Abruzzo

Province alla Regione “A noi le competenze su rifiuti e acqua”

Le Province abruzzesi tentano di uscire dal caos dopo il terremoto causato dalla legge Delrio. Pressate dal dimezzamento degli stanziamenti e dalle scadenze imposte dalla legge, soprattutto per l’assetto del personale, propongono alla Regione una scaletta – di metodo e di tempi – per chiarire una volta per tutte l’attribuzione delle competenze. E’ tutto contenuto in un disegno di legge regionale che i quattro presidenti riuniti ieri a Teramo hanno limato e che presto presenteranno alla Regione. L’estrema sintesi della proposta è: «Dateci i servizi di area vasta, acqua e rifiuti e in primis». «E’ nostra intenzione condividerlo con il Cal, il tavolo regionale delle autonomie locali (già ai primi di marzo, ndr) perché la nostra proposta entra nel merito del riordino delle funzioni regionali e locali nell’ottica di un miglioramento delle prestazioni ai cittadini», afferma il presidente dell’Upa e della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, «cercando di superare l’attuale fase di stallo e tenendo conto dei processi aggregativi dei Comuni». L’aspetto più significativo del disegno di legge regionale messo a punto dall’Upa è sicuramente quello che attiene ai servizi di rilevanza economica: prevede che entro 60 giorni dalla sua approvazione passino in capo alle Province le funzioni relative alla gestione di acqua e rifiuti. «Rompiamo gli indugi e rilanciamo», hanno dichiarato i presidenti Renzo Di Sabatino (Teramo) Antonio Di Marco (Pescara); Antonio Del Corvo (L’Aquila) e Mario Pupillo (Chieti), «gli enti provinciali, con la loro esperienza consolidata nei progetti di area vasta, sono già pronti a gestire funzioni che oggi hanno una governance parcellizzata e che, anche per questo, spesso peccano nel risultato finale. Non c’è dubbio che il territorio-provincia è un ambito ottimale sia per la programmazione che per la gestione di molte prestazioni tanto è vero che la legge incentiva le aggregazioni dei Comuni proprio per ottimizzare qualità ed economicità dei servizi». Il disegno di legge è dettagliato e definisce, fra l’altro, tempi e modalità di trasferimento delle funzioni, delle risorse e del personale.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top