Giudiziaria

Prostituzione nella Marsica: tutti i particolari

Foto allettanti di bellissime e disinibite donne di origine sudamericana pubblicate online su siti per “cuori solitari”. In questo modo due fratelli cittadini domenicani residenti ad Avezzano, avevano messo su una vera e propria “impresa familiare” finalizzata allo sfruttamento della prostituzione di donne straniere, provenienti per lo più dall’area campana ed entrate in modo irregolare in Italia, che venivano fatte prostituire in tre appartamenti di Avezzano, uno di quali sito in un condominio cittadino.

Grazie ad un’indagine, avviata nel marzo del 2013 e partita proprio dal mondo della rete, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano -in esecuzione di un provvedimento di applicazione di misure cautelari emesso dal G.I.P., Dr. Paolo Andrea TAVIANO, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano, Dr. Guido COCCO-hanno infatti tratto in arresto per il reato di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione tre extracomunitari originari di Santo Domingo e non nuovi alle forze dell’ordine: D.A.L. 29enne, D.L.A 28enne, e G.K.A. 33enne, tutti domiciliati ad Avezzano. Nei guai anche una donna, madre degli stessi, al momento latitante all’estero, probabilmente in sud America, verso la quale sono tuttavia già in corso ricerche di localizzazione da parte degli organi internazionali.

La famiglia, così organizzata e strutturata, riusciva altresì a garantire un frequente turnover, con la massima soddisfazione degli utenti, facendo ruotare le ragazze che venivano alternate con “colleghe” presenti in altre aree geografiche o anche tra i diversi appartamenti per un introito stimato in oltre 300 euro al giorno ed un giro d’affari che si aggirerebbe intorno a un milione di euro, assicurato tramite la corresponsione di una quota fissa prelevata direttamente ed in contanti dal D.A.L., riconosciuto come il capo e direttore del servizio.
Grazie anche alle dichiarazioni dei clienti che, interrogati, confermavano l’esistenza di rapporti a pagamento descrivendo le modalità con cui avvenivano i contatti, per questi “mercanti del sesso a pagamento” si sono aperte le porte del carcere di Avezzano.
Oltre all’arresto degli stranieri, i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno anche proceduto al sequestro preventivo di due degli appartamenti nei quali avvenivano gli incontri, entrambi siti nelle zone centrali di Avezzano e di proprietà degli stessi domenicani.

 

 

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