Giudiziaria

Racconto contraddittorio e incerto, giovane scagionato dall’accusa di violenza sessuale


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

La giovane accusatrice in passato “si era resa responsabile di false dichiarazioni in altri procedimenti per essersi prestata a dichiarare il falso in cambio di una ricompensa in denaro”

Avezzano – Era stato accusato di violenza sessuale per aver presumibilmente “mostrato i suoi genitali ad una giovane di 27 anni, e per averla poi palpeggiata su tutte le parti del corpo, fino ad infilarle le mani al di sotto della maglietta e del reggiseno, nonché all’interno degli slip, il tutto ricorrendo alla violenza per vincere la resistenza della persona offesa, causandole pure lievissime ferite ad un braccio giudicate guaribili in 4 giorni”.

I fatti risalgono alla fine di luglio 2015, e sarebbero avvenuti a Celano, all’interno dell’abitazione del giovane accusato, C.C., celanese di 36 anni. Le indagini puntuali e certosine effettuate dalla stazione dei Carabinieri di Celano, coordinata dal comandante di stazione M.llo Pietro Finanza e del M.llo Di Cristafano Andrea, dopo l’audizione di svariati testimoni a conferma dei presunti atteggiamenti posti in essere dal giovane e dopo aver sentito lo stesso alla presenza dei suoi avvocati Vittoriano Frigioni e Roberto Verdecchia, non fugavano gli iniziali dubbi di quanto fosse successo all’interno delle mura domestiche di quella torrida giornata di luglio, tanto che fu necessario, a richiesta del pm Guido Cocco, procedere ad incidente probatorio per escutere la vittima dei fatti contestati al giovane celanesenel febbraio 2016.

Da tale atto istruttorio che poteva far presumere una situazione a favore della presunta vittima, stante la sua deposizione, ben undici circostanze sono risultate oggetto di severa censura da parte della difesa, e non da ultimo quelle relazionate nell’informativa finale del 20.09.2016 da parte dei Carabinieri della competente stazione che, nel recepire le discrepanze del racconto della giovane, evidenziavano di contro, come la stessa in altre situazioni “si era resa responsabile di false dichiarazioni in altri procedimenti per essersi prestata a dichiarare il falso in cambio di una ricompensa in denaro”, stante anche il fatto che “dal certificato dei carichi pendenti della stessa, è stata esercitata l’azione penale in ben cinque procedimenti penali per il reato di truffa”. In virtù di tali considerazioni che coinvolgono la personalità della persona offesa e dal fatto che non vi erano testimoni che potevano riferire sulla presunta aggressione, l’organo inquirente nella figura del sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano Dr. Guido Cocco, si è determinato a richiedere l’archiviazione del procedimento penale, atto nel quale si legge che …“non potendosi escludere che la presunta vittima abbia incolpato falsamente l’indagato allo scopo di poter conseguire un ingiusto risarcimento dei danni in sede penale”, effettuava la richiesta di cui sopra la quale non è stata oggetto di opposizione da parte dell’interessata. Sarà il Gip del Tribunale di Avezzano Dr.ssa Maria Proia a dover mettere fine a tale incresciosa vicenda, non potendo escludersi, ad archiviazione firmata, una denuncia per calunnia a carico della iniziale persona offesa da parte dell’indagato.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top