Abruzzo

Qualità delle università, atenei abruzzesi bocciati

L’università di Chieti-Pescara trentesima con 51 punti si piazza a metà classifica. Segue quella di Teramo 38a con 45. Tra le ultime l’ateneo de L’Aquila 53° posto con soli 32 punti. Non è esaltante la performance delle università abruzzesi nella classifica stilata dal sole 24 ore sulla qualità degli Atenei. Un risultato negativo che accomuna Chieti-Pescara, Teramo e L’Aquila alle altre università del sud. Realtà dove è determinante l’emigrazione studentesca che porta lontani gli studenti più motivati e dove la carenza di strutture si spiega anche con un livello di tasse universitarie molto più basso della media e anche la ricerca fatica a farsi davvero strada.

Questi risultati sono disegnati dal nuovo pacchetto di indicatori, che rispetto alle edizioni precedenti delle «classifiche di qualità» offrono un quadro più ricco e articolato. La nuova impostazione, che misura il risultato finale per metà sugli indicatori della didattica (i primi nove) e per metà su quelli della ricerca (si veda la nota metodologica) permettono anche di valutare più a fondo le caratteristiche di ogni ateneo. In realtà, le sedi più «forti» occupano i primi posti in entrambe le graduatorie, ma il confronto fra le classifiche permette di individuare da un lato gli atenei eccellenti su terreni come la struttura docente e la puntualità degli iscritti rispetto al piano di studi (in particolare i Politecnici, guidati da Milano) e dall’altro le performance più brillanti sui progetti di ricerca o sulla qualità dell’alta formazione (Verona tra le statali, la Luiss fra le non statali).
In tutti gli indicatori, emergono chiare le difficoltà che si vivono al Sud. Con la sola eccezione di Salerno, al 22esimo posto, gli atenei meridionali si affollano nella seconda parte della classifica generale. E alla fine i risultati delle abruzzesi non sono neanche tra i peggiori. Perché l’università di Chieti Pescara(30a) si piazza prima dell’ateneo di Foggia e dell’Orientale di Napoli al 34esimo posto. Teramo e L’Aquila fanno meglio delle principali università napoletane: la Federico II è alla casella 56, la Seconda università alla 58.

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