massime che potrebbero raggiungere anche i 23° su alcune regioni. Da mercoledi’ invece correnti piu’ fresche settentrionali faranno calare un pochino le temperature, anche se la differenza rispetto ai giorni precedenti sara’ esigua.

Continua a leggere

Italia

Carburanti: gestori autostrade, sciopero fino a domani

Pubblicato

on

 

E’ iniziato dalla mezzanotte della scorsa notte lo sciopero nazionale dei benzinai sulla rete autostradale. La protesta, proclamata dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio proseguira’ per 48 ore (fino alle 24 del 1 aprile). L’iniziativa, che fa seguito a quella gia’ effettuata il 4 e 5 marzo scorso, si legge in una nota “viene attuata a sostegno della vertenza aperta dalla categoria contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (pedaggi e royalty) e per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti e la tutela del servizio pubblico”.
Ieri i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso teso ad impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest’anno dai Ministri Lupi e Guidi. Oggi alle 17.30 le organizzazioni di categoria risponderanno alla convocazione del ministero dello Sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com