Abruzzo

Punti nascita Paolucci riunisce la commissione

«D’ora in avanti l’unico parametro che utilizzeremo per mettere in efficienza i punti nascita sarà la sicurezza del nascituro e della madre. Tutto il resto passa da questo momento in secondo piano». Lo afferma l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, che ieri ha riunito il nuovo Comitato per il percorso nascita regionale (Cpnr) con l’ obiettivo di studiare le problematiche relative ai punti nascita abruzzesi. «Nelle regioni più avanzate oltre il 70% dei parti avviene in punti nascita nei quali si registrano oltre 1.000 parti l’anno» sottolinea Paolucci, «mentre in Abruzzo dei 12 punti nascita, pochi superano i 1.000 parti l’anno. Altri dati dimostrano l’esigenza di intervenire con rapidità e radicalità sul sistema, come l’incidenza dei parti cesarei, che se a livello nazionale è pari al 38%, in alcuni punti nascita come Sulmona e Penne supera il 50%. Ecco perché abbiamo deciso di avviare un percorso condiviso ma deciso per riformare i punti nascita in Abruzzo attraverso un documento che sarà anche necessario al Tavolo di monitoraggio dei ministeri dell’Economia e della Salute per porre fine al lungo periodo di commissariamento».

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