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Quando la truffa bancaria diviene una costante! La “iena” Pelazza apre le porte al risarcimento

Ieri pomeriggio alle ore 16, presso l’Auditorium in Via Cavalieri di V.Veneto di Avezzano, si è tenuto il primo convegno in Abruzzo per promuovere l’attività informativa dell’Associazione “Diritti al Diritto” riguardo i temi dell’usura e dell’anatocismo bancario. L’associazione, che ha la sua sede a Vimercate (MB), si è ispirata, per la sua nascita, ad alcuni servizi di Luigi Pelazza andati in onda sul programma “Le Iene”, meritevole d’aver portato all’attenzione pubblica le ingiustizie di una struttura bancaria tiranna.

Per questo motivo l’associazione, con la collaborazione di privati ed enti locali e con la partecipazione della “iena” Pelazza e di tecnici specializzati nel settore bancario, sta organizzando un vero e proprio tour in giro per l’Italia, con lo scopo di illustrare ai partecipanti gli strumenti a disposizione per avere ragione di fronte ad una struttura bancaria che spesso favorisce un gioco spregiudicato, operando a danno di imprenditori e di categorie sprovvedute di risparmiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima questo tipo di speculazioni.

A coordinare l’incontro è stato il giornalista Luigi Pelazza, in collaborazione con il Presidente di Diritti al Diritto Gabriele Magno, con l’Avv. Emanuele Argento, con il Segretario Domenico Leggiero, con il Ragioniere Giuseppe Tosoni, con il consigliere di Avezzano Mario Babbo, e con il referente di zona per l’associazione Gabriele Catarinacci (per info chiamare lo 0863413727).

La “iena” Pelazza ha dato il via alla conferenza spiegando come fa la banca a prendere sul conto dei clienti soldi che non le spettano. Sui prestiti che le banche hanno fatto in questi ultimi 10 anni, nel 50 % dei casi sono stati rilevati interessi usurari. Ma cosa vuol dire tasso d’usura? Ogni 3 mesi la Banca d’Italia stabilisce il tasso massimo di interesse, che le banche possono applicare ai loro clienti quando chiedono un mutuo o un fido.

Se gli Istituti di credito applicano un interesse che supera il tasso soglia commettono usura, e i clienti, per via legale, possono richiedere i soldi indietro. Come fare, eventualmente, per far valere i propri diritti di fronte a questa situazione? Per prima cosa bisogna richiedere alla banca i documenti degli ultimi 10 anni e l’estratto conto che, per legge, è obbligata a dare. Serve poi il contratto del conto corrente, firmato all’inizio del rapporto con la banca, che si intendete controllare. È possibile esaminare anche i conti correnti già chiusi, purché il rapporto con la banca non sia terminato da oltre 10 anni per via della prescrizione.

Diritti al Diritto, continua la “iena”, ha come principale finalità quella di aiutare i consumatori in tutto questo iter avvalendosi di professionisti del settore, con i quali ha stabilito delle convenzioni al fine di offrire ai propri iscritti la possibilità di intraprendere un’attività di consulenza e di pretendere in tal modo il risarcimento, dovuto dalle banche, con spese accessibili (dai 500 ai 700 € richiesti per la perizia).

Ma come è possibile che le banche da anni vadano avanti indisturbate praticando l’usura, reato per cui su carta si rischiano dai 2 ai 15 anni di galera? La Banca d’Italia, ha spiegato Pelazzi, è un organo che dovrebbe esaminare l’operato delle banche tramite ispettori. Ma come fa a controllare le banche se queste ultime sono gli azionisti di maggioranza della Banca d’Italia stessa? Il governo ha deciso di aumentare il tasso di interesse a favore delle banche, e questo la dice lunga sul ruolo della politica in tutto il meccanismo finanziario. La legge a tutela dei consumatori esiste, per questo è importante conoscere gli strumenti per rispondere ai soprusi bancari.

È l’avv. Magno, specializzato in questioni penalistiche, a spiegarci che i risultati della pre-valutazione effettuate dai tecnici, dimostrano che il 70 % dei contratti forniti dalle banche contengono vizi di forma, usura. La priorità dell’associazione, ha sottolineato anche il Segretario Leggiero, non è quella di mettere in crisi il sistema bancario, ma è quella di far rientrare i soldi nelle casse dei consumatori, chiedendo semplicemente alle banche di rispettare la legge (l’usura bancaria è un reato previsto dall’articolo 644 del Codice Penale).

In seguito all’intervento dell’avv. Argento su come trasformare il problema di chi subisce usura in opportunità grazie all’applicazione della legge, la conferenza è terminata con le numerose domande ai coordinatori da parte dei partecipanti, segno indiscutibile della volontà dei cittadini di capire finalmente il “grande inganno” e di uscire da questo stato di moderna schiavitù.

2 Comments

2 Comments

  1. Andrea Maceroni

    12 dicembre 2013 at 10:45

    Complimenti Idia, bellissimo articolo!!!

  2. Pingback: Quando la truffa diviene una costante - Diritti al Diritto

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