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Lavoro

Prospettive di una timida ripresa nel 2015. Nel 2014 restano le difficoltà

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“Il 2015 può rappresentare per l’Abruzzo l’anno di una timida ripresa, ma solo se la Regione sarà capace di intercettare i segnali di crescita e sostenerli”.
Così ha aperto questa mattina la conferenza stampa della CISL AbruzzoMolise il Prof. Giuseppe MAURO, Ordinario di Politica Economica della Università D’Annunzio di Pescara-Chieti. Durante l’incontro è stato presentato uno studio della situazione economica ed occupazionale dell’Abruzzo accompagnato da una serie di proposte della CISL per il rilancio dello sviluppo regionale.
Chiude in positivo l’anagrafe delle imprese industriali nel terzo trimestre del 2014, registrando un saldo attivo pari a 487 unità e un tasso di crescita (+0,33%), superiore alla media nazionale. Invece, mentre le imprese artigiane, in base ai dati forniti dall’analisi sulla natalità e mortalità delle imprese, diffusa da Unioncamere sulla base di Movimprese, hanno fatto registrare un saldo e un tasso di crescita ancora negativo.
Nei primi nove mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’Abruzzo registra una crescita dell’export (+4,4%). L’aumento delle esportazioni contribuisce a consolidare una timida inversione di tendenza dell’andamento economico regionale. Un 2015 con un lieve crescita dell’economia, ma senza prospettive significative sul versante occupazionale.
Nel terzo trimestre 2014 rallenta la diminuzione del numero di occupati (- 0,6%, pari a 3.000 unità in meno). Il tasso di occupazione degli abruzzesi tra i 15 e 64 anni segnala un lieve aumento dello 0,1% passando dal 53,1% nel terzo trimestre 2013 al 53,2% nel 2014. Secondo i dati dell’Istat a livello settoriale, nell’agricoltura e nell’industria si registra un aumento della forza lavoro, rispettivamente del 35,0% e del 2,1%. Invece, per il terzo trimestre scende, in modo ancora più marcato, l’occupazione nel settore terziario e dei servizi (-15,5%, pari a – 14.000 unità). Il tasso di disoccupazione degli abruzzesi ha toccato quasi il 13%, quasi 1 punte percentuale in più rispetto al III trimestre 2013. I disoccupati, oggi, sono in aumento del 9,4% passando dai 64 mila del secondo quadrimestre 2013 ai 70 mila dei primi nove mesi del 2014. In compenso dobbiamo segnalare che il numero delle persone inattive diminuisce rispetto al III trimestre dell’anno precedente del 2,6%. Il tasso di inattività, pari al 38,87%, si abbassa quasi di un punto percentuale rispetto al 2013 e all’inverso il tasso di attività invece incrementa.
In questa situazione resta insostituibile il ruolo degli ammortizzatori sociali, che comunque garantiscono un reddito minimo a chi ha perso, definitivamente o temporaneamente, il posto di lavoro. Sono 66 mila i cittadini abruzzesi che hanno potuto contare, nei primi 6 mesi di quest’anno, su di un trattamento di cassa integrazione o disoccupazione. Secondo i dati dell’INPS le ore autorizzate di Cig sono in diminuzione. Un lieve incremento delle richieste interessa solo gli interventi di cig straordinaria (13,65%), mentre gli interventi in deroga registrano una diminuzione, ma il dato è sottostimato, a causa dei ritardi nei pagamenti delle indennità, fermi al primo trimestre dello scorso anno.
“In Abruzzo dall’analisi emerge che favoriti dalle esportazioni il settore industriale è quello che regge di più sia in termini economici che occupazionali a differenza di quello dei servizi e del commercio che continua a perdere forza lavoro. Nella nostra regione registriamo, nonostante il saldo positivo della bilancia commerciale con l’estero, un calo molto forte della domanda interna. L’attività produttiva soffre del crollo dei consumi e degli investimenti, – chiarisce Giuseppe Mauro.”
“Per garantire una crescita all’Abruzzo è necessario poter utilizzare bene le risorse disponibili, – dichiara Maurizio Spina, Segretario Generale CISL. Risorse che si contraggono a causa di un bilancio regionale che non ha fondi sufficienti per il sociale e lo sviluppo, in presenza di una costante riduzione dei trasferimenti statali, dell’incognita del deficit di 457 milioni da ammortizzare, e di una contrazione degli stessi Fondi europei e nazionali disponibili per la nuova programmazione 2014-2020. Le risorse disponibili devono essere pertanto utilizzati per garantire risultati certi sulla crescita del lavoro e degli investimenti, a partire da quelle comunitarie, che sono in scadenza nel 2015, riferita alla programmazione 2007/2013 ed è importante avviare i bandi delle risorse comunitarie della nuovi fondi strutturali 2014-2020”.
“Per l’Abruzzo sono indispensabili nuove risorse, che possono essere intercettate ma il sistema imprese e la stessa Regione devono avere capacità di protagonismo, di costruzione di alleanze e di alta progettualità. Abbiamo bisogno di risorse aggiuntive anche per finanziare la Macroregione Adriatico-Ionica ed entrare nella rete trasportistica europea (TEN-T) Corridoio V (Kiev-Sarajevo-Ploče)-Pescara Civitavecchia, – continua SPINA.”
“Sulle politiche di sviluppo è importante che la Giunta rivisitare la legge 40 a partire dal potenziamento delle reti d’impresa e del ruolo del Polo per l’internazionalizzazione, completare l’apparato infrastrutturale, sbloccare i lavori pubblici e garantire la continuità al finanziamento per la ricostruzione di L’Aquila – illustra SPINA.
“La Regione deve seguire la strada delle riforme con maggiore coraggio e decisione, per recuperare risorse e crescere in efficienza. Valutiamo positivamente la costituzione della Società Unica dei Trasporti Regionale, la riorganizzazione e riduzione dei dipartimenti e l’avvio della semplificazione amministrativa, ma tante sono ancora quelle le riforme da fare: il riordino delle ex provincie, l’unione dei comuni, la nuova Legge sul Welfare, la riforma della Fira, la Federazione delle Università, il ciclo integrato dell’acqua, quello dei rifiuti, la riduzione delle direzione dei servizi e la loro riorganizzazione, il piano socio-sanitario e l’uscita dal commissariamento etc. Un processo di cambiamento, quello Abruzzese, che trova ancora diffidenze e difese corporative, che minano il futuro, – dichiara il Segretario della CISL”.
“ Creiamo le condizioni possibili perché il 2015 possa essere un anno di inversione di tendenza e mettiamo in gioco le nostre capacità di impegno. Per questo rinnoviamo l’invito al Presidente D’Alfonso di avviare un tavolo di consultazione permanente delle Parti Sociali per confrontarci insieme sulle misure per affrontare e risolvere le grandi emergenze, i grandi e piccoli problemi che abbiamo davanti – conclude il Segretario Maurizio Spina”.

Attualità

Giovani capistrellani al lavoro: entra nel vivo il progetto dell’Amministrazione Ciciotti

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Capistrello. L’Amministrazione Comunale di Capistrello offre una concreta possibilità ai giovani “capistrellani”  intenzionati a svolgere un periodo di stage/tirocinio presso gli uffici dell’Ente. Infatti, con delibera di Giunta è stata avviata una procedura pubblica, nell’ambito del progetto “GIOVANI CAPISTRELLANI AL LAVORO” per la creazione di un elenco per diplomati e laureati sia nel settore tecnico che in quello amministrativo/contabile. Ai tirocinanti è riconosciuta una borsa lavoro di 600,00 € lordi mensili a titolo di rimborso spese. Il tirocinio ha durata di 6 mesi continuativi e richiede la presenza giornaliera di 4 ore al giorno per 5 giorni lavorativi.

Ciascun aspirante al momento della presentazione della domanda deve indicare, a pena di esclusione, la partecipazione ad una sola delle categorie per titoli.

Requisito fondamentale è l’essere residente, alla data di pubblicazione del bando,  nel Comune di Capistrello.

Le domande dovranno essere presentare nei modi stabiliti nel bando entro massimo le ore 12:00 del 10 Marzo 2017.

In allegato il bando e lo schema di domanda.

 

http://marsicanews.com/wp-content/uploads/2017/02/Bando-stage-formativo-Prot-1548.pdf

 

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Attualità

I dipendenti della Santa Croce scrivono alle Istituzioni

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Canistro. Sempre più esasperati , i lavoratori dello stabilimento  di Canistro scrivono una nota indirizzata a tutte le istituzioni, enti e autorità regionali.

Questo il testo della nota:

“Pregiatissimi rappresentanti delle Istituzioni, Enti ed Autorità, Voi tutti siete a conoscenza della vertenza che da molti mesi coinvolge i dipendenti  della società Sorgente Santa Croce S.p.A. di Canistro. Forse, però, non conoscete come sia peggiorata la nostra condizione ed il conseguente livello di disperazione raggiunto. Agli inizi di dicembre 2016 quasi tutti i lavoratori hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento da parte dell’azienda. Noi licenziati vogliamo informarVi e denunciare che la terribile condizione di disoccupati è aggravata dal fatto che il nostro ex datore di lavoro non ci ha corrisposto ben 5 mensilità di stipendio. Ci troviamo, quindi, senza lavoro e senza soldi!

Giunti a questo punto, dopo aver dato fondo a tutti i nostri risparmi, non siamo più nelle condizioni di far fronte agli impegni assunti con i mutui, con i pagamenti delle tasse, dei tributi e delle bollette, ma cosa ancor più grave, non riusciamo più a garantire nemmeno le elementari esigenze dei nostri figli e delle nostre famiglie.

NON MERITIAMO TUTTO CIO’!!!

Abbiamo speso le nostre energie lavorando sodo e l’azienda, oggi, non solo non ci rende frutto del nostro onesto lavoro ma ci nega persino il dialogo. I suoi rappresentanti si sottraggono sistematicamente ad ogni nostro tentativo di confronto e di colloquio.

Gli unici canali di “comunicazione” dei vertici aziendali sembrano essere all’interno dei Tribunali, dove la nostra voce non può neanche arrivare. Tale atteggiamento non solo ci toglie i nostri diritti di lavoratori ma ci priva anche della nostra dignità di persone.

Dobbiamo dolorosamente constatare che l’acqua minerale della fonte di Canistro, ossia la risorsa più preziosa del nostro territorio, a seguito di tutte le vicende burocratiche e giudiziarie, invece di garantirci un dignitoso sostentamento, sta diventando la nostra maledizione! Incomprensibili ritardi e infiniti, strumentali, contenziosi impediscono la giusta valorizzazione di questa risorsa naturale e rischiano di allontanare coloro i quali su quest’acqua e sulla nostra professionalità vogliono seriamente scommettere ed investire. Tutto ciò, mentre la pregiata acqua si disperde quotidianamente nell’ambiente.

Ebbene, per riprendere a credere nelle Istituzioni e soprattutto a credere in noi stessi, abbiamo bisogno di voltare pagina, di veder riconosciuti i nostri diritti e di salvaguardare le nostre aspettative. Per questo, chiediamo con forza l’intervento di tutte le istituzioni, Autorità ed Enti in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, al fine di scongiurare che, stante l’attuale situazione possa assumere risvolti non facilmente prevedibili”.

 

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Attualità

Santa Croce, i lavoratori licenziati: “Colella sconcertante ed offensivo”

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Canistro. I lavoratori dello stabilimento della Santa Croce non ci stanno e  replicano alle dichiarazioni di Colella: ” Sconcertante, a tratti offensivo,  il comunicato del 3 febbraio apparso su alcune testate giornalistiche dove l’imprenditore Camillo Colella denuncia di non sentirsi al sicuro, di avere le entrate e le uscite bloccate dello stabilimento da parte dei lavoratori della Santa Croce’, si dipinge un’atmosfera tetra, densa di timori, indegna della storia della Santa Croce e dei suoi dipendenti”,  si legge nel comunicato.

“Riepiloghiamo: da 5 mesi i lavoratori della Santa Croce sono senza stipendi, è stato avviato, ed arrivato all’epilogo, il licenziamento collettivo di 75 dipendenti e, di contro , nessuna risposta alle domande delle maestranze inerenti il pagamento delle legittime spettanze!!  E’ questo il paese civile di cui Colella si duole? Un paese dove, se i dipendenti attendono fuori lo stabilimento un imprenditore, che si nega loro ripetutamente , affinchè vengano ascoltati, destano insicurezza ? Dove le richieste, educatamente avanzate da un gruppo di Lavoratrici ( e si è scelto la “rappresentanza rosa” proprio per evitare scontate insinuazioni), destano Paura? Perché l’imprenditore si appropria anche dell’ insicurezza e della paura? Sono stati d’animo che, chi costruisce muri e nega un civile confronto, non può avanzare, perché altrimenti si aggiungerebbe al danno anche la beffa! Paura, insicurezza sicuramente, invece, appartengono al quotidiano dei 75 dipendenti (ex) della Santa Croce , così come vi appartengono gli stipendi ed anche una buona dose di responsabilità e di dignità che li ha portati a richiedere, un incontro con il Prefetto di L’aquila”.

“Vogliamo  raccontare quella verità, la verità, a volte soffocata ed altre volte distorta, continuando a confidare nelle istituzioni del nostro civile paese!”

 

santa croce marsicanews

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Abruzzo

Tua SpA premia due autisti. D’Amico: “Storia fatta di persone, professionalità e senso di responsabilità”

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La società di trasporti della Regione Abruzzo TUA Spa ha conferito l’encomio a due dipendenti che si sono particolarmente distinti nel corso del 2016 nello svolgimento delle mansioni lavorative. Gli encomi sono stati conferiti dal presidente Luciano D’Amico questa mattina presso la sede di Pescara di TUA Spa agli autisti Giuseppe Dell’Omo e Pantaleone Grannonico.

La storia di Giuseppe Dell’Omo, classe 1974, conducente di bus dal 2005, è strettamente legata al terribile terremoto dello scorso mese di agosto ad Amatrice. Giuseppe Dell’Omo, in servizio per TUA sulla tratta L’Aquila-Amatrice, lo scorso 24 agosto, dopo la prima scossa di terremoto nel centro reatino, è sceso in strada aprendo l’autobus della TUA per dare ospitalità ed immediata assistenza ad alcuni anziani scesi in strada. «Stavo dormendo nella mia casa di Amatrice quando sono stato svegliato dal boato. In preda al panico ho cercato subito di capire quello che era accaduto. Mi sono vestito e sono andato verso la porta di casa che era però bloccata. Sono riuscito in qualche modo a vestirmi e ad aprire la porta per dirigermi verso il centro del paese e comprendere che cosa fosse accaduto. Poi sono salito sul pullman – ha detto l’autista della Tua – l’ho aperto e ho fatto salire delle persone che erano in strada, alcune quasi svestite. Ho acceso il riscaldamento perché faceva freddo e siamo rimasti nell’autobus fino a quando non sono arrivati i primi soccorsi. Le strade erano quasi tutte impraticabili».

Anche per un altro conducente di bus di Tua Spa, Pantaleone Grannonico, c’è una storia singolare degna di encomio.

L’autista pescarase, due settimane fa, ha sventato un furto in Azienda. La sera del 13 dicembre, al rientro in serata dal servizio, Grannonico ha notato una persona che si aggirava attorno ai bus nel piazzale del deposito di Pescara in via Aterno. Percependo l’irritualità della presenza di uomo tra i pullman, il conducente di bus ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine che, poco dopo, hanno bloccato il sospetto nei pressi del ponte Villa Fabio, a pochi metri dal deposito bus di TUA. L’uomo aveva con sé una busta con una grande quantità di monete; si era, infatti, introdotto furtivamente nel deposito e aveva scassinato poco prima le emettitrici di quattro bus in sosta impossessandosi fraudolentemente di un bottino di 194 euro, interamente recuperato e restituito dalle forze dell’ordine a TUA Spa.

A consegnare gli encomi ai due autisti della TUA, il presidente Luciano D’Amico, il consigliere delegato alla ferrovia Giovanni Di Vito e il Direttore Generale Giuseppe Cassino.

La speciale dedizione nei confronti di TUA dei nostri due dipendenti è particolarmente importante – ha detto Luciano D’Amico – voglio sottolineare il senso di responsabilità e di partecipazione di tutti i nostri addetti che, quotidianamente, si adoperano a vantaggio della Comunità regionale. Siamo particolarmente soddisfatti – ha concluso D’Amico  – della consonanza della storia della nostra azienda con le storie di coloro che professionalmente tutti i giorni ci danno il proprio contributo nella gestione di quest’impresa estremamente complessa. Una storia fatta di persone, professionalità, ma soprattutto di grande senso di responsabilità“.

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Abruzzo

Lettera aperta dei 560 dell’Aquila al Presidente INPS Tito Boeri

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L’Aquila. I giovani e non del contact center Inps dell’Aquila scrivono a Boeri: “Siamo i 560 giovani, ed alcuni meno giovani, della sede dell’Aquila del Contact Center INPS che da 6 anni svolgono per l’INPS un servizio pubblico qualificato e insostituibile. Lo facciamo grazie all’INPS ma anche grazie al nostro impegno.Siamo quasi tutti assunti a tempo indeterminato. Oltre il 25 % è disabile ed è la nostra parte migliore. Abbiamo conosciuto da tempo, apprezzandolo molto,il Suo impegno per il Lavoro, soprattutto giovanile. Noi siamo fra i tanti “Giovanni, Maria, Gina, Marcello, Monica, Carlo” che Lei cita nel Suo prezioso libro dal titolo terribile ma emblematico “Contro i giovani”, nel Capitolo “Una generazione di perdenti? :

<Per far aumentare sia il lavoro che la produttività bisogna che l’ingresso di donne e giovani … si accompagni a un miglioramento della qualità della nostra forza lavoro. Ciò avrebbe ricadute positive sull’efficienza di tutti i fattori produttivi”(pag. 46)>

<Non si può acquistare capitale umano come si acquistano dei macchinari, degli stabilimenti o delle partecipazioni al capitale di rischio di un’impresa” (pag. 47).E, aggiungiamo noi, nemmeno svenderlo o disperderlo come macchinari usati>

Siamo totalmente d’accordo con Lei, e non ci rassegniamo ad essere una generazione di perdenti!

Dobbiamo dirLe però che non riteniamo queste affermazioni coerenti con il comunicato con cui anche l’INPS, come purtroppo fatto anche da altri grandi Enti pubblici, ha annunciato l’intenzione di emanare una Gara “di fatto” al massimo ribasso rispetto al solo costo del lavoro.

L’INPS inoltre tace sull’applicazione della recente Clausola sociale che prevede la continuità del rapporto di lavoro in caso di subentro di nuova azienda; come tace sulla sua applicabilità anche ai dipendenti delle imprese in subappalto, sul possibile utilizzo strumentale del trasferimento del personale in altre sedi, sulla (per noi necessaria) previsione nel Bando di gara del possesso di livelli minimi  di professionalità degli operatori e della valorizzazione del personale disabile oltre la quota d’obbligo.

La nostra è l’azienda che occupa il maggior numero di persone nel territorio del cratere del sisma.L’assenza di questi elementi rischia inevitabilmente di provocare a L’Aquila non solo un problema occupazionale ma un vero e proprio dramma sociale.

Ma non solo: in assenza di queste previsioni si rischierebbero inevitabilmente conseguenze in termini di riduzione dei livelli di efficacia e qualità di un servizio caratterizzato da notevole complessità e che richiede adeguata esperienza professionale.

Il nuovo appalto sarà aggiudicato in base all’offerta migliore e, confidiamo, nel rispetto delle norme vigenti cui ci riferiamole quali però,  senza questi chiarimenti,  sarebbero facilmente vanificate.

Nel caso di INPS infine i risparmi conseguenti a previsioni di costo del lavoro anche al di sotto dei minimi contrattuali costituirebbero solo apparentemente un risparmio per il bilancio dell’Ente.

Abbiamo provato a fare un po’ di conti su ciò che potrebbe accadere in assenza di una corretta applicazione della clausola sociale e li sottoponiamo alla Sua attenzione e valutazione:

Costo medio per ogni lavoratore Fte ‘sostituito’:

Totale indennità disoccupazione NASPI del personale licenziato (2 anni con importo a decrescere)  €                 17.400
Agevolazione assunzione all’Azienda subentrante (20 % NASPI dei disoccupati assunti)  €                   3.500
Contributo all’ ANPAL, nuova Agenzia Nazionale per le politiche del lavoro, pari al 30 % della NASPI dei licenziati dopo gennaio 2015, sottraendolo alle agevolazioni all’assunzione  €                   5.300
Formazione nuovo lavoratore a carico INPS (15 milioni : 2.200 operatori circa, già spesi peril personale attuale)  €                   6.800
TOTALE a carico dell’INPS per singolo lavoratore “sostituito” €                33.000

Senza calcolare i costi del personale di Staff e dell’indotto.

Inoltrel’azienda subentrante potrà usufruireanche di altre agevolazioni all’assunzione, derivanti da Fondi nazionali ed europei,fino al 50 % del costo lordo del personale per 2 anni. Il costo totale a carico della collettività sarà quindi anche molto superiore ai 33.000 Euro medi per ciascun lavoratore.

La Collettività quindi spenderebbe per ogni lavoratore ‘sostituito’ almeno 33.000 Euro.

Non sembra anche a Lei uno sperpero di risorse pubbliche a fronte del mantenimento del medesimo numero di occupati precedenti? E con il rischio di finanziare ‘di fatto’ con risorse pubbliche il profitto di imprese private?

La ringraziamo per la Sua attenzione. Le saremmo infinitamente grati se vorrà smentire, in tutto o in parte, i nostri timori ed anche i nostri calcoli: saremmo felici di esserci sbagliati”.

 

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Abruzzo

Santa Croce: l’8 Febbraio si pronuncerà il TAR sul ricorso al bando per la concessione

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Canistro. Il Tar dell’Aquila, riunito oggi, ha fissato per il prossimo 8 febbraio l’udienza di merito in relazione al ricorso presentato dalla Santa Croce Spa contro il bando per la concessione della sorgente Sponga di Canistro (L’Aquila) lanciato dalla Regione Abruzzo, scaduto lo scorso 15 dicembre.

I giudci amministrativi hanno agito alla luce della rinuncia alla sospensiva da parte della società del patron Camillo Colella, fissando, però, il merito nel giro di poco più di un mese.

Nei primi giorni di dicembre, esaminando l’istanza della società di Colella, lo stesso tribunale amministrativo aveva ordinato alla Regione di ricevere le domande di partecipazione, che sono state quattro, ma di non visionare le proposte.

Questa prescrizione viene meno in seguito al nuovo pronunciamento del Tar: ora la dirigente del servizio Risorse del territorio e attività estrattive della Regione, Iris Flacco, potrà quindi riattivare il percorso per arrivare all’assegnazione della concessione.

Colella sottolinea che “rispetterò quanto deciso dalle istituzioni, fiducioso che si arrivi a stabilire la verità in questa complessa e problematica vicenda che ha causato numerosi inconvenienti all’azienda, all’indotto, ai sindacati e ai dipendenti”.

Il Tar, al quale si era rivolto il Comune di Canistro, aveva già annullato il bando circa un anno e mezzo fa.

Nel ricorso presentato dalla Santa Croce sono stati evidenziati diversi profili di illegittimità: in particolare, i legali della Santa Croce, Roberto Fasciani del foro di Avezzano (L’Aquila) e Giulio Mastroianni del foro di Roma, hanno denunciato anche l’assenza della Valutazione di impatto ambientale (Via) e del Piano di tutela delle acque che la Regione avrebbe dovuto adottare in via preventiva proprio in ossequio alla sentenza dello scorso anno.

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