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Randagi in piazza Torlonia: “Ho chiamato i vigili ma nessuno li ha messi al sicuro”

Contestualmente all’arrivo dell’estate torna in auge anche il grave fenomeno dell’abbandono degli animali, specialmente cani. Ieri pomeriggio è giunta in redazione una segnalazione circa la presenza di un gruppo di cani randagi che da giorni si aggira in piazza Torlonia. Il cittadino, preoccupato per la sorte degli animali visibilmente affamati, assetati ed accaldati, fa presente come nonostante le ripetute telefonate effettuate in questi giorni ai vigili urbani, nessuno abbia provveduto a portare al sicuro i 6 cagnolini. “Non posso dire con precisione se siano randagi dato che un paio di loro hanno il collare. Uno è ferito alla zampa posteriore. Ho provato ad avvicinarmi e soccorrerli, ma si spaventano e scappano. Oltre alla loro incolumità, sono preoccupato anche per quella degli automobilisti poiché i cani sbucano fuori all’improvviso e potrebbero spaventare il conducente facendolo uscire fuori strada. Aggiungo che per ripararsi dal caldo afoso, spesso cercano riparo sotto le macchine. Situazione altrettanto grave perché un automobilista potrebbe non accorgersi della presenza e partire, rischiando cosi di investirlo. C’è bisogno di un intervento immediato, ma soprattutto di rintracciare i padroni di queste povere bestiole e denunciarli”.

Abbiamo raggiunto telefonicamente la volontaria Clara De Amicis dell’associazione Zampa Amica, che da anni si occupa di aiutare randagi ed animali abbandonati: “Quotidianamente ci imbattiamo in cani randagi o padronali lasciati scorrazzare per la città. Questi animali hanno fatto gruppo per istinto di sopravvivenza, ma il fenomeno appena segnalato è ancor più grave sia per la loro salute che per quella dei cittadini. Alcuni cani sono padronali e prenderemo seri provvedimenti affinché i loro padroni capiscano che è contro legge lasciarli liberi senza custodia. E’ imprescindibile una collaborazione tra associazioni, studi veterinari, istituzioni e cittadini, al fine di far rispettare le leggi ed assicurare benessere a persone ed animali. Cercheremo di recuperare i cani abbandonati per portarli al sicuro, riabilitarli e trovargli una nuova, amorevole, casa. Riponiamo fiducia nel comune affinché possa aiutarci non solo a limitare tale fenomeno, ma soprattutto a prevenirlo e a ponderare l’idea di un vero e proprio rifugio che si occupi di questa situazione”.

2 Comments

2 Comments

  1. Salvatore Luciano Ruggeri

    5 luglio 2016 at 16:22

    se continuate ad essere permissivi non si arriverà mai ad un conclusione ! Intanto la legge dice che i cani sciolti nell’ambito comunale sono di “proprietà” del sindaco per cui TUTTA la responsabilità è sua, in secondo se non partono le denunce come si fa a far rispettare leggi che esistono ???

  2. Roberto

    5 luglio 2016 at 20:46

    Ho già scritto all’urp del comune (vi invito a fare altrettanto) domenica scorsa citando che il comune deve rispettare la Legge regionale in merito. Cito:
    Essendo ancora in tema, sollevo a questa Amministrazione il problema del randagismo che, purtroppo, in estate tende ad aumentare. Mi rifaccio quindi alla Legge Regione Abruzzo 18 Dicembre 2013 n. 47 – Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione che, all’Art. 5 COMUNI cita:

    1. I Comuni sono responsabili di tutti i cani e gatti vaganti senza proprietario presenti o, comunque, rinvenuti nel territorio di propria competenza.
    c) richiedono l’intervento del Servizio Veterinario della ASL per la cattura dei cani vaganti presenti o rinvenuti sul loro territorio.

    In aggiunta ho anche scritto:

    Inoltre richiederei la rimozione del divieto di accesso dei cani al cimitero e informando tutti gli addetti in quanto, sempre dal medesimo regolamento di Polizia Amministrativa e di sicurezza urbana si legge quanto segue:

    20. Ad integrazione del regolamento di polizia cimiteriale, ai cani muniti di guinzaglio e museruola accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso in tutti i cimiteri.

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